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COMUNITÀ DELL' ISOLOTTO
CENTRO EDUCATIVO POPOLARE
via degli Aceri, 1 -50142- Firenze
tel.055711362



AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEL QUARTIERE 4 -ISOLOTTO LEGNAIA
AL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CULTURA DEL Q. 4
VIA ASSISI 20 - FIRENZE

ALLA BIBLIOTECA COMUNALE ISOLOTTO
VIALE DEI PINI, 54 - 50142- FIRENZE

L' identità sociale del quartiere dell'Isolotto è segnata da una intensa partecipazione alla esperienza storica del '68. Iniziative di notevole rilievo si svilupparono all'Isolotto per tutto quel periodo in solidarietà col popolo vietnamita, con la nazione cecoslovacca, con i neri d' America, col movimento degli studenti.
Fu però nell'autunno 1968 e per tutto il '69 che la gran parte della popolazione del quartiere partecipò alla nota vicenda dell'Isolotto, la quale contribuì in maniera determinante al movimento di rinnovamento della società.
A trent'anni da quei fatti, la Comunità dell'Isolotto propone al Consiglio di Quartiere 4 e alla Biblioteca Comunale dell'Isolotto, ambedue radicati profondamente nel territorio con una funzione attiva e creativa di costruzione continua dell'identità sociale, di farsi promotori insieme alla Comunità stessa di una iniziativa culturale per la salvaguardia, la valorizzazione e la trasmissione della memoria dell'esperienza del '68.


Sul '68 si è detto e scritto molto ma soprattutto sui fatti eclatanti, sui grandi movimenti, sulle personalità più in vista. Sono rimasti in ombra se non addirittura ignorati i fatti minori, i movimenti periferici, le persone comuni. Una ricchissima memoria di quel periodo storico è racchiusa nelle coscienze dei tanti protagonisti senza ribalta. Essa rischia di andare perduta. Sarebbe decurtata e impoverita la storia complessiva del '68. Dopo trent'anni è importante e urgente trovare modi espressivi e spazi comunicativi perché la memoria delle persone comuni che hanno vissuto quell'epoca venga alla luce e sia trasmissibile.
Il racconto è un modo di scrivere la storia interrogando i segni che i fatti hanno impresso nelle coscienze di chi .li ha vissuti. Il racconto è il vero luogo dove la memoria viva dei testimoni rende attuale la storia. Il racconto è l'orma viva dei fatti impressa nella coscienza.


Come il Dna di una persona si ritrova in ogni cellula per cui dalle cellule anche più periferiche si può risalire all'insieme dell'organismo, così anche le epoche storiche possono essere conosciute e comprese partendo dalle orme profonde. Nei fatti meno conosciuti, nelle pieghe della quotidianità, seppure in mezzo a mille contraddizioni, si nascondono gli elementi culturali che caratterizzano un'epoca storica.


Vorremmo proporre a chi ha vissuto il '68 e anche ai più giovani, che sono stati in qualche modo segnati dalle trasformazioni avvenute in quel periodo, di ricercare