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VENNERO GLI UOMINI DALLA FACCIA RUGATA
e dagli occhi insinceri.
A regalare le scatole vuote
con dentro la estrema bugia:
"Maria Pia è morta".
Erano della setta del così è e così sia,
e ripetono ad ogni passo:
"niente cambia nei secoli dei secoli,
se vuoi salvarti, muori prima di morire".
Mai abbiamo dato retta.
Mai abbiamo perso tempo
a dare ascolto agli gnomi
dagli occhi insinceri
e la faccia mascherata da dottori,
preti, maestri e senatori.
Mai.
T'ho vista troppe volte.
Ogni giorno venivi da noi.
Sapevi piangere e sorridere
e occhi coraggiosi da vedere ingiustizie
che portano peso a vedere.
Ci eravamo detti: "Quello che conta
è non morire prima di morire.
Non venderemo mai la vita per vivere".
Entrai ad ascoltarti nella stanza
dove ti avevano rinchiusa durante l'agonia.
"Non è questa la morte che mi fa paura,
ma quella che mietono le mummie del potere.
Loro vogliono tutti morti
a loro immagine e somiglianza.
Mietono morti tra fanciulli, uomini e donne.
Per primo ammazzano la volontà dì libertà,
poi il resto della sottomissione-morte
viene più facile.
Questa è la morte che mi fa paura.
La morte di coloro che hanno occhi
per non vedere
ed orecchie per non intendere
ed un cervello per dirsi ogni volta:
'io sono nel giusto...'.
Così si avvera per essi
la profezia di Isaia che dice:
'udirete con le orecchie
ma non intenderete;
guarderete con gli occhi
ma non vedrete' (Mt.13, 14-15) .
Io non sono morta,
non è di me che vi dovete preoccupare
ma dei morti che si muovono sulla terra.
Poiché sta scritto:
'quanto poi alla resurrezione dei morti,
non avete letto ciò che Dio vi ha detto:
Io sono il Dio di Abramo,
il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe?
Non è il Dio dei morti, ma dei viventi' (Mt.22,31)
Gli gnomi ci risposero: "L'inferno!"
per nasconderci l'inferno sparso sulla terra.
T'ho vista troppe volte.
Sapevo che saresti riuscita a sopravvivere
alla tua propria morte.
E le tue parole a sopravvivere resteranno,
saranno un aiuto a chi vuole imparare a decidere
il proprio destino.
Le tue parole le abbiamo intese:
"Ed ecco, io sarò per sempre con voi,
sino alla fine del mondo". (Mt.28,20).
E Gesù, mentre sedeva a tavola con i suoi apostoli,
prese del pane, lo spezzò, lo distribuì loro dicendo: "prendete e
mangiatene tutti,questo è il mio corpo".
Poi, preso un bicchiere, rese grazie,
lo diede loro e tutti ne bevvero. E disse loro : "questo è il mio sangue
che viene sparso
per tutti i popoli"
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