Il 10 gennaio 2026 si è svolta all’Abbazia di San Miniato al Monte la conferenza stampa con la quale è stata presentata l’iniziativa “Firenze Città Operatrice di Pace”, promossa da numerose associazioni – tra cui Pax Christi, Fondazione don Lorenzo Milani, Comunità Monastica di San Miniato al Monte, Pressenza, Associazione XI Agosto, Comunità dell’Isolotto, sezioni ANPI e ARCI, Comunità delle Piagge – e da molti cittadini e realtà sociali, culturali e religiose della città.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di rafforzare il ruolo di Firenze come città promotrice di pace, la difesa del diritto internazionale e la diplomazia e democrazia dal basso.
Al centro della proposta, ispirata all’eredità di Giorgio La Pira e all’articolo 11 della Costituzione, c’è l’istituzione di una Consulta comunale permanente per la pace, in grado di coordinare associazioni, cittadini e istituzioni in un impegno stabile contro la guerra, il riarmo e la progressiva erosione del diritto internazionale.
Altri elementi chiave del progetto sono:
*) le linee d’azione concrete: dalla “diplomazia delle città” sul modello di La Pira, al contrasto alla legge 185/90 sul commercio delle armi, fino ai progetti di riconversione industriale della filiera bellica;
*) la difesa e la promozione del Diritto Internazionale;
*) impegni educativi e sociali: iniziative nelle scuole contro il militarismo e sostegno ai corridoi umanitari e agli obiettori di coscienza.
Dopo l’introduzione di padre Bernardo, abate di San Miniato, sono intervenuti Andrès Lasso e Moreno Biagioni come rappresentanti dei promotori e poi numerose persone.
E’ disponibile il video dei 3 relatori : https://www.youtube.com/watch?v=8CRANf60Ls0

Nel documento qui sotto scaricabile si trovano il comunicato stampa, il testo della proposta e una sintesi degli interventi. Per altre informazioni: https://firenzeoperatricedipace.blogspot.com/ e firenzeoperatricedipace@gmail.com
