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Domenica 1 novembre.
 

Iran non solo integralismo fanatico ma anche maturità culturale di buona parte della popolazione e specialmente delle donne: resoconto e analisi di un viaggio (settembre 2009) da parte di Paola Galli e Urbano Cipriani con proiezioni di video e foto nell'incontro comunitario aperto a tutti

 

alle "baracche" dell'Isolotto, via degli
Aceri 1 Firenze, ore 10,30


      La Comunità dell'Isolotto
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 Alleghiamo un articolo di Paola su "Le donne dell'Iran" e una scheda storica molto schematica - della Persia, antica e moderna.
Per il gruppo: Antonietta, Lucia,Paola.

   
   

 

Storia dell'Iran


-Elamiti e Medi (terzo-primo millennio a.C.)


-Achemenidi e il primo Impero persiano 550-330 a.C.


-Ciro Il (il Grande) periodo di regno 559-530 a.c. Cambise periodo di regno 529-522 a.c.


-Dario I (il Grande) periodo di regno 522-486 a.c. Serse periodo di regno 486-465 a.c. Artaserse l periodo di regno 465-425 a.c. Dario Il periodo di regno 424-405 a.c. Artaserse Il periodo di regno 405-359 a.c. Capitali: Shush (Susa), Babilonia e Persepoli


- Alessandro Magno e la fine di Persepoli


-Seleuco, generale di Alessandro 323-162 a.C.


-L'ascesa dei Parti 247 a.c.- 224 d.C. Popolo "laico", vendicarono Spartaco, uccidendo, 20 anni dopo, Crasso (battaglia di Carre, 53 a.C.)


-I Sasanidi e il secondo Impero persiano 224-642 d.C.


I periodo di regno 241-272 Shahpur (Sapore): nel 260 d.C. a Edessa sconfigge Valeriano.
Zoroastrismo=religione di stato
Il periodo di regno 310-379 Khusro (Cosroe) Il : conquista di Egitto, Siria, Palestina,Turchia.


- Gli Arabi e l'Islam
642-1051 Califfato degli Omayyadi: 642-750, capitale Damasco
Califfato degli Abbasidi: 750-830, capitale Baghdad;


-L'avvento dei Selgiuchidi 1051-1220
1072-92 Capitale: Isfahan
 -Gengis Khan e Tamerlano 1256-1335
 -I Safavidi e il terzo Impero persiano 1502-1795
Abbas I (Abbas il Grande) periodo di regno 1587-1629

Capitali: Tabriz e poi Isfahan

Capitale: Shiraz (palazzo reale di Isfahan)


 - I Qagiari:
Nasser AI-Din Capitale: Teheran mal governo 1848-96
Tentativo di riforma costituzionale, interferenze di Russia, Inghilterra, Turchia 1795-1925


- I Pahlavi 1925-79
Reza periodo di regno 1925-41 (brutta copia di Ataturk, suo presunto modello)
Mohammad Reza periodo di regno 1941-79: al servizio dell'Inghilterra (Anglo-Iranian Oil Company, poi BP)
Mossadegh spodestato da un colpo di stato CIA - 1953 -
Gli Stati Uniti prendono per sé il 40% dei proventi della BP.


 - Khomeini 1979-1989
Guerra Iraq-Iran 1980-1988
Khamenei-Rafsanjani 1988-1997
1995 Stati Uniti decretano il blocco contro lo "stato canaglia"
Khatami e i riformisti 1997-2005
Ahmadinejad-Khamenei e i fondamentalisti 2005-2009
Ahmadinejad-Khamenei c.s. giugno 2009 secondo man
 

 

   
   

Le donne dell’Iran

Ho camminato per le strade di Shiraz, Yazd, Esfahan e ancor più che le moschee e i palazzi, maestosi e attraenti nella loro bellezza orientale,  guardavo le donne, sole, a coppie, a gruppi, ma sempre infagottate nei loro mantelli neri o, nei casi migliori, avvolte nel piccolo soprabito che  le copriva quasi fino al ginocchio, là dove spuntavano gli immancabili pantaloni. La stagione era calda, metà settembre, ma raramente ho visto  un piede nudo nel sandalo, mai una testa scoperta. L'attrice del filmetto per famiglie che ho visto in un'affollata sala di Esfahan, molto  elegante, con un grazioso soprabito e tacchi alti, portava il foulard perfino la notte, quando andava a dormire. Però l'argomento del film non  sarebbe dispiaciuto nemmeno qua da noi. La giovane coppia in crisi decideva di scambiarsi i ruoli: lui a casa a districarsi nelle faccende  domestiche e nella cura dei due figli, lei a dirigere la piccola azienda di famiglia per la gestione di una sala per banchetti di nozze. Alla fine il  risultato è quasi femminista: lei si rivela una manager superiore al marito, lui si arrende e desidera ardentemente far pace e detti pure lei le condizioni. Il tutto piuttosto ingenuo e cinematograficamente scontato, ma a suo modo significativo. Mi è anche capitato di vedere un  matrimonio nel momento in cui le donne restano sole e si danno alla pazza gioia, spogliandosi dei mantelli e mostrandosi con vestiti così  scollati, aderenti e rilucenti di lustrini che difficilmente verrebbero indossati da noi in simili occasioni. E i balli, le grida, il tripudio di gioia  liberata che è d'uso in queste occasioni. Per cui, traendo una più che probabile conclusione, viene da dire che la coltre nera che avvolge queste  donne e tanto le imbruttisce resta un funesto quanto superficiale mezzo di repressione che in sostanza intacca poco la vitalità e il desiderio di  affermare le proprie esigenze imprescindibili. So che le donne iraniane sono presenti largamente nelle scuole, nei pubblici uffici (non possono  diventare giudice) in vari ambienti di lavoro, ho visto nel cortile di una scuola superiore gruppi di ragazze che chiacchieravano vivacemente tra  loro e si affollavano e si affollavano intorno al nostro piccolo drappello di turisti, desiderose di scambiare parole e di respirare un'aria diversa.  Poi è arrivata un'arcigna insegnante a portarle via, ma loro hanno continuato a ridere e a fare cenni amichevoli da dietro le finestre chiuse.

In poche parole quello che si percepisce con sufficiente chiarezza è un livello di maturazione di capacità di autonomia che con difficoltà viene  trattenuto e imprigionato in forme rigide destinate secondo me   a non durare a lungo. Il personaggio di Soheila, la nostra brava guida iraniana,  impersona bene questa situazione. E' una donna giovane e attraente, divorziata da vari anni, che si guadagna la vita con un lavoro che fa con  passione. E nessuno la giudica male, anzi è rispettata e apprezzata. In questo la situazione di Soheila non è diversa da quella di una donna sola in un paese europeo. Mi fermo un momento perché non voglio lasciarmi prendere la mano da queste impressioni positive. "La gabbia d'oro" di  Shirin Ebadi, premio nobel per la pace 2003 e oggi anche firmataria dell'appello a mobilitarsi contro la censura dell'informazione qui in Italia,  e "Un matrimonio a Tehran" di Azadeh Moaveni svelano retroscena piuttosto cupi della situazione politica iraniana e del resto gli avvenimenti  recenti del dopo elezioni del giugno scorso parlano chiaro in fatto di repressione. "Morale della favola", come dice spesso Soheila, è che da  una parte c'è una volontà politica che non esita a imporre un regime intollerante a vari