Comunità dell’Isolotto in Firenze

Percorso di educazione ai valori umani e religiosi

il cammino e l’attualità di un’ esperienza

 

dal “catechismo dell’Isolotto” del ’68 ai percorsi di oggi

 

 

A partire dal “mitico” catechismo dell’Isolotto, edito nel 1968 a cura della comunità parrocchiale che tanto scalpore suscitò allora di condanne e di consensi ed a cui hanno attinto molte proposte di catechesi successive con relative pubblicazioni, la nostra esperienza di accompagnamento dei ragazzi alla conoscenza e comprensione del messaggio evangelico è proseguita e si è modificata negli anni.     CONTINUA >

 

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Successione dei temi trattati

 

   
         
   

 

LA FESTA DI ACCOGLIENZA – BATTESIMO

L’accoglienza dei bambini è uno dei temi che ci siamo trovati ad approfondire. Accoglienza come evento simbolico e come responsabilità educativa.

Dal 1969 ogni domenica la Comunità si ritrova intorno a un rito essenziale, specchio di una religiosità in perenne ricerca.

La nostra eucaristia comprende anche eventi di accoglienza di bambini/e. Qualche volta tale accoglienza ha avuto, per richiesta dei genitori, un significato di battesimo secondo l’intenzione ecclesiale in una interpretazione liberatrice del Vangelo e dell’esperienza cristiana, interpretazione non certo estemporanea ma legata addirittura all’esperienza storica generatrice del Vangelo stesso e rinnovata nelle varie epoche seppure in forme poco visibili.

 

  Interrogativi e Riflessioni

Fascicolo

         
   

 

LE PAURE, COME AFFRONTARLE, GESTIRLE, CERCARE DI SUPERARLE

Questo lavoro svolto nel 2012 nel contesto dei percorsi realizzati dal “Gruppo bambini, ragazzi, genitori e non solo” della Comunità, ha affrontato il tema delle paure, un tema che ci é sembrato molto attuale nel momento che stiamo vivendo e che tocca anche i bambini e i ragazzi: dalla paura del buio a quella di essere diversi, dalla paura di non essere all’altezza alla paura di non avere futuro … Abbiamo cercato di capire di cosa l’umanità da sempre ha avuto paura, e di cosa abbiamo paura noi oggi, abbiamo scoperto che il messaggio evangelico è un messaggio di liberazione da ogni paura (“Non temete !”) e abbiamo provato a individuare modi per affrontare, gestire e cercare di superare le nostre paure.  : capire e conoscere noi stessi e le cose che fanno paura, avere amici, non restare soli …e molto altro.

 

Laboratorio 1

La paura dell’essere diversi, di non essere accettati, del non sapere più chi siamo

 

Laboratorio 2

La paura di fronte alle cose e agli eventi che non capiamo

 

Laboratorio 3

La paura della morte, di restare soli, di perdere un amico

 

Laboratorio 4

Insieme oltre le paure

 

         
         
   

 

COLTIVARE SPERANZA

 

   
   

Un dono di Enzo e Luciana a piccoli e grandi del gruppo  Firenze 15 maggio 2011

 

Una raccolta di pensieri, parole, immagini

di donne e uomini

che hanno speso la vita

coltivando speranza:

per comunicare sentimenti, emozioni, messaggi

  Pubblicazione
         
         
         
   

 

GESU’ E I VANGELI

Come sono nati, chi li ha scritti,

perché ancora oggi li leggiamo.

Il gruppo di genitori si è ritrovato per discutere e individuare i temi sui quali i bambini più ci sollecitano o sui quali sentiamo necessità di confrontarci.

 

Dal confronto e dalla discussione è emerso che :

 

-   - alcuni dei nostri bambini non fanno religione a scuola, ma ugualmente che lo si voglia o no, hanno o chiedono informazioni che vorremmo dare/proporre insieme, a volte questo “non fare religione” rende la cosa, per loro, ancor più misteriosa, interessante;

 

- altri bambini fanno religione a scuola e tocca a noi accompagnare, con il necessario senso critico, quello che  raccontano  loro che spesso non ci corrisponde.

Abbiamo allora pensato di dedicare alcuni  incontri per raccontare “la storia di Gesù bambino, ragazzo, adolescente.

lo spirito è quello di “raccontare una storia”, e storicizzando questa figura, toglierle l’aurea del mito, della figura sacra. Vogliamo  raccontare la storia di Gesù togliendole l’atmosfera della leggenda. Ci interessa attenuare il peso della ricostruzione consuetudinaria e convenzionale della biografia di Gesù e della sua figura mitica e accentuare invece il senso del vangelo come tradizione orale o meglio come tradizioni orali diverse e valorizzare il protagonismo degli amici e amiche di Gesù e delle comunità che si tramandavano detti e storie legate a lui.

 

  Riflessioni ed Approfondimenti

Il Percorso

         
   

 

LA CITTA’ DEL FIORE

L’alluvione di Firenze

 

Una esperienza di solidarietà

raccontata ai piccoli da Enzo Mazzi

 e illustrata da Fuad Aziz

Ad ogni anniversario dell'alluvione si moltiplicano le iniziative, convegni, pubblicazioni, mostre, manifestazioni, per ricordare quell’evento. In questi quarant’anni però ci sembra che non ci sia traccia di una iniziativa specifica per favorire la trasmissione della memoria alle nuove generazioni e in particolare ai bambini.

