Home                      Notizie   Storia   Archivio storico   Incontri Domenicali  Esperienze Educative   Libri   Progetti Condivisi    Echi di Stampa   Link
INVENTARIO Y   '08 Notiziario       Veglie
  W  10 (03-09/03)
   

Comunità dell'Isolotto Firenze
Incontro comunitario 9 marzo 2008
"Il nostro impegno di cittadini e di istituzioni responsabili di fronte al problema dei rifiuti"
(gruppo Adriana, Francesco, Fiorella, Enzo)


Letture bibliche:

dal libro dell'Esodo cap. 3
dalla Lettera di Paolo ai Romani cap. 8

Riflessioni:

Nuovi orizzonti della teologia della liberazione
per una liberazione integrale: del povero e della terra

All'inizio degli anni '90 si avviava, in seno alla Teologia della liberazione, un'estensione di orizzonte che si realizzerà nell'incontro con la tematica ecologica, sulla scia di quel processo di profondo ripensamento dei rapporti tra fede e mondo moderno caratteristica della stagione conciliare e post-conciliare.
Le linee di riflessione del teologo Leonardo Boff si muovono dal "grido dei poveri che chiedono vita, libertà e bellezza"(Cfr. Es. 3,7) al "il grido della terra che geme sotto l'oppressione"(Cfr. Rm 8,22-23). Due gridi orientati verso la liberazione: "uno dei poveri a partire da loro stessi" in quanto soggetti storici coscientizzati; l'altro, della terra per mezzo di "una nuova alleanza tra l'essere umano con essa".
E' così che Teologia della liberazione e tematiche ecologiche si cercano e si completano reciprocamente.
Leonardo Boff è un intellettuale molto legato però ai movimenti popolari dai quali trae ispirazione. Secondo lui si tratta di acquisire la consapevolezza dell'essere limitati, di vivere in un mondo limitato e con risorse limitate e di valutare quale modello di crescita economico-sociale sia adeguata a uno sviluppo sostenibile in un sistema dove un'oppressione sociale e collettiva dei popoli umili e disprezzati è speculare ad un'oppressione che coinvolge l'intero pianeta.
Il dibattito teologico su queste tematiche rimane aperto e alla ricerca di soluzioni soddisfacenti. L. Boff ha riproposto, di recente in occasione del Forum di Nairobi del 2007, un "nuovo paradigma socio-ecologico e cosmico", sempre alternativo al paradigma moderno antropocentrico e patriarcale:

"....abbiamo bisogno di un nuovo paradigma, che abbia a stabilire una alleanza di pace durevole con la Terra. E questo si chiama paradigma ecologico. Qui l'ecologia non si riduce ad una tecnica di gestione delle risorse naturali scarseggianti, ma implica un nuovo sguardo verso la natura, la percezione che non esiste "l'ambiente" da solo. Ció che realmente esiste é una grande comunitá di vita, di cui noi siamo un membro assieme agli altri con la particolaritá di essere esseri etici e spirituali con la missione di guardiani della creazione, coloro che si prendono cura di tutto ció che esiste e vive, perché tutto quello che esiste e vive merita di esistere e di vivere. Implica capire, come lo capivano i primi popoli e gli scienziati di punta di oggi, che la Terra non é inerte, non è un baule di risorse illimitate. E' viva, dosa tutti gli elementi fisico-chimici-ecologici in un modo tanto sottile ed integrato come soltanto un organismo vivo puó fare. Per questo é chiamata "superorganismo vivo", <Gaia ou Pacha Mama>. E l'essere umano (uomo/donna ) deriva da humus (terra feconda), come Adamo proviene da adamah (terra fertile). L'essere umano, piú che figlio/a della Terra, é la Terra stessa, che, in un momento della sua evoluzione, cominció a sentire, a pensare, ad amare, a prendersi cura e a venerare." (L.Boff, Forum mondiale della Teologia della liberazione, Nairobi, 2007)
Altrettanto aperta risulta l'impostazione ecologica radicale afferente ai c.d. diritti della natura e/o diritti della terra le cui finalità sono, per certi profili, finalizzate a positivizzare nell'ambito del diritto internazionale un diritto a vivere in un ambiente sano ed ecologicamente equilibrato, come patrimonio comune dell'umanità. Un proposito gigantesco, sotto il profilo dell'effettività, che non può prescindere dalle tante esperienze culturali e di confronto finalizzate alla soluzione di questioni specifiche. La questione dei rifiuti, ad esempio, similmente ad altre questioni ecologiche, non può non passare attraverso la piena responsabilizzazione dei cittadini e ad un faticoso lavoro di presa di coscienza collettiva riguardo a politiche socio-economiche capaci di rimodulare i consumi e gli sprechi.

