Nel corso della Assemblea comunitaria del 29 marzo 2026, dopo aver riletto e commentato alcuni testi di Isaia che ci ricordano che la fede più credibile non consiste nei riti religiosi ma nella pratica della giustizia sociale e dell’inclusione, ascoltiamo con un ascolto attento e partecipato la parole del pacifista israeliano Guy.
Guy fa parte del movimento Ta’ayush che riunisce attivisti ebrei e palestinesi che praticano la disobbedienza civile
non violenta per contrastare l’occupazione dei coloni, per proteggere le comunità palestinesi.
Guy racconta, utilizzando anche video e filmati che ha girato in prima persona, il dramma palestinese e le continue sistematiche violenze perpetrate dai coloni, dall’esercito israeliano in Cisgiordania, inserendole nel quadro del complessivo genocidio del popolo palestinese, confermando le denunce di Francesca Albanese.
Nel momento della eucaristia, con i gesti della condivisione del pane e del vino, esprimiamo la gratitudine per chi come Guy lavora incessantemente per la pace, e rinnoviamo l’impegno per tenere viva la speranza nella pace.
