Chi Siamo?

Siamo nati con il quartiere dell’Isolotto (Firenze) all’interno della Parrocchia, dove per 14 anni è stata attiva una comunità che ha anticipato ed è stata partecipe del rinnovamento indicato dal Concilio Vaticano II.

Dal 1969, dopo l’allontanamento di Enzo Mazzi e degli altri sacerdoti dalla parrocchia, la comunità ha proseguito il proprio percorso di ricerca e ha cercato di vivere i valori evangelici ed umani dell’accoglienza, della solidarietà, della giustizia sociale, riunendosi in assemblea ogni domenica nella piazza dell’Isolotto e organizzando molte attività alle “baracche verdi”, nel quartiere e non solo.

Siamo stati, e continuiamo a essere, un gruppo di persone che vivono insieme l’avventura umana come cammino di liberazione continua e graduale, mai da considerare compiuta, da ogni forma di irregimentazione e chiusura.

“Oltre i confini” continua ad essere il nostro emblema. Non solo oltre i confini esterni- chiusure di razza, nazione, religione, partito, ecc – ma anche oltre quelli interni alle nostre persone. Non abbiamo programmi né obiettivi, è lo stesso camminare insieme il nostro programma.

Piazza dell’Isolotto – 1969
Piazza dell’Isolotto
Baracche Verdi – 2008

Comunità è una parola che può essere intesa in molti modi, può anche essere chiusura e prigione. Noi la usiamo per esprimere il nostro sforzo di mettere al primo posto le relazioni personali positive.

Abbiamo scelto la precarietà, l’assenza di strutture, il rifiuto del proselitismo, la laicità come dimensione del nostro agire, cercando di crescere in senso critico, consapevolezza e responsabilità, ricercando la prossimità umana ed evangelica nell’impegno sociale individuale e collettivo nel quartiere, nei luoghi di lavoro e in ogni dimensione della società.

Ci sentiamo parte del più vasto movimento che opera per la crescita delle coscienze e della loro autonomia rispetto a qualsiasi potere, per l’accoglienza reciproca e la ricerca di un futuro migliore attraverso un’alternativa all’attuale modello di sviluppo tecnologico-consumistico che crea insopportabili disuguaglianze e causa la crisi ecologica.

Gli incontri comunitari della domenica sono un momento importante in questo percorso, un momento in cui il riferimento al Vangelo si collega all’impegno per un mondo più giusto, per risolvere i problemi quotidiani nel rispetto per le persone e in una prospettiva di collaborazione e fraternità.

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