9.01.2021 – Riflessioni sulla pandemia

Grafica tratta da www.salute.gov.it

Non è nostra intenzione parlare dell’attuale situazione sanitaria nella forma e nei modi con i quali ci stanno martellando ogni giorno, ma è solo un tentativo di osservarla sotto altre angolature, per arrivare a una maggiore comprensione dell’argomento, senza nessuna pretesa di esaustività, data la sua complessità.

Come ricordiamo, all’inizio del 2020 era il tempo della retorica dell'”Andrà tutto bene” degli inni nazionali ecc., che poi hanno lasciato il posto a disillusioni e divisioni all’interno della società.

Ci sembra infatti inappropriato affrontare il tema in termini di scienza e anti-scienza, di no-vax e pro-vax, di altruisti ed egoisti, ecc., in quanto rappresentano un’interpretazione superficiale e semplificata, oltre a non corrispondere alla realtà, che invece comprende varie sfaccettature, diverse scelte di vita, come pure chi percepisce gli esseri viventi non solo come corpi fisici, materiali, bensì nella loro interezza di corpo, psiche, spirito.

Siamo giunti ormai quasi al secondo anno di questa pandemia, o sindemia come sarebbe più corretto definirla, cioè l’interazione tra due o più malattie, per es. covid-19 più altre malattie croniche che dagli anni ’80 hanno avuto una forte accelerazione (v. articolo di G.Maciocco), che ci ha costretti a così grandi cambiamenti, ai quali non eravamo in alcun modo preparati.

Tuttavia, a livello di organismi internazionali (OMS), erano stati dati importanti segnali sulle probabilità di nuove pandemie, non fosse solo per le precedenti che si sono succedute sia nel secolo scorso che in questo: come la SARS Cov1 del 2002/2003 e l’influenza suina del 2009 o l’Ebola nel 2014 con mortalità molto elevata, tanto per ricordare le ultime.

Per non parlare delle epidemie negli allevamenti intensivi, come l’aviaria che è attualmente presente nei nostri allevamenti di polli, tacchini e galline ovaiole (dei 485 focolai in Europa ben 273 sono in Italia e che ha portato finora all’abbattimento di 9 milioni di animali) e che può compromettere ulteriormente la nostra salute: ma di questo nessuno parla (Extraterrestre, giovedì 30 dicembre 2021).

Inoltre, come fu evidenziato da una inchiesta di Report nel 2020, il sistema sanitario nazionale non aveva aggiornato i piani pandemici. Non si erano di conseguenza fatte scorte sufficienti ad es. dei DPI, cioè dei dispositivi di sicurezza, per cui ci sono stati centinaia di morti fra il personale medico e infermieristico.

Dopo il primo impatto sconvolgente degli inizi di febbraio 2020, ci si sarebbe aspettati non solo un’analisi approfondita sull’origine del virus, che non era e non è tuttora chiara, in quanto esistono almeno due versioni: quella della nascita in un laboratorio, l’altra di trasmissione di infezione attraverso animali (N. Dentico, Il commercio della fauna selvatica aumenta il rischio di pandemie, Altreconomia n.243, dicembre 2021), ma anche si dovevano fare analisi sul perché della diffusione e delle cause che ne favoriscono l’attecchimento, in modo da capire come si può ovviare al diffondersi delle infezioni in modo efficace.

Un altro aspetto che volevamo evidenziare è quello delle diverse forme e anime che si trovano fra chi dissente dall’impostazione data dal governo. Si è manifestato nei mesi scorsi un dissenso profondo e di massa che continua a scendere in piazza e non trova interlocutori culturalmente e politicamente in grado di rappresentare il loro disagio, se si esclude quella parte dell’estrema destra, il cui scopo è quello di coagulare le forze contrarie al governo.

E’ importante inoltre confrontarsi anche su posizioni diverse per sviluppare un pensiero critico che faccia da contrappeso alle scelte politiche e all’opinione pubblica dominante, tutte orientate nella stessa direzione. Per es. si è costituita la Commissione “Dubbio e Precauzione” di Cacciari e altri tre intellettuali scettici sulla gestione della pandemia e sulla campagna vaccinale.

In proposito cito dal blog di Maurizio Montanari, psicoanalista: “[…] Il pensiero, l’azione, la mobilitazione di Cacciari e altri, per quel poco che i miei rozzi strumenti filosofici mi permettono, non è per nulla condivisibile. Sul piano sociale poi mi trovo fieramente e tenacemente schierato sul fronte opposto, ritenendo la loro azione qualcosa da contrastare con ogni mezzo. Ma Dio li salvi! Dio salvi tutti coloro i quali esprimono un pensiero articolato, avverso a qualsiasi appiattimento verso il potere, il padrone o il politico di turno. Dio salvi chi esercita il suo ruolo di intellettuale consapevole di andare controcorrente, fregandosene dei luoghi comuni o dell’audience. Dio salvi come il sale della democrazia chi utilizza la propria scienza per mostrare che esiste un modo differente di vedere le cose, prendendosi i rischi di essere contestato, attaccato, insultato. Dio salvi chi sta dalla parte opposta al padrone. Dio salvi chi antepone la parola ‘contraddittorio’ a ‘monologo’. Dio li salvi perché in questa guerra al Covid sono miei avversari, ma pensano. E non fuggono. […] Lontano da me l’odore salmastro della censura.

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