Bibliografia:

L. BOFF, Teologia della liberazione ed ecologia, in Concilium, n. 5, 1995
L.BOFF, C.BOFF e J.R.REGIDOR, La Chiesa dei poveri, Datanews, Roma, 1999
L. BOFF, Forum mondiale della Teologia della liberazione, Nairobi, 2007,
in: http://www.padrebergamaschi.com/Tematiche/boff_2007.html


Socializzazione

con Eugenio Baronti, assessore regionale, che porterà l'esperienza di Capannori, di cui egli è stato animatore quando era assessore all'ambiente di quel Comune, che va nella stessa direzione da noi auspicata con ottimi risultati sia per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, la sostenibilità economica del nuovo sistema, sia per quanto riguarda il livelli di partecipazione e di consenso popolare (In allegato a parte: un descrizione particolareggiata dell'esperienza).

COMUNE DI CAPANNORI

primo comune in Italia verso "rifiuti zero"

Alessio Ciacci
Assessore all'ambiente del comune di Capannori

"A più riprese gli scienziati ci hanno avvertito che è in gioco la sopravvivenza della specie umana"
Don Lorenzo Milani "L'obbedienza non è più una virtù"

Capannori (LU) è il primo Comune in Italia ad aver aderito alla "Strategia rifiuti zero" al 2020, un obiettivo che rappresenta l'unica strada possibile per cercare di garantire un futuro al nostro pianeta e alle future generazioni, combinando vantaggi ambientali, economici ed occupazionali.
Attraverso la delibera di adesione alla strategia "Rifiuti Zero" il Comune di Capannori si è posto questi obiettivi: "di intraprendere il percorso verso il traguardo dei "Rifiuti Zero" entro il 2020 stabilendo per il 2008 il raggiungimento del 60% di raccolta differenziata e per il 2011 il 75%".
Il nostro modello di sviluppo, improntato su uno spreco insostenibile di materie prime, di energia e su una quantità enorme di rifiuti prodotti e smaltiti nonché di emissioni inquinanti in atmosfera non può più essere definito "sostenibile". Occorre ripensare in termini di "futuro posibile" il modo di vivere il rapporto uomo-ambiente vincolando le attività umane (produzione, mobilità, consumo...) al massimo risparmio energetico e di materie prime. Tutti i livelli dell'attività legislativa nazionale, dell'azione amministrativa degli enti locali e gli stili di vita delle famiglie dovrebbero ri-orientarsi verso un vero benessere che non sia un ritorno al passato ma la riscoperta dei valori veri del rapporto uomo-natura, della filiera corta, della produzione e di un'economia locale.
Negli ultimi 15 anni la produzione di rifiuti in Toscana è aumentata ad un ritmo anno di circa 100 mila tonnellate, andando a produrre vere e proprie montagne di scarti che finiscono ogni giorno in discariche o inceneritori, con ulteriore produzione di inquinanti e di scarti che a sua volta finiscono in discariche.

In questi tre anni e mezzo il Comune di Capannori ha dimostrato un'attenzione particolare all'ambiente sui temi più importanti per il nostro futuro: acqua, rifiuti ed energia. In questi anni stiamo dimostrando che anche in Toscana l'aumento dei rifiuti non è più un dato immodificabile, ma solo un fattore che può essere governato con il coraggio di una politica che guarda alla sostenibilità e alla necessità di scelte coraggiose e concrete per un comune futuro possibile.

La questione rifiuti in tutto il mondo ha dimostrato in questi anni la centralità del nostro stile di vita ed ha fatto emergere la problematica dello smaltimento. Una questione nodale e fondamentale per una comunità e un sistema che rischia di inciampare nelle proprie contraddizioni.

