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Comunità Isolotto
27 ottobre 2002
 


Domenica prossima 3 novembre non ci sarà il nostro incontro eucaristico.
Il motivo è che molti di noi sono a Formia per il Convegno delle Comunità cristiane di base italiane.

Domenica 10 novembre alle ore 11 siamo di nuovo qui in piazza Isolotto. Il nostro cerchio si dovrebbe aprire a un incontro con altre comunità di base, associazioni e singoli, che dal 6 al 9 novembre hanno partecipato al Forum sociale europeo.

L 'incontro di carattere ecumenico laico-religioso, potrebbe essere impostato sul tema della "pace per la pace" e dipanato con brevi pensieri (non discorsi elaborati né dibattiti), poesie, musiche, canti, simbologie, dalle tradizioni storiche e dalle esperienze attuali ecumeniche, sia laiche che religiose, dell'umanità plurale. Sono già disponibili due cantautori (Giacomo Gentiluomo e Walter Vaioli di Scandicci e un piccolo coro da loro stessi animato).
La comunità rinuncerebbe alla eucaristia.
Promuovono l'incontro per ora Comunità dell'Isolotto, Comunità di base delle Piagge, Comunità cristiane di base italiane, Noi siamo chiesa, Agape Centro ecumenico e altri in via di definizione.
Per definire il progetto, i promotori e il programma dell'incontro ci troveremo in una riunione alle Baracche dell'Isolotto, via Aceri 1, tel. 055711362, mercoledì 30 ottobre alle ore 18,30.

Venerdì 8 novembre, alla Fortezza a basso dalle 14,30 alle 17,30 ci sarà un seminario a cui la Comunità ha dato la propria adesione. Il titolo è: LA NON-VIOLENZA COME RIVOLVZIONE?: alle radici della violenza e della guerra nelle sistemazioni religiose e culturali, in particolare in quelle che connotano l'identità europea.

Inoltre, insieme a Fondazione Michelucci, ARCI e FIOM, la Comunità partecipa alla pubblicazione di un opuscolo, una specie di guida della città sociale e solidale, animata dall'etica del "dissenso creativo", e quindi "altra" rispetto all'immagine convenzionale, da offrire ai partecipanti al Forum sociale europeo.
Dopo una beve introduzione che dia il senso della pubblicazione (per costruire un mondo nuovo dobbiamo riscrivere la storia e riappropriarci della memoria), la "guida" mostra, in una serie di quadri con molte foto, tre elementi:
-la memoria antica di socialità-solidarietà-cosmopolitismo impressa in pietre, marmi, legno, ferro, spazi urbanistici;


-ognuno degli esempi di memoria antica dovrebbe essere affiancato alla memoria sociale di esperienze sviluppatesi nel secolo scorso: mutuo soccorso operaio, case del popolo, cooperativismo, resistenza, autorganizazione per l'emergenza alluvione, comitati di quartiere, la "città sul monte" (Dalla Costa, La Pira, Barbiana, Badia fiesolana, Isolotto, ecc. ) ...;


-infine, affiancati ancora due aspetti precedenti, frammenti della realtà attuale: la Firenze che tenta di vivere, rappresentare e mostrare un'anima creativa. E' l'associazionismo della legalità, solidarietà, pace, diritti sociali universali. E' la società civile fiorentina che riesce ancora ad esprimere una rappresentanza democratica-istituzionale attenta ai valori della solidarietà. E' il popolo fiorentino che si ritrova nel Forum sociale europeo o che comunque accoglie il Forum come una grande risorsa positiva.


L' opuscolo sarà stampato in ventimila copie, col testo in due lingue (italiano e inglese), per essere offerto ai partecipanti al Forum e distribuito anche in città. L'iniziativa è resa possibile dal sostegno di Regione, Q4, Provincia.
Potrebbe costituire una testimonianza del significato positivo del Forum sociale europeo e del suo interesse a rispettare la città.

 

 

Verso il Forum Sociale Europeo
Comunità dell'Isolotto

- Firenze, Piazza dell'Isolotto - 27.10.2002 -
riflessioni di Carlo, Claudia, Luisella, Maurizio, Moreno

 


1. Premessa (Carlo)
2. Lettura dai Vangeli di Luca, dal Libro della Sapienza (Maurizio)
3. Lettera ai fiorentini e lettera agli esercenti (Claudia e Luisella)
4. Le informazioni sul Forum Sociale Europeo (Moreno, noi, Gregorio)
5. Le comunità cristiane di base partecipano al Forum Sociale Europeo (Enzo)


1. Premessa
Vogliamo parlare del Forum Sociale Europeo che ci sarà a Firenze dal 6 al 10 novembre prossimo. Perché lo riteniamo un evento molto importante, una grande occasione di incontro e di riflessione sui grandi temi del presente e del futuro. E' importante per tutti coloro che sperano, credono e lavorano per "un altro mondo possibile".
Vogliamo parlarne cercando di dare alcune informazioni utili, per chiarire di cosa si tratta, di cosa si parla, chi arriva per parlare e ascoltare, come si partecipa, visto anche che la maggioranza della stampa ha fatto pochissima informazione e ha solo alimentato polemiche e paure.
Abbiamo anche invitato Moreno e Gregorio che da settimane stanno lavorando perché questo incontro sia concretamente utile e perché l'accoglienza funzioni.
Vogliamo parlarne perché anche da un sondaggio che ha seguito la Claudia per lavoro sembra che più della metà della popolazione fiorentina è interessata e favorevole ai temi del Social Forum Europeo, ma anche che è preoccupata. Vorremmo anche capire e parlare di questa paura.


