12.11.2023 – I migranti della rotta balcanica. L’esperienza di Linea d’ombra e l’incontro con Veronica Vaglica

Oggi 12 novembre all’Assemblea della Comunità dell’Isolotto, dopo le letture, che partendo dall’Esodo (Non maltratterai lo straniero e non l’opprimerai, perché anche voi foste stranieri nel paese d’Egitto), passando per Isaia (togliete il male delle vostre azioni.. cessate di fare il male, imparate a fare il bene, ricercate la giustizia, soccorrete l’oppresso, rendete giustizia all’orfano, difendete la causa della vedova), proseguendo con il Vangelo di Matteo (ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi) sono arrivate fino a un testo di Roberto Saviano e ad uno di Linea d’Ombra (vedi fascicolo allegato), abbiamo ascoltato Veronica Vaglica stretta collaboratrice di Lorena Fornasir e Gianandrea Franchi che nel 2019 a Trieste hanno fondato l’associazione Linea d’Ombra ODV per sostenere i migranti provenienti dalla rotta balcanica.

La voce ferma e calda di Veronica ci ha raccontato i viaggi lunghissimi e terribili di persone che partono dal Pakistan, dall’Afghanistan, dal Kurdistan, dall’Iran, dalla Turchia, dal Medio Oriente per fuggire da guerre, persecuzioni, dittature, violenze, povertà, fame, carestie o disastri causati dal cambiamento climatico. Ci parla della brutalità delle polizie di confine che per ordine dei loro governi picchiano, torturano, lanciano cani mastini addestrati ad aggredire, stendono nei boschi fili elettrificati che consentono di individuare le persone in viaggio nella notte perché inciampando urlano per il dolore.
E poi ci spiega, mostrandoci delle foto, le terribili condizioni dei piedi, delle gambe e del corpo che ha visto con i suoi occhi in molti dei “ragazzi” che ha conosciuto nella “piazza del mondo“, come Linea d’ombra chiama la piazza della Libertà, la piazza della stazione di Trieste.
E ancora ci racconta, con voce sommessa, delle ferite dell’anima di queste persone che hanno subito traumi durissimi. E mentre ci nomina per nome alcuni dei ragazzi di cui conosce bene le storie e le ferite, ci arriva la tenerezza e il rispetto affettuoso, il riconoscimento: sentiamo che sono amici, affetti. Lei dice gioielli.

Trieste, Italy. La piazza del mondo. Credits: MLBARIONA

Coloro che migrano lungo la lunga rotta balcanica arrivano a Trieste stremati, affamati, infreddoliti, feriti e traumatizzati e qui non trovano quasi alcuna forma di accoglienza istituzionale. La maggior parte vuole ripartire per il nord Europa, ma a volte non sono in condizioni per farlo. In questo contesto Lorena Fornasir e Gianandrea Franchi e la loro associazione si sono attivati e sono presenti nella “piazza del mondo” medicando le ferite, curando i piedi, offrendo cibo, scarpe nuove, indumenti puliti e, nella stagione invernale, sacchi a pelo, coperte, giubbotti. Ma come hanno avuto modo di dire in un partecipato e bellissimo incontro organizzato dall’ANPI di Scandicci a marzo 2023 il loro non è tanto o soltanto un lavoro umanitario, è un “lavoro politico, un lavoro di resistenza”.
Tra le tante domande che le persone della Comunità e altre che sono venute per l’occasione fanno a Veronica ne emerge una su tutte: “cosa possiamo fare?”. Certamente le donazioni sono importanti perché i fondi dell’Associazione provengono interamente da donatori privati (e così informiamo che la Comunità insieme a Sconfinatamente Yoga ha inviato di recente un po’ di sostegno economico) ma è anche importante conoscere e far conoscere questa situazione come è stato fatto venerdì 10 novembre con l’intenso racconto-spettacolo Trieste e la linea d’ombra di Massimo Salvianti della compagnia Arca Azzurra che è stato ospitato alle ex Baracche verdi. Così come sarà importante raccordarsi con altre associazioni vicine – la Misericordia di Tavarnelle, il Comitato antifascista di Scandicci, la Comunità della Piagge – che sono anch’esse in contatto con Linea d’ombra.

ECI – SBV – ITA

Molto importante anche far conoscere e aderire alla campagna
Stop border violence (www.stopborderviolence.org) che ha preso il via a luglio 2023, alla quale la Comunità ha aderito, e che mira a raccogliere un milione di firme tra tutti i cittadini dell’Unione Europea entro luglio 2024, per chiedere alle istituzioni europee un cambio di rotta nella “gestione” dei flussi migratori e che sia rispettato quanto previsto dalla Carta fondamentale dell’Unione europea che vieta i trattamenti inumani e degradanti, sempre e anche ai confini dell’Europa.

Per informazioni: www.lineadombra.org

Qui sotto puoi scaricare il fascicolo di domenica 12 novembre: