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Saremo insieme nella vicinanza ideale e nell'affetto.
Veglia di Natale in piazza Isolotto
Vincere la paura nel segno della vita che nasce: questo il tema si cui si
svolgerà la Veglia di Natale in piazza Isolotto, in continuità ideale con
la festa della Toscana.
Non solo parole. Poesia, musica, canto e una pluralità di simboli.
Un olivo, via via che intorno si svolgeranno girotondi, diverrà "l'albero
dei bambini" coprendosi di immagini di bambini e bambine del mondo
abbinate a scritte che testimoniano la loro condizione reale, le violenze
e le paure che sono scaricate sui bambini, i loro diritti e le attenzioni
positive. Un grande fuoco incenerirà angosce e paure. Sarà solo un augurio
e un impegno che ci scambiamo con un gesto simbolico. Abbiamo bisogno
anche di questi momenti: non sono gesti vuoti, i simboli sono già un
inizio.
Il cantautore Beppe Dati offrirà la sua testimonianza sul tema della
Veglia con due canzoni: "L'amore" composta per i bambini dell'ospedale
Meyer e "Natale aeronautico" per tutti i bambini che come Gesù nascono nei
luoghi della emarginazione.
Ci saranno significative testimonianze di esperienze concrete provenienti
da varie religioni e culture e la condivisione dei simboli della
eucaristia nella memoria di Gesù.
La Veglia avrà inizio alle ore 22,30 del 24 dicembre.
Se in piazza Isolotto si rendesse
"impossibile" vegliare
a causa di un clima
particolarmente inclemente
ci rifugeremo anche noi in una "grotta"
vicina alla piazza,
cioè alle "Baracche" in via degli Aceri
1.

Questo Natale 2004 fra paura e speranza. Il nostro tempo è gravato dal
senso di paura in modo particolarmente invadente. I motivi sono tanti. Fra
tutti emerge il terrorismo, la guerra infinita, lo scontro di civiltà,
l'immigrazione, l'incertezza del futuro, lo stravolgimento della natura. E
tutto questo amplificato dalla strumentalizzazione che ne fanno i poteri
che dominano il mondo. I quali tentano di annegare nella paura ogni nostra
ricerca di speranza e di cambiamento.
Ma più pressante è la paura più esplode in noi il bisogno di speranza.
E il Natale acquista un significato di notevole attualità.
Natale come festa della vita che nasce, festa della forza vitale che
perennemente risorge, festa del bambino e della bambina, raggio di una
speranza che non muore, radice di una speranza capace di vincere il
dominio della paura. Il Natale festa della nascita di Gesù, bambino fra i
bambini, speranza fra le speranze, storia di salvezza fra le storie di
salvezza.
Questo vedere la nascita e la vita di Gesù e del cristianesimo delle
origini inseriti con tutta la loro originalità nella pluralità dei
movimenti storici di speranza, di salvazione e liberazione non è affatto
un declassamento. E' invece una enorme valorizzazione.
Lo si capisce ancor meglio oggi in questa cultura della globalizzazione
che ha come risvolto positivo il senso della intercultura: tanto più "si
è" quanto più si riesce ad "essere insieme agli altri", ai diversi da noi.
Non è solo tolleranza o rispetto degli "altri". E' molto di più e di
diverso. E' "divenire insieme", "trasformarsi insieme" su un piano di
parità. E' cultura della nonviolenza.
E così viviamo questa veglia in piazza Isolotto in spirito di accoglienza
verso la vita che nasce e come impegno per i diritti dei bambini in tutto
il mondo.
La Comunità dell'Isolotto
Firenze Natale 2004
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I Simboli
Inizio della veglia
Vogliamo iniziare questa veglia di natale 2004 compiendo insieme dei gesti
simbolici che ci vengono proposti dal mondo infantile (dei bambini).
L'universo dei simboli ,quando è carico di significati autentici,
rappresenta un riferimento importante per crescere, per percorrere un
cammino, per fare scelte di vita.
Per un bambino che cresce, avere dei simboli di riferimento vuol dire
costruirsi una identità ed una personalità, ma anche noi adulti non
possiamo fare a meno di alimentarci a simboli significanti i valori in cui
crediamo.