2.Lettura dal Libro della Sapienza, dal Vangelo di Luca e da un racconto di José Saramago

Dal Libro della sapienza ( mettere solo i versetti)

Dal Vangelo diLuca (6,20-21 e 24-25):
"Alzati gli occhi verso i suoi discepoli Gesù diceva:
beati voi poveri perché vostro è il regno di Dio,
Beati voi che ora avete fame perché sarete saziati.
Beati voi che ora piangete perché riderete"….
Ma guai a voi ricchi perché avete già la vostra consolazione
Guai a voi che ora siete sazi perché avrete fame ;
Guai a voi che ora ridete perché sarete afflitti e piangerete…..

3. Lettera ai fiorentini e lettera agli esercenti

La Campagna "Firenze Città Aperta"
Il Firenze Social Forum ha promosso la campagna "Firenze Città Aperta", in vista del Social Forum Europeo di novembre. La campagna ha la finalità fare una informazione corretta sui grandi temi del movimento, e a presentare il nostro volto gioioso e propositivo, coinvolgere singoli cittadini, associazioni e loro iscritti.
La campagna si è rivolta ai fiorentini e agli esercenti

" La campagna rivolta ai cittadini è una campagna di informazione e di invito a chi abita a Firenze e vicinanze ad ospitare a casa i partecipanti al forum. L'obiettivo è sia di offrire un modo di accoglienza supplementare di grande qualità umana, sia di favorire le occasioni di contatto e di scambi reciproci tra i fiorentini e i partecipanti al forum.

" La campagna rivolta agli esercenti della città è una campagna di informazione e di invito all'accoglienza rivolto alle 1000 botteghe (nel senso nobile e positivo del termine) che animano e colorano Firenze. Lo porteremo negozio per negozio, lo invieremo alle associazioni di categoria e di quartiere. Insieme ai singoli e alle associazioni, riempiremo di vita, contenuti, accoglienza e calore la nostra città.

LETTERA AI FIORENTINI

Ai fiorentini
Firenze è per noi un luogo carico di storia, per i suoi straordinari monumenti, per essere stata a lungo la culla della cultura, ma anche per essere stata protagonista di atti di civiltà e di lotta che hanno contribuito alla causa degli oppressi e della giustizia nel nostro continente.
E' in questa città che ha avuto battesimo il movimento operaio nel tumulto dei "ciompi", quando gli operai della lana inventarono lo sciopero per chiedere la fine delle vessazioni, diritti elementari ed un giusto salario.
E' in questa terra che, primi in Europa, è stata abolita la pena di morte.
E' in questa città che, pur umiliata dalle truppe nazifasciste e da una guerra infame, seppe trovare nelle nuove generazioni la forza di liberarsi da sola, riscattandosi con il coraggio della lotta partigiana. Firenze città della pace, ponte tra i popoli, patrimonio dell'umanità è sempre riuscita a parlare al mondo; una terribile alluvione la mise in ginocchio, accorsero migliaia di giovani a salvare monumenti, libri, ma anche ad aiutare la popolazione in difficoltà.
Noi combattiamo la barbarie del neoliberismo e della guerra abbiamo per queste ragioni Firenze nel cuore. Sappiamo invece che altri vogliono privatizzare e consegnare alla logica perversa del mercato i musei e i luoghi più belli della città. Ridurre gli Uffizzi a merce è un insulto all'intelligenza e alla cultura europea. Piegare tutto al profitto significa uccidere la vocazione cosmopolita di Firenze e ridurla a simulacro senza i suoi abitanti veri.
Siamo i costruttori di una Europa dal basso, democratica, solidale e di cittadinanza. I vandali stanno altrove e spesso hanno lo stesso volto di chi in questi mesi ha creato allarme e preoccupazioni infondate in città. Sappiamo che Firenze non rinnegherà le sue tradizioni di accoglienza e che saranno tantissimi i fiorentini che parteciperanno alle nostre manifestazioni e discussioni. Ci sentiremo cittadini di Firenze e ne saremo orgogliosi: perché siamo cittadini del mondo.
L'assemblea dei Forum Sociali Europei - 5.10.2002