A Capannori abbiamo dunque voluto costruire una politica ambientale i cui punti fondamentali fossero essenzialmente due: SOSTENIBILITA' e PARTECIPAZIONE.

Il sistema della raccolta è il primo elemento cardine su cui siamo intervenuti.
E' ampliamente dimostrato, infatti, che il sistema industriale e meccanizzato dei grandi mezzi e grandi cassonetti aumenta costantemente la produzione dei rifiuti e la raccolta differenziata rimane a livelli troppo bassi che non riescono a superare, se non in casi eccezionali, il 40%..
Il Comune di Capannori ed ASCIT hanno dunque avviato una completa riorganizzazione del servizio andando a eliminare tutti i cassonetti ed avviando la raccolta domiciliare "Porta a porta" con la consegna a tutte le famiglie di contenitori per la raccolta differenziata, sacchetti ed istruzioni per l'uso.
Questa scelta non ha rappresentato per noi solo una scelta tecnica o amministrativa di diversa gestione della raccolta dei rifiuti, ma è stata una scelta politica coraggiosa, una rivoluzione sia per l'azienda ASCIT che per tutte le famiglie a cui si è chiesto con fiducia un piccolo sforzo per contribuire a far sì che gli scarti non siano più un problema per l'ambiente, ma una risorsa che possa essere riutilizzata e finalmente riciclata.
Abbiamo investito in questa scelta come in una scelta per il FUTURO, l'unica possibile per raggiungere elevate percentuali di raccolta differenziata e per dimostrare che i benefici sono per tutti: per i cittadini, per l'ambiente, per i lavoratori, per il decoro urbano.

Siamo stati dunque il primo Comune in Italia ad avviare una politica integrata sui rifiuti e sull'ambiente che non solo miri al necessario aumento della raccolta differenziata, ma che costruisca una strategia integrata per la riduzione dei rifiuti ed il loro riutilizzo, con un investimento immane nella partecipazione, nell'informazione e nella sensibilizzazione volto a raggiungere l'obiettivo "rifiuti zero".
A Capannori il "Porta a porta" è un sistema ormai consolidato su oltre 26 mila dei 45 mila cittadini del comune di Capannori, con una raccolta differenziata che supera l'80% di differenziazione (con punte dell'84%).
Sono bastate queste cifre per far schizzare la raccolta differenziata a livello comunale al 53,66% nel 2006 ed oltre il 57% nel 2207. Capannori è il PRIMO comune toscano per raccolta differenziata.

I benefici di questo servizio sono tanti ed hanno dimostrato questi successi:
- Dall'avvio del "Porta a porta" abbiamo ottenuto una riduzione dei rifiuti indifferenziati conferiti in discarica di ben 9.638 tonnellate;
- Se queste tonnellate fossero andate in discarica avrebbero avuto un costo di circa 1.542.080 euro;
- A Marlia e Lammari (le due frazioni più popolose) abbiamo avviato a riciclo, dal Gennaio 2006 al Dicembre 2007, ben 8.288 tonnellate di rifiuti;
- Con i risparmi ottenuti dal non dover smaltire i rifiuti indifferenziati, oltre a coprire i costi delle nuove assunzioni, abbiamo riconosciuto il 20% di riduzione sulla parte variabile della tariffa per tutti i cittadini serviti.
Il materiale raccolto in maniera differenziata è stato poi avviato a riciclo attraverso specifici impianti:
- l'organico attraverso l'impianto di compostaggio di Montespertoli;
- la carta attraverso il consorzio COMIECO per il recupero della carta che ci viene acquistata;
- il mutlimateriale (vetro, plastica e lattine) attraverso l'impianto Revet di Pontedera dove il materiale è selezionato ed avviato ai rispetti consorzi del riciclo.

Grazie alla sola raccolta differenziata della carta nel 2007 abbiamo risparmiato:
- l'abbattimento di 100.000 alberi;
- il consumo di 2.85 milioni di litri di acqua;
- l'emissione di 9.100 tonnellate di CO2.
Per un termine di paragone più comprensibile, 2.85 milioni di litri di acqua risparmiati equivale al risparmio idrico del consumo annuo di 31.647 cittadini.

