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Domenica 14 settembre 2008
Vangelo di Giovanni cap. 15
Vi ho detto queste cose perché non abbiate a scandalizzarvi. Vi
scacceranno dalle sinagoghe; anzi, verrà l'ora in cui chiunque vi ucciderà
crederà di rendere culto a Dio. E faranno ciò, perché non hanno conosciuto
né il Padre né me. Ma io vi ho detto queste cose perché, quando giungerà
la loro ora, ricordiate che ve ne ho parlato.
Non ve le ho dette dal principio, perché ero con voi.
Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove
vai? Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il
vostro cuore. Ora io vi dico la verità: "E' bene per voi che io me ne
vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando
me ne sarò andato, ve lo manderò".
E' bello star vicini, ma è bello anche ritrovarsi dopo un'assenza.
L'assenza è spesso dolore, ferita, a volte tragedia. Ma l'assenza non è
solo negatività. L'assenza non è solo e radicalmente male. C'è una riserva
di positività nell'assenza. C'è una riserva di consolazione.
Intendo così le parole che il Vangelo di Giovanni attribuisce a Gesù: "E'
bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi
il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò".
E questo vale per ognuno di noi singolarmente. E vale per la comunità che
ormai vive più di assenza che di presenza.
…Balducci…Testimonianze 347-349 / 1992 p. 147
Ormai la Comunità vive più di assenze che di presenze: assenze dovute a
fatalità o a scelte. C'è il dolore dell'assenza. Il dolore ce lo portiamo
dentro e siamo chiamati continuamente a elaborarlo. Forse siamo chiamati
anche a percepire il "consolatore". Tutte le assenze, per qualsiasi motivo
siano avvenute, hanno lasciato la loro orma, la loro impronta positiva. La
Comunità non è fatta solo di vicinanza fisica. Le orme, gli echi, i volti,
le voci, i segni impressi nella memoria non si cancellano e continuano a
vivere oltre l'assenza fisica.
Non è un po' questo che vogliamo testimoniare anche con l'iniziativa sul
'68?
Oggi dedicheremo un po' di tempo al senso e all'organizzazione di questo
evento. Poi propongo che per un po' ogni domenica sia dedicata a fare il
punto su uno degli impegni che ci attendono: Rifiuti - Pubblicazioni -
Bambini - Ricerca su mondo operaio e comunità - Rapporto con comunità di
base ….
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