10.05.2026 – Laudato sì, speranza per la terra e per i poveri, l’impegno per la cura della casa comune

Il 10 maggio 2026 la Comunità nel corso dell’assemblea domenicale è tornata a riflettere sulla situazione ecologica in cui versa il pianeta e sul che fare per prenderci cura della casa comune, in dialogo con Lorenzo Orioli presidente dell’Associazione Oasi Laudato si’ di Firenze (https://www.comboniani.org/a-firenze-unoasi-laudato-si/) che ci ha illustrato le iniziative portate avanti negli ultimi tempi, per contribuire a dare concretezza all’ecologia integrale di cui papa Francesco parla nella sua enciclica.
Il punto di partenza è offerto dai racconti della Genesi che affidano all’essere umano il compito di “custodire” il giardino del mondo e quello di dominarlo e sfruttarlo fino al definitivo collasso; dalla parabola del seminatore che richiama ad agire nella nostra vita e nel mondo in modo da “generare frutto” ossia cura e benessere individuale e collettivo; e da diversi passi dell’enciclica Laudato sì di papa Francesco.

Nel corso dell’incontro è stato richiamato il concetto di Antropocene per sottolineare come l’azione umana, in cui tutti siamo coinvolti e responsabili, sia pur con diversi gradi di responsabilità, sia la causa determinante nelle grandi trasformazioni del pianeta: cambiamento climatico, perdita di biodiversità, alterazione degli ecosistemi e aumento di eventi estremi, deforestazione, inquinamento. E come da tutto questo discenda l’impoverimento di molti popoli, l’insicurezza alimentare, le migrazioni, la vulnerabilità crescente dei territori: l’ingiustizia ambientale e l’ingiustizia sociale sono strettamente legate.

La riflessione si è soffermata anche sul “paradosso di Giddens”, secondo il quale la difficoltà di percepire concretamente i rischi che viviamo porta all’inazione mentre invece è sempre più urgente cambiare i nostri modelli di sviluppo e i nostri stili di vita. La sostenibilità, infatti, non può essere ridotta a una questione tecnica ma deve assumere un carattere integrale, capace di tenere insieme tutela dell’ambiente, giustizia sociale, equità e responsabilità di tutti.

Consapevoli anche della dimensione spirituale della questione ecologica, concludiamo l’incontro con una preghiera che ha un preciso richiamo al Cantico delle creature di Francesco d’Assisi, e con l’impegno di far si che la nostra non sia una riflessione occasionale, ma un cammino continuo, orientato a tradurre i principi della Laudato si’ in pratiche concrete di vita comunitaria e di impegno sociale.

Qui è scaricabile il fascicolo di questa domenica.