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VEGLIE DI NATALE.
In
parrocchia:
1964:
Veglia di Natale: “Se il Figlio vi libera sarete veramente
liberi”. (in chiesa)
1965:
Veglia di Natale : La pace. (in chiesa)
1966
- 4 ottobre: Veglia per la pace. (in chiesa)
1967
– 6 maggio: Le discriminazioni razziali. (sul sagrato)
1967
– 13-14 maggio: Per la pace nel Vietnam.
(piazzale degli Uffizi)
1967
– Veglia di Natale: Natale per il Vietnam e peri popoli
oppressi.
1968
–Venerdì Santo: Assemblea di solidarietà con i negri d’America.
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In piazza
1969 - Testimoniare la volontà di
una pace e di una riconciliazione che passino attraverso la
scelta dei poveri.
1970 – L’unità si costruisce dal
basso.
1971 – La repressione e la lotta
delle masse popolari
1972 – Con il Vietnam vincere la
pace.
1973 – Con la resistenza del
popolo cileno.
1974 – l’unità dei lavoratori
contro la crisi.
1975 – Cristo non nasce nelle
chiese ma nella fede delle classi e dei popoli che lottano per
la li9berazione.
1976 – Per una Chiesa libera da
concordati, per uno Stato veramente laico.
1977 – Ricercare le radici del
nuovo che nasce nelle lotte delle classi popolari.
1978 – Le esperienze di fede
all’interno del processo di liberazione delle masse popolari.
1979 – Una liturgia che si fa
vita: “Per la pace, il disarmo incondizionato, un rapporto tra i
popoli fondato sulla giustizia, una società rispettosa dei
diritti delle giovani generazioni e aperta al loro contributo
creativo”.
1980 – Un Natale nel segno della
solidarietà: impegno di testimonianza a favore dei ter5remotati,
dei lavoratori licenziati e dei popoli oppressi.
1981 – Veglia aperta agli uomini
di pace, a quanti sono scesi nelle strade e nelle piazze per
respingere le scelte militariste e incominciare a costruire la
pace sulla logia del dialogo, della giustizia, della verità.
1982 – La chiesa dei poveri
riconosce la propria collocazione naturale nell’universo degli
esclusi perché secondo il vangelo ciò che è debole nel mondo Dio
lo ha scelto per distruggere ciò che è forte (Luigi Rosadoni).
1983 – Uniti in un Natale di
solidarietà, giustizia, speranza, partecipazione per vincere la
paura e la rassegnazione.
1984 – Uniti a quanti, di
qualsiasi fede e provenienza culturale, cercano spazi di
apertura di fronte al disegno di restaurazione che invade la
società.
1985 – L’incontro della Comunità
col Vescovo di Firenze – Analisi – Rassegna
stampa.
1986 – Vivere il Natale a Firenze
a vent’anni dall’alluvione.
1987 – Essere comunità oggi? Come?
Appunti di una riflessione comunitaria.
1988 – Natale: La festa, la
piazza, la condivisione con gli immigrati per la nascita di una
nuova cultura di integrazione fra tradizioni e creatività
culturali diverse.
1989 – Riconciliazione, amicizia
fra le persone, i popoli, con la natura.
1990 – Contro la guerra cambia la
vita.
1991 – Il Natale, I Natali:
accentuare nella celebrazione del natale ciò che può
universalmente unire; superare le contrapposizioni religiose che
stanno tornando ad alimentare nazionalismi, xenofobie, razzismi,
per ritrovare le coordinate etiche dei sentieri della pace.
1992 – “Fra uccidere e morire c’è
una terza via: vivere-resistere”, motto fatto proprio dalle
“donne del digiuno “ di Palermo.
1993 – Ritrovare la speranza,
progettare il positivo, ricostruire partendo di resti
1994 – Isolotto 1954-1994.
Quarantesimo Natale fra memoria e presente: un’identità
comunitaria fondata sulla giustizia e la solidarietà.
1995 – I piccoli passi del
quotidiano per progettare insieme il futuro.
1996 – Dacci oggi il nostro pane
quotidiano, pane accaparrato, negato e fonte di maledizione;
pane condiviso, moltiplicato e fonte di benedizione per tutti.
1997 – Perché i diritti dei
bambini e delle bambine non restino solo una dichiarazione.
1998 – Il mio ’68.
1999 – Eresia, anima creativa del
millennio.
2000 – Palestina: due popoli una
pace.
2001 – L’obbedienza non è più una
virtù.
2002 – Il Natale e il lavoro fra
retaggio di maledizione e storia di riscatto.
2003 – Diritti e responsabilità:
l’unica pace possibile.
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