Grazie al riciclo del vetro e della plastica la mancata emissione in atmosfera di CO2 è stata pari a ben 821.200 kg. Grazie all'utilizzo di sfalci e potature si è ottenuto un risparmio di 1.074.500 kg di CO2.

La mancata emissione di 1.904.800 tonnellate di CO2 in atmosfera coincide con il mancato consumo di 676.204 barili di petrolio risparmiati.

Un ulteriore elemento positivo dell'esperienza di raccolta domiciliare a Capannori è l'aspetto del lavoro. Il "porta a porta" necessita infatti di un numero più elevato di operatori. Dall'inizio del sistema di raccolta "Porta a porta" ad oggi ci sono state 40 nuove assunzioni. Questo non ha significato però maggiori costi perché questi sono stati compensati dagli enormi risparmi ottenuti dal mancato smaltimento dei rifiuti indifferenziati. Questi risparmi li abbiamo investiti non solo in mezzi più piccoli ed ecologici ed in nuovo personale ma anche garantendo un risparmio sulla tariffa al cittadino.
Le famiglie che abitano nelle frazioni dove è presente la raccolta "porta a porta" hanno uno sconto del 20% sulla parte variabile della tariffa.
Circa il 30% dei rifiuti soldi urbani è composto dall'umido, la frazione organica.
Grazie ad una grande campagna per il Compostaggio Domenistico, iniziata fin dal 2005, abbiamo tolto dai rifiuti tonnellate di organico che sono andate direttamente nei terreni invece che finire nei cassonetti. Per incentivare questa buona pratica abbiamo riconosciuto un'ulteriore sconto del 10% sulla parte variabile della tariffa a tutti i cittadini che praticano l'autocompostaggio.
Nel corso del 2007 abbiamo abbinato una grande campagna per l'autocompostaggio ad un verifica su una campione del 10% di quanti avevano finora aderito. I controlli hanno dimostrato che oltre il 98% dei casi stavano facendo in maniera corretta il compostaggio domestico.
Per sottolineare anche l'importanza dell'utilizzo dei materiali riciclati e di alimentare il mercato dei prodotti con materie prime seconde, il Comune di Capannori, primo in Toscana, ha adottato dal 2005 il sistema degli acquisti verdi, con un delibera di adesione alla procedura GPP (Green Public Procurement) tutti gli acuisti dell'ente comunale sono stati vincolati ad una procedura che selezioni solo i prodotti fatti con materiale riciclato, meno inquinanti in modo da sostenere la domanda dei prodotti realizzati con un minor impatto ambientale.
Ma la strada verso rifiuti zero non finisce qui!
L'Italia è il paese Europeo con il maggior consumo di acque minerali. Un consumo che non è certo motivato dalla minor qualità delle acque di acquedotto bensì da una massiccia campagna pubblicitaria che ci induce all'acquisto dell'acqua al supermercato con costi superiori del 1000% rispetto a quella "pubblica" e con una qualità non certo migliore. L'acquisto di acque minerali comporta gravi conseguenze sull'ambiente per i rifiuti che producono ma anche per la grande circolazione di tir che attraversano l'Italia per trasportare l'acqua del Sud Italia al Nord e viceversa.
Con l'inizio dell'anno scolastico 2007 abbiamo deciso di sostituire progressivamente dalle mense scolastiche le acque minerali con l'utilizzo delle brocche di acqua del rubinetto. Questo ci fa risparmiare, solo dalle prime tre scuole da cui è partito il progetto, ben 8.500 confezioni di acqua minerale all'anno. Nel corso del 2008 altre 4 scuole hanno aderito al progetto.
Con lo stesso obiettivo di diminuire l'utilizzo delle acque minerali ma anche per far conoscere ai cittadini i luoghi delle fonti naturali presenti sul territorio come luoghi di "bene comune", abbiamo costruito un percorso denominato: "La Via della Buona Acqua". Il percorso valorizza la presenza delle fonti con una cartellonistica stradale e l'indicazione delle proprietà dell'acqua che ne sgorga e la garanzie dell'assoluta sicurezza nell'utilizzo.
Il 2 Febbraio 2008 abbiamo inaugurato un distributore automatico del latte alla spina. Grazie a questo distributore:
- il cittadino potrà avere un latte più fresco e più genuino,
- il latte sarà più economico perché con 1 euro si acquista 1 litro di latte fresco;
- all'allevatore viene riconosciuto più del doppio rispetto a quanto riconoscono le centrali del latte e di fatto è un modo per sostenere l'economia locale a la "filiera corta";
- il latte può essere acquistato con un proprio contenitore riutilizzandolo e risparmiando all'ambiente l'utilizzo dei contenitori "usa e getta".
Abbiamo inoltre costituito un tavolo con tutti i comitati paesani che organizzano le sagre (circa di 10 nel territorio comunale), e con loro abbiamo concordato un percorso che vada ad eliminare progressivamente l'utilizzo dello stovigliame "usa e getta" per i coperti. Le sagre che aderiranno a questo percorso avranno il marchio "Ecosagra" che sarà divulgato nel materiale pubblicitario dall'amministrazione comunale.
Grazie all'impegno del Comune di Capannori l'ATO Due Rifiuti della Provincia di Lucca ha avviato un grande lavoro sulla riduzione dei rifiuti che ha coinvolto 28 dei 35 comuni della provincia nella firma di un Protocollo d'Intesa per la riduzione dei rifiuti.