Per questo la Regione Toscana e la Comunità dell’Isolotto hanno preso l’iniziativa di pubblicare una favola magicamente illustrata dall’artista curdo Fuad Aziz, scritta da Enzo Mazzi, intitolata “La città del fiore”, da diffondere nelle scuole e per quanto è possibile anche nelle famiglie.

L’intento  è quello di trasmettere con modalità e linguaggi rispettosi della fantasia e creatività dei bambini non solo la memoria dell’evento drammatico ma quella della straordinaria esperienza che si sviluppò nei quartieri fiorentini invasi dall'acqua e dal fango. La violenza della natura fu vinta ancora una volta dalla colomba e dall'arcobaleno, come nel mito del diluvio; fu vinta cioè dal dispiegarsi della solidarietà popolare e  dall'integrazione feconda fra realtà sociali e persone di aree ideologiche e culturali diverse. Non fu però un fatto isolato: si intrecciava con grandi trasformazioni culturali a livello mondiale e si legava ad importanti tappe della storia recente della città. E’ questa trama positiva che anche i bambini devono conoscere con le modalità che sono loro proprie. Non la solidarietà come eccezione favorita da eventi drammatici, ma la solidarietà come trama profonda della vita e della storia.

 

  Pubblicazione
         
   

 

COMUNITA’- COMUNIONE

 

Percorso alla scoperta

 del rito della prima comunione

Ogni volta che ci ritroviamo nel corso degli incontri della Comunità piccoli e grandi partecipano ai gesti e alle parole dell’eucarestia e mangiano il loro pezzetto di pane, a volte intinto nel vino, con semplicità, perché ci sembra naturale che Gesù quando mangiava con i suoi amici e le sue amiche abbia avuto intorno anche dei bambini, che stavano con loro, e abbia dato un buon pezzetto di pane  anche a loro.

Poi i nostri bambini sono cresciuti, si sono trovati a confronto con altri compagni e sono sorte delle domande: perché mangiamo questo pezzetto di pane? perché in chiesa prendono l’ostia? è la stessa cosa o no? perché si fa la prima comunione? e la confessione?

Come sempre abbiamo cercato di affrontare queste domande senza dare risposte “pre-confezionate”, abbiamo scelto di parlarne insieme, siamo andati a ritrovare il significato della festa di Pasqua degli ebrei, siamo andati a rileggere i racconti dell’ultima cena del vangelo, abbiamo anche provato a rivivere quella cena mescolando quei gesti antichi alla nostra sensibilità di oggi.

 

  Riflessioni ed Approfondimenti

Il Percorso

Fascicolo

 

         
         
   

Un racconto-Tante scoperte

 

Ai bambini curiosi ed agli adulti che tentano, come noi, di uscire dai percorsi di ricerca obbligati.

A chi cerca mani da stringere per trovare, nel calore e nella fatica dell'amicizia e dell'amore, la strada della conoscenza che sfugge ai "padri,maestri, dottri ".

A chi scruta i segni della verità che sempre sfugge al possesso.

A chi tende alla gioia della fede che è oltre tutti gli schemi, i recinti e gli ovili.

  Pubblicazione
         
         
   

INSIEME VERSO LA LIBERTA’

Il Gruppo dei bambini – ragazzi - genitori e non solo
della Comunità nel 2013 ha affrontato un percorso
alla ricerca del senso della parola libertà.
Non avendo risposte preconfezionate ci siamo lasciati condurre dal vento, sulle note della canzone di Bob Dylan: “The answer, my friends, is blowin’ in the wind - La risposta, amico mio, sta soffiando nel vento”. E per noi il vento è anche un’immagine dello spirito divino che soffia libero dove vuole e che ci vuole liberi.
Non partiamo però da zero, partiamo dalla consapevolezza che per noi la libertà non è “fare tutto quello che ci pare e ci piace, infischiandosene di tutto e di tutti”.
Abbiamo cercato il significato di libertà attraverso storie ed esperienze di liberazione antiche e recenti. Alla fine di questo lavoro possiamo dire che siamo cresciuti/e, siamo stati contenti/e e abbiamo pensato che ci piace la frase:
Nessuno si libera da solo,
nessuno libera nessuno,
possiamo solo liberarci insieme

 

 

Laboratorio 1

Libertà è essere parte della natura

Blowin in the wind (ppt)

Wangari Muta Maathai (ppt)

 

Laboratorio 2

Libertà è un cammino di liberazione

Esodo (ppt)

Cile     (ppt)

Apartheid  (ppt)

 

Laboratorio 3

Amicizia e Libertà

Immagini di Dio  (ppt)

 

Laboratorio 4

La conoscenza condivisa rende liberi

Conoscere per sconfiggere la mafia  (ppt)

La conoscenza condivisa rende liberi  (ppt)

 

Laboratorio 5

 In cammino verso la libertà

VIDEO