FIRENZE CITTA' APERTA - Lettera agli esercenti
Agli esercenti di Firenze

Dal 6 al 10 novembre converranno a Firenze, per il Social Forum Europeo, da tutto il continente migliaia e migliaia di persone convinte che un altro mondo sia possibile.
Ci accoglierà una città viva e bellissima, la nostra città, patrimonio della umanità intera. In quei giorni ne avremo cura e la renderemo ancora più bella, perché vogliamo dimostrare davvero che è possibile immaginare un mondo e un'Europa diversi, che stiamo già costruendo nel rifiuto dell'esclusione, dello sfruttamento e della violenza, nelle nostre relazioni e nelle nostre pratiche.
Firenze, che tanto ha dato alla storia degli uomini e delle donne, un'altra volta può essere protagonista nei progetti di costruzione di un'altra Europa, di un mondo liberato dal neo liberismo globalizzante che genera schiavitù economica, dominio militare, l'ordine orribile della guerra.
In questo contesto è importante che la città sia aperta e accogliente, con i suoi colori, la sua gente, le sue piazze, i suoi esercizi.
Chiediamo ai commercianti di essere testimoni attivi di Firenze come città ospitale ed aperta al confronto, proponendo iniziative di controllo dei prezzi e della qualità dei prodotti, feste, ospitalità, work shop, eventi, spettacoli che coinvolgano quanti arrivano da tutta Europa e i fiorentini.
Le adesioni saranno pubblicizzate su guide e saranno la testimonianza al mondo intero della tradizione di accoglienza e di ospitalità che da sempre contraddistingue la nostra cultura.

Perché Firenze sia considerata da tutti una città aperta.

Per adesioni e informazioni: FirenzeEserciziAperti@firenzesocialforum.net


" Informazioni: Giulio 338-444 2304, o 339/221 3321
firenzeaperta@firenzesocialforum.net
Per Esercizi Aperti: eserciziaperti@firenzesocialforum.net
(scrivili indifferentemente in minuscole o maiuscole)

" www.fse-esf.org


4. Informazioni sul Forum Sociale Europeo ( Moreno, Gregorio, noi)
vedere anche www.fse-esf.org

5. Le comunità cristiane di base partecipano al Forum Sociale Europeo (Enzo)

Forum sociale europeo
Seminario:
LA NON-VIOLENZA COME RIVOLUZIONE?:
alle radici della violenza e della guerra nelle sistemazioni religiose e culturali, in particolare in quelle che connotano l'identità europea.
Si sta diffondendo la convinzione che la nonviolenza non è più solo utopia da profeti e sognatori, nobile ma irrazionale idealità, come finora è stata considerata. La nonviolenza sta soppiantando il suo opposto, cioè la violenza, come nuovo fondamento della razionalità. La lotta per la sopravvivenza della specie ha inventato l'antagonismo e la guerra e le ha dato i connotati della razionalità, informando di violenza tutti gli aspetti della civiltà: economia, culture, diritto, religioni, relazioni interpersonali e di genere. Oggi, di fronte al baratro della mostruosità distruttiva degli arsenali bellici e di fronte alla percezione nuova che ha l'umanità di essere un'unica famiglia in una minuscola fragile casa, la stessa lotta per la sopravvivenza sta scoprendo la nonviolenza come unica riserva di vita. E' un vero processo rivoluzionario lento e sotterraneo che a noi vedenti/ciechi è appena percepibile per segni. Ed è una rivoluzione globale che cioè investe tutti i campi del convivere. Investe in particolare le religioni e i grandi sistemi ideologici. Occorre aprire gli occhi, andare oltre il pacifismo settoriale che condanna la guerra e le sue cause politiche/economiche, ma è timido di fronte alle cause profonde. E' urgente analizzare le radici della violenza ovunque esse si annidino, in modo da partecipare più consapevolmente ed efficacemente alla scommessa della nonviolenza come processo rivoluzionario globale e non solo come istanza moralistica. Riteniamo che sia questo il modo più autentico per recuperare in positivo, nell'orizzonte nuovo della nonviolenza, i valori della liberazione nelle esperienze perennemente generative delle religioni e culture e in particolare del cristianesimo e del marxismo.

FIRENZE VENERDÌ 8 NOVEMBRE ore 14.30
FORTEZZA DA BASSO
Intervengono:
" GIULIO GIRARDI (teologo della liberazione, Forum Mondiale delle Alternative) La funzione della violenza nei grandi sistemi ideologici: liberale/capitalista e marxista/comunista.
" ENZO MAZZI (della Comunità dell'Isolotto) Esistono radici della violenza nelle religioni monoteiste e più in particolare nel cristianesimo?
" DANIELA DI CARLO (teologa, femminista, del Cento ecumenico valdese Agape) Le radici della violenza e della guerra nella cultura patriarcale.
Coordina
" ROMANO MADERA (Antropologo e psicanalista) Psicoanalisi e guerra.
Promuovono:
Comunità cristiane di base, Pax Christi, Associazione Culturale Punto Rosso-Forum mondiale delle alternative, ARCI , Centro ecumenico Agape (valdese), Noi siamo Chiesa, CGIL Lavoro Società Cambiare Rotta, Beati i costruttori di pace, Rete Lilliput.