La Partecipazione è per noi l'elemento centrale di tutte queste politiche ed in primis dell'avvio del "porta a porta".
La chiave del successo di questa esperienza è stata proprio il consenso della popolazione. Un consenso che non è stato scontato ma che abbiamo condiviso con i cittadini di Capannori in decine e decine di assemblee. Sale comunali, bar, sale parrocchiali, circoscrizioni, condomini, ovunque abbiamo fatto assemblee pubbliche su questo tema.
In questi momenti pubblici abbiamo condiviso la complessità della problematica rifiuti, la necessità di una maggiore differenziazione ed abbiamo portato una proposta concreta e con vantaggi per tutta la collettività.
Per la distribuzione del materiale (saccheti e bidoncini) abbinato alle istruzioni per effettuare la separazione, abbiamo fatto una convenzione specifica con le associazioni del territorio (Associazione per Lammari, Legambiente, Centro culturale di Tassignano…) che, con un nostro piccolo incentivo per ogni famiglia visitata, hanno inviato i loro volontari in ogni casa, abitazione e condominio per spiegare a tutti il nuovo sistema di raccolta dei rifiuti. Una politica che è cresciuta dal basso, che ha ascoltato e coinvolto migliaia di cittadini, e che ha visto il successo grazie alla loro vera partecipazione.
Il "porta a porta" chiede inevitabilmente un impegno a tutti, impone un cambio di abitudini, un piccolo sforzo, ma permette di avere molto. Innanzi tutto un ambiente più pulito, privo di cassonetti e delle minidiscariche che questi spesso attirano, di un maggior decoro, una maggiore consapevolezza, una maggiore responsabilità che il differenziare ci insegna. Contro la cultura dell'usa e getta e dello spreco e dell'abbandono, il porta a porta aiuta ad insegnarci che i nostri comportamenti hanno un effetto immediato sull'ambiente e sta a noi cittadini fare per primi la nostra parte. Dall'altra parte l'amministrazione riconosce ai cittadini uno sconto sulla tariffa e la prospettiva, quando il "porta a porta" sarà diffuso a tutto il territorio comunale, è quella di cambiare il sistema tariffario in modo da collegare la tariffa alla produzione effettiva di rifiuto indifferenziato.

La politica è tale se riesce a maturare consapevolezza, se alimenta la partecipazione, se fa crescere la democrazia e il protagonismo delle comunità Unire queste urgenze di partecipazione all'urgenza di salvare il nostro ambiente dal degrado e dall'insostenibilità è la prima missione di un buona amministrazione.
L'utopia non è infatti un mero sogno di pochi idealisti ma può essere declinata in scelte quotidiane e di responsabilità che coinvolgono ed aggregano le comunità locali nella costruzione di un migliore futuro possibile.


