19.04.26 – Spiritualità la disposizione di fondo dell’essere umano rispetto al senso della vita

Nel corso della Assemblea di domenica 19 aprile 2026 la Comunità riprende la riflessione comunitaria sulla spiritualità. Riflettiamo partendo dalla lettura di alcuni brani del Vangelo, dal commento di Giuseppe Bettenzoli, da alcune riflessioni di Vito Mancuso (in Gesù e Cristo), del teologo José Maria Vigil (in Quale Dio, quale cristianesimo?) e del teologo José Arregì. E ci confrontiamo tutti insieme in un dialogo semplice e profondo insieme.
Ci sentiamo coinvolti nel vivere una spiritualità che non sia separata dalla vita concreta e dalle relazioni sociali, perché la spiritualità non è per noi evasione né rifugio intimista, ma radice profonda di un impegno umano, capace di contrastare violenza, competizione e logica di morte.
In Gesù, che si fa pienamente umano, riconosciamo un annuncio di liberazione e di vita piena qui e ora, non rinviata a un altrove. La spiritualità attraversa i corpi, i sentimenti, la storia e il lavoro, si esprime nella ricerca della giustizia, della fraternità e della pace. Essa non si riduce a dogmi o credenze, ma è coscienza, esperienza e trasformazione dell’agire quotidiano. Ci sentiamo anche continuamente stimolati a superare la frattura tra spirito e materia e a vivere consapevoli di essere parte di un unico tessuto vitale, chiamati a custodire la vita in tutte le sue forme.