Tutto ciò lo ha ben compreso la società dei consumi e della pubblicità che
per vendere i vari prodotti propone immagini che esaltano buoni
sentimenti, affetti, ambienti idilliaci, benessere, gioia…..tutti simboli
che esaltano desideri profondi dell'umanità.
Contro l'alienazione che scaturisce dai simboli del consumismo, per non
rinunciare
Al calore umano ,alla creatività ed alla ricchezza del compiere insieme
gesti simbolici
Attraverso i quali comunicare i sogni, la ricerca, la identità e le scelte
che condividiamo, proponiamo di accogliere l'invito dei bambini a prendere
un medaglione da loro preparato ed a contribuire tutti insieme ad
allestire l'albero dei bambini del mondo e poi ad intrecciare le nostre
mani in un girotondo dell'amicizia
Cantando un testo da loro preparato
Dopo la lettura eucaristica, prima di muoversi per prendere il pane
Le mani intrecciate in un girotondo
I volti e le parole
L'albero dell'ulivo
Il pane della condivisione e della solidarietà
Nominare le paure da cui veniamo assaliti ( anche a causa
dell'amplificazione dei masmedia)
Bruciare le paure nel fuoco in segno di rifiuto e di liberazione
Portare a casa ciascuno un medaglione dell'albero dei bambini come segno
Di speranza
Sono gesti simbolici che uniti alle testimonianze ed ai significati
Autentici del messaggio evangelico del natale contribuiscono a rendere
questa veglia
Anche quest'anno un momento importante e fecondo per ciascuno di noi.
Cronaca della Veglia di Natale
2004 in piazza Isolotto a Firenze
Circa trecento i partecipanti. Molti giovani. Sullo
sfondo della piazza un grande cartellone con una scritta che proponeva il
tema della Veglia: "Vincere la paura nel segno della vita che nasce" . In
un lato del cartellone erano appese una quantità di strisce su cui erano
scritte le tante paure che gravano su noi; nell'altro lato la nostra
speranza simboleggiata da una serie di pannelli tratti dalla mostra
fotografica realizzata dall'Archivio storico della Comunità per i
cinquant'anni dell'Isolotto con immagini di bambini i quali sono stati la
spinta ideale della storia e il fulcro della identità del quartiere. In
mezzo al cerchio dei partecipanti un olivo (gentilmente messo a
disposizione dalla Cooperativa di Legnaia) intorno a cui all'inizio della
veglia sono stati fatti girotondi e sono stati appesi medaglioni con
immagini di bambini di ogni colore, medaglioni che erano stati preparati
dai bambini della Comunità.
E' seguito uno spazio di testimonianze provenienti da
esperienze in diverse parti del mondo che tentano di realizzare nella
pratica concreta quotidiana il difficile passaggio dalla paura alla
speranza attraverso l'attenzione al bambino/a e il rispetto pieno dei suoi
diritti.
La condivisione dei segni della memoria eucaristica,
il pane e il vino, si è arricchita con la condivisione del gesto di
bruciare le paure nei fuochi accesi nella piazza e con lo scambio dei
medaglioni appesi all' "albero dei bambini del mondo", cioè l'olivo.
"L’universo dei simboli , quando è carico di
significati autentici - è stato detto - rappresenta un riferimento
importante per crescere, per percorrere un cammino, per fare scelte di
vita:
le mani intrecciate in un girotondo, le parole, i
canti, l’albero dell’ulivo, il pane della condivisione e della
solidarietà, il nominare le paure da cui veniamo assaliti, il bruciare le
paure nel fuoco in segno di rifiuto e di liberazione, lo scambirsi i
medaglioni dell’albero dei bambini come segno di speranza, sono gesti
simbolici che uniti alle testimonianze ed ai significati autentici del
messaggio evangelico del Natale e dei messaggi di altre religioni e
culture, contribuiscono a rendere la Veglia anche quest’anno un momento
importante e fecondo per ciascuno di noi".
La
Comunità dell'Isolotto
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