16.11.25 – Il carcere nei tempi che viviamo: Sollicciano e lo sguardo della città

La Comunità, nella Assemblea domenicale del 16 novembre 2025, ha ripreso ancora una volta la riflessione sul tema del carcere e sulla drammatica situazione del carcere di Sollicciano. La riflessione ha preso avvio dal racconto della crocifissione di Gesù tratta dal Vangelo di Luca che è il solo che presenta il dialogo tra Gesù e i due ladroni, in cui uno deride Gesù e l’altro riconosce l’innocenza di Gesù e ne ottiene la metànoia (promessa di redenzione). Abbiamo sottolineato che nel brano di Luca il centurione che riconosce Gesù come “uomo giusto” ci mostra la possibilità di una giustizia radicalmente diversa da quella degli Stati e delle Religioni, del Potere, ma di una giustizia basata su amore e perdono.

Perché riparlare nuovamente di carcere? Siamo tornati a parlare di carcere, per continuare a sentirci coinvolti rispetto ad una realtà, come quella di Sollicciano, che è fisicamente poco lontana dall’Isolotto e dove le persone ristrette vivono condizioni di grande disperazione esistenziale, una realtà di cui – in città – si parla spesso solo in occasione di fatti gravi come i suicidi, ma raramente per la notizia di assunzioni di responsabilità da parte delle istituzioni che incidano davvero per garantire alle persone ristrette rispetto dei diritti umani, concrete prospettive di crescita e futuro.
Nel corso della assemblea abbiamo ascoltato Giancarlo Parissi – nominato pochi mesi fa garante dei detenuti dal Consiglio comunale – che ha fatto un quadro aggiornato e desolante della situazione.
Nel corso della assemblea si è anche data notizia che alcuni mesi fa, su proposta della Comunità, alcune realtà di base e associazioni impegnate sui temi del carcere si sono costituite in una rete per scambiare esperienze e informazioni, per discutere insieme insieme per contrastare l’indifferenza con cui vengono spesso accolte le notizie che arrivano da Sollicciano e su come fare pressione sulle istituzioni perché siano garantiti i diritti della popolazione detenuta.

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