Per contatti a.ciacci@comune.capannori.lu.it oppure 3291718456


SCHEDA TECNICA
COMUNE DI CAPANNORI

Popolazione: 45000 abitanti in 40 Frazioni
Azienda: ASCIT SpA servizi ambientali, completamente pubblica
Presidente: Tiziano Bianconcini
Direttore: Ing. Lorenzo Matteucci
Reposnsabile Raccolta Differenziata: Alessandro Bianchi
Frazioni coinvolte dal "Porta a porta":
- Guamo dal 1 Febbraio 2005 (600 abitanti)
- Lammari e Marlia dal 1 Febbraio 2006 (9.920 abitanti e 610 utenze non domestiche)
- Guamo, Coselli, Badia di Cantignano, Vorno, Berciano dal 6 Novembre 2006 (3.300 abitanti e 360 utenze non domestiche)
- Capannori, Lunata, Santa Margherita, Carraia, Pieve San Paolo, Toringo, Paganico, Tassignano, dal 4 Febbraio 2008 (12.330 abitanti e 800 utenze non domestiche)
Totale numero abitanti coinvolti: 26.150
Numero Famiglie: 10.100
Numero utenze non domestiche: 1.770
Percentuale popolazione servita: 58,45%
Utenze che attuano l'autocompostaggio domestico: 2.023


SISTEMA DI RACCOLTA
Sistema di raccolta a domicilio, integrale, senza cassonetti per nessuna tipologia di rifiuto filo strada. Tipologia di rifiuti raccolti in modo differenziato: Carta e cartone, multimateriale (vetro, plastiche, tetrapak, barattoli in metallo, scatolette, buste in plastica vaschette alimenti ecc.) organico e verde, sfalci e potature, ingombranti, oli esausti, assimilati per tutte le utenze non domestiche.

ORGANICO:
1 Bio-pattumiera aereata abbinata a Sacchetti in mater-bi
1 contenitore colore marrone di 25 litri con chiusura antirandagismo per deposito dei sacchetti in mater-bi.

CARTA:
1 cestone in plastica bianco

MUTIMATERIALE
1 contenitore di colore blu abbinato ad un Sacco in polietilene di colore blu da inserire nel contenitore
1 contenitore per gli olii esausti di cucina.

INDIFFERENZIATO
Sacco in polietilene di colore grigio neutro trasparente per la raccolta del rifiuto indifferenziato.

Sacco colore viola per la raccolta dei pannoloni per anziani e pannolini per bambini.
Contenitore "SANGENIC" dotato internamente di una ricarica di sacchetti, consente una volta inserito il pannolino di sigillarlo, viene consegnato a tutte le famiglie che hanno un bambino di età inferiore agli 8 mesi.

Tutti i contenitori e i sacchetti sono distribuiti a domicilio gratuitamente agli utenti.

Calendario settimanale ritiri:
" 3 ritiri per l'organico,
" 2 ritiri per il multimateriale
" 1 ritiro per carta e cartone
" 1 ritiro per indifferenziato

inoltre:
" ritiro gratuito a domicilio su prenotazione per gli ingombranti
" ritiro mensile per olii esausti
" ritiri personalizzati e supplementari per pannoloni e pannolini
" ritiri supplementari su prenotazione delle potature e sflalci.
"
RISULTATO CONSOLIDATO nelle frazioni servite dal "Porta a porta" 82% di raccolta differenziata.
Raccolta differenziata 2004: 37,37% (dato complessivo intero territorio comunale prima della partenza del porta a porta).
Raccolta differenziata 2006: 53,66% (dato complessivo raccolta differenziata intero comune con il 32% della popolazione coinvolta dal porta a porta)
Dal 4 Febbraio 2008 la popolazione servita è passata al 58,45% e la raccolta differenziata in previsione (i primi dati non sono ancora consolidati) sul 2008 sarà attorno al 70%.
Dall'avvio del "Porta a porta" abbiamo ottenuto una riduzione dei rifiuti indifferenziati conferiti in discarica di ben 9.638 tonnellate;
Nel 2007 a livello comunale sono raccolte 15.782 tonnellate di materiale differenziato e 14.349 tonnellate di indifferenziato
Il costo medio di conferimento dell'indifferenziato nella nostra provincia è di 160 euro alla tonnellata di RSU

Grazie alla raccolta differenziata abbiamo avuto nel 2007 questi risultati economici:

