
Il 24 e 25 ottobre 2026 a Frascati abbiamo partecipato al 2° Incontro nazionale della Rete Sinodale nel corso del quale circa 200 persone di oltre 30 realtà del cosiddetto cattolicesimo progressista hanno riflettuto intorno alla domanda: «Che significa oggi sognare, praticare e costruire non un’altra Chiesa, ma una Chiesa altra?».
Si è trattato del secondo incontro della Rete dopo quello che si è svolto ad Assisi nel febbraio 2025 nel corso del quale molte realtà (tra cui Adista, Cammini di speranza, Cipax, Comunità cristiane di base, Coordinamento teologhe italiane, C3dem, Donne per la Chiesa, Il foglio di Torino, La tenda di Gionata, Noi Siamo chiesa, Pax Christi, Pretioperai, Pro civitate christiana, Progetto adulti cristiani Lgbt e I Viandanti) avevano sintetizzato le principali istanze di rinnovamento della Chiesa da portare all’attenzione del Sinodo della Chiesa italiana.
L’incontro di Frascati ha focalizzato l’attenzione sul significato di “Chiesa altra” e sulle esperienze concrete che mostrano come una “Chiesa altra” sia già presente in diversi contesti e in tutta Italia. Significative sono state le sei testimonianze di esperienze profetiche che dopo l’introduzione di Mauro Castagnaro hanno hanno dato avvio ai lavori:
- il gruppo torinese “Spezzare il pane” ha portato l’esperienza pluridecennale dell’ospitalità eucaristica vissuta con cristiani di altre confessioni;
- le Comunità cristiane di base hanno raccontato il loro modo orizzontale di celebrare l’Eucaristia focalizzando l’attenzione sul fatto che le donne hanno un ruolo paritario rispetto alle figure maschili nel presiedere l’eucarestia;
- la giovane Marlies Prinz ha portato l’esperienza della parrocchia austriaca di Enns-St. Laurenz (Diocesi di Linz) da cui proviene, dove Harald Prienz, da laico, sposato con figli, guida insieme a molti altri laici e laiche la parrocchia;
- il gruppo pisano “Cristiani no base né a Coltano né altrove” ha descritto l’impegno per la pace, contro in riarmo e il militarismo portato avanti da tempo, insieme a molti altri soggetti del mondo pacifista, con azioni dirette e nonviolente di protesta, denuncia e impegno;
- vari gruppi e persone credenti LGBT+ portando la propria esperienza hanno reclamato il riconoscimento della propria identità e sessualità e il diritto ad una piena cittadinanza anche nella chiesa oltre che nella società;
- infine don Massimo Biancalani, già parroco di Santa Maria Maggiore a Vicofaro e di San Niccolò a Ramini, ha presentato l’esperienza di accoglienza ai migranti (spesso giovani africani esclusi dal sistema di accoglienza e costretti a vivere in strada) all’interno dei locali delle parrocchie; un’esperienza nata sotto il segno del richiamo di papa Francesca di “Chiesa ospedale da campo” e ora osteggiata da molti tanto che oggi don Biancalani è stato rimosso dal suo incarico.
Dopo le testimonianze, i partecipanti si sono ripartiti e mescolate in sei laboratori, dove hanno confrontato le proprie esperienze e si sono interrogate sul significato concreto dell’espressione “Chiesa altra”.
La domenica è stata infine dedicata all’Assemblea plenaria e alla messa a punto di un documento finale che ha assunto la forma di “Messaggio al Popolo di Dio”. Infine i lavori si sono conclusi con la celebrazione eucaristica e il pranzo comunitario.

Nel corso della Assemblea del 18 ottobre 2026, la Comunità si è preparata all’incontro ripercorrendo tutto il cammino fatto in precedenza. E’ possibile scaricare qui il fascicolo diffuso.
