Home                                            Notizie    Storia    Archivio storico     Incontri Domenicali    Esperienze Educative    Libri    Progetti Condivisi     Echi di Stampa   e-Link      Contatti
RICERCA <           Y   '01 '02 '03 '04 '05 '06 '07 '08 '09                                    > NOTIZIARIO       VEGLIE
                        W  16 17 44 45 52          
   

 

Comunità Isolotto
Incontro comunitario 31 ottobre 2004
"Memoria storica ed eucarestia"
 


Lettura del Vangelo di Luca cap. 22,17-20

Quando fu l'ora, prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: "Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio".
E preso un calice, rese grazie e disse: "Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio".
Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: "Questo è il mio corpo che è dato per voi
fate questo in memoria di me".
Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: "Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi".

Giuseppe: riflessioni su "memoria e Bibbia" ….

Adriana:

Il tema della memoria ha molto a che fare con il significato di questi nostri incontri.
Noi ci troviamo insieme per condividere alcuni segni di vita: pane e vino, ma anche altri prodotti della natura, e condividiamo il segno della parola, della poesia e qualche volta anche della musica e del canto.
Sono segni con cui vogliamo esprimere il desiderio di condividere la nostra vita con gli altri. Condividere oltre ogni confine: oltre il confine della porta di casa, oltre il confine delle relazioni di sangue, oltre il confine della proprietà, della nazionalità, della cultura e della religione. E crediamo che sia proprio questo condividere che genera sempre la comunità.
Il nostro è poco più di un desiderio, la nostra eucaristia è poco più di un segno del desiderio di condividere e forse la nostra stessa comunità è poco più che un desiderio di comunità. Siamo molto limitati e pieni di contraddizioni. Ma forse è proprio questo "poco più" del puro desiderio, queste nostre piccole pratiche di condivisione, sono loro che danno un minimo di autenticità alla nostra eucaristia.
Fra il segno, il rito, le parole e la pratica concreta c'è sempre una distanza. Siamo in bilico fra coerenza e incoerenza. La distanza cerchiamo di colmarla con le piccole cose che riusciamo a fare concretamente sia come singoli sia come comunità sia nelle rete di relazioni sociali.
Il senso dei nostri incontri comunitari però è legato alla memoria e in particolare alla memoria di Gesù: "fate questo in memoria di me".
Ma non solo di Gesù. La nostra è una pratica che resta legata al Vangelo e alla tradizione cristiana, non la rinnega, non se ne separa, la nostra pratica non vuol restare isolata. Ma vuole anche indicare e vivere una memoria più ampia. Creare un varco e seguire un sentiero di apertura. Rendere l'eucaristia una memoria di condivisione che include tanti altri aspetti della storia umana, della sapienza umana, con pari dignità.
Eucaristia è una parola greca che vuol dire ringraziamento. Per noi è una pratica di gratitudine a tutti e a tutte coloro che hanno aperto sentieri di solidarietà e condivisione, oltre tutti i confini. L'eucaristia che facciamo è una pratica di gratitudine a quanti e a quante nella storia vicina e lontana hanno spezzato il pane dicendo "questo è corpo e sangue mio, è la mia vita".
Dunque eucaristia e memoria sono una cosa sola.
Per questo, forse, possiamo considerare un momento eucaristico anche la raccolta delle orme, la cura dedicata ai documenti, cioè l'Archivio storico e la mostra fotografica e documentaria la quale è parte anch'essa dell'Archivio.
Sabato prossimo 6 novembre ci sarà l'inaugurazione per così dire ufficiale, alle baracche. In quella occasione sarà anche distribuito il Notiziario della Comunità che riproduce, più in piccolo, i testi e le foto della mostra.
Ne abbiamo portate qui alcune copie per mostrarvele ed esprimere insieme pensieri ed emozioni.
Ci sembrerebbe opportuno non distribuirle ora ma aspettare il sei novembre per la distribuzione a tutti.

Fiorella, Benedetta, Paola , Emanuele, Sergio