UMIDO
Costo di conferimento impianto di Compostaggio: euro 79,00 ton. 3.931 ton. Euro 310.549,00


POTATURE E SFALCI Costo conferimento: 41,00 1.535 ton Euro 62.935,00


MULTIMATERIALE Costo conferimento: 7,74 euro ton. 2.053 ton. Euro 15.890,22


INGOMBRANTI costo conferimento: 67,14 euro ton 1.013 ton Euro 68.012,82


ASSIMILATI Costo conferimento: 120 euro ton 1.967 ton Euro 236.040,00

Costo conferimento totale Euro 693.426,22

CARTA SELETTIVA Ricavo dalla raccolta ( euro 90,98 ton) 2687 ton Euro 244.463,26


CARTA CONGIUNTA Ricavo dalla raccolta ( euro 21,80 ton) 3.752 ton Euro 81.793,6

Nella provincia di Lucca per conferire 16.938 tonnellate di RSU sono necessari 2.710.080,00 euro.

La spesa di conferimento agli impianti di riciclaggio con la raccolta "porta a porta" di 16.938 tonnellate è di euro 693.426,22 se si considera i 326.256,00 euro di ricavo dalla carta e cartone si ha un costo complessivo di 367.170.22 euro.

Un risparmio nel conferimento agli impianti di 2.342.910 nel solo anno 2007.

Per quanto concerne la frazione organica occorre sottolineare che è in previsione la realizzazione di un impianto di compostaggio a Capannori, al momento viene inviato all'impianto di compostaggio di Montespertoli.
 

 


Comunità dell'Isolotto Firenze
Incontro comunitario 9 marzo 2008
"Il nostro impegno di cittadini e di istituzioni responsabili

di fronte al problema dei rifiuti"
(gruppo Adriana, Francesco, Fiorella, Enzo)
 


Resoconto sintetico dell'Incontro.
E' stato il terzo di una serie di incontri nei quali la Comunità si è posta il problema di individuare quale sia il nostro ruolo di "società civile" che vuole farsi carico di contribuire non solo a parole ma in modo concreto ad affrontare una qualche soluzione possibile sul tema rifiuti, mettendo in gioco la nostra responsabilità di cittadini a partire dal territorio in cui viviamo".



Francesco, dopo alcune letture bibliche fatte da Adriana e Fiorella, ha riferito sui 'Nuovi orizzonti della teologia della liberazione' che si sono aperti a partire dagli anni '90 nell'incontro con la tematica ecologica per una liberazione integrale: del povero e della terra.
Francesco ha portato ad esempio le linee di riflessione del teologo Leonardo Boff che si muovono dal "grido dei poveri che chiedono vita, libertà e bellezza"(Cfr. Es. 3,7) al "il grido della terra che geme sotto l'oppressione"(Cfr. Rm 8,22-23). Due gridi orientati verso la liberazione. E' così che Teologia della liberazione e tematiche ecologiche si cercano e si completano reciprocamente. Leonardo Boff è un intellettuale molto legato però ai movimenti popolari dai quali trae ispirazione. Secondo lui si tratta di acquisire la consapevolezza dell'essere limitati, di vivere in un mondo limitato e con risorse limitate e di valutare quale modello di crescita economico-sociale sia adeguata a uno sviluppo sostenibile in un sistema dove un'oppressione sociale e collettiva dei popoli umili e disprezzati è speculare ad un'oppressione che coinvolge l'intero pianeta.
La questione dei rifiuti è tutta interna a questo nuovo paradigma di liberazione integrale e non può non passare attraverso la piena responsabilizzazione dei cittadini e ad un faticoso lavoro di presa di coscienza collettiva riguardo a politiche socio-economiche capaci di rimodulare i consumi e gli sprechi.

