6.3.2022 – Riflessioni su la Carta di Firenze

Il 25 febbraio 2022 il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti e il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a conclusione dei due convegni sul Mediterraneo, hanno firmato la ‘Carta di Firenze’ redatta da sindaci e vescovi riuniti in un incontro congiunto a Palazzo Vecchio.

Nel corso della Assemblea leggiamo il testo della Carta di Firenze alla luce delle parole del Vangelo di Matteo che sollecita tutti a dare concretezza alle parole. Dice Matteo “Non chiunque mi dice: «Signore, Signore», entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli” e poco dopo specifica: “Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il Signore dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me. Poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato per il diavolo e per i suoi angeli. Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. Anch’essi allora risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo visto affamato o assetato o forestiero o nudo o malato o in carcere e non ti abbiamo assistito? Ma egli risponderà: In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l’avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna».

Nel corso della Assemblea interviene Sergio Tanzarella, docente di Storia della Chiesa alla Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, e dal 2007, professore invitato presso l’Università Gregoriana di Roma.

L’Assemblea decide di scrivere al Vescovo Betori e al Sindaco Nardella una lettera chiedendo di declinare con fatti concreti le idealità della “Carta di Firenze”.(https://www.comune.fi.it/comunicati-stampa/nardella-carta-vescovi-sindaci-mediterraneo-fatto-storico)

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