Eugenio Baronti, assessore regionale, ha socializzato l'esperienza di Capannori, di cui egli è stato animatore quando era assessore all'ambiente di quel Comune, che va nella stessa direzione da noi auspicata, con ottimi risultati sia per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e la sostenibilità economica del nuovo sistema, sia per quanto riguarda il livelli di partecipazione e di consenso popolare.
Riportiamo alcuni punti di una densa testimonianza che egli aveva anche pubblicata in un articolo apparso sul settimanale Carta di dicembre.
- Nel gennaio del 2005 ero assessore all'ambiente nel Comune di Capannori provincia di Lucca, insieme all'azienda ASCIT spa. Partimmo con un progetto graduale di transizione dal sistema di gestione dei rifiuti tradizionale ad un nuovo sistema alternativo incentrato sulla raccolta differenziata "porta a porta"( PaP) integrale. Oggi sono stato chiamato da sette mesi a ricoprire l'incarico di Assessore Regionale in Toscana e questa esperienza viene portata avanti con altrettanta passione e determinazione dal nuovo Assessore all'Ambiente Alessio Ciacci. Con l'estensione del terzo lotto attualmente in corso, sono più di 26.000 gli abitanti e quasi 2000 le aziende coinvolte da un servizio domiciliare di raccolta differenziata integrale che ha cancellato ogni tipologia di cassonetto o campana filo strada. I risultati raggiunti sono straordinari, consolidati ormai da due anni: 82% nelle frazioni interessate dal porta a porta, maggiore pulizia nelle frazioni, meno degrado urbano, grande partecipazione e consenso popolare al nuovo sistema. L'originalità della nostra esperienza nasce dal fatto che noi non consideriamo il PaP solo come una modalità organizzativa della raccolte dei rifiuti urbani ma come una buona pratica virtuosa inserita dentro un percorso di ecoefficienza del vivere, del lavorare e dell'abitare, per soddisfare i bisogni individuali e sociali sprecando meno risorse, riducendo i consumi energetici, le emissioni in atmosfera, producendo meno rifiuti. Contestualmente stiamo promuovendo campagne ed iniziative per un consumo critico, consapevole e responsabile nell'ambito di un processo di crescita culturale che tende a responsabilizzare i cittadini, a renderli partecipi, per costruire senso civico, modificare comportamenti consolidati, modelli di consumo e stili di vita sempre più insostenibili. Intendiamoci, siamo solo all' inizio, ma siamo partiti. Questo tipo di campagne di educazione e sensibilizzazione le sto predisponendo anche a livello regionale attraverso il coinvolgimento di tutte le Associazione di difesa dei consumatori.
Nella mia esperienza quando siamo partiti, coinvolgendo in un primo lotto 10.000 abitanti su 45.000, siamo passati immediatamente, fin dal primo mese, dal 37% di RD al 49% come dato complessivo comunale, (82% nelle due frazioni interessate dal porta a porta), il secondo lotto di ulteriori 4.000 abitanti ci ha portati al 57% attuale con una riduzione di circa 10.000 tonnellate di rifiuti da conferire in discarica. Oggi, con l'estensione in corso ad altri 14.000 abitanti, supereremo tranquillamente il 70% su scala comunale entro il 2008. Con il prossimo anno, con il quarto lotto di estensione, completeremo tutto il Comune, la transizione sarà finita e avremo costruito e consolidato il sistema alternativo e potremo passare ad una calcolo puntuale della TIA (Tariffa Igiene Ambientale) facendo pagare ad ogni utente la quantità effettiva di rifiuti conferiti premiando i cittadini più virtuosi.

La testimonianza di Eugenio ha sollecitato una grande quantità di domande e riflessioni. Era presente Eros Cruccolini, presidente del Consiglio Comunale fiorentino, che ricorda come già da quando era Presidente del Consiglio di Quartiere 4 si era avviato all'Isolotto un percorso di 'eco-efficienza del vivere, del lavorare e dell'abitare'; si tratta dunque di andare avanti nella concretezza valorizzando l'impegno dal basso come quello che sta esprimendo la Comunità nella linea della sua esperienza da sempre.

Paolo Erbosi ha motivato la necessità di continuare a incontrarsi, cercando anche di coinvolgere altri, a cominciare dalla riunione già convocata nella sede del Q4 a Villa Vogel, martedì 18 prossimo alle ore 15 col Presidente D'Eugenio e con membri della Commissione ambiente.

Ci siamo lasciati con questo impegno.
Abbiamo concluso l'incontro comunitario con il recupero della tradizione religiosa cristiana e la lettura corale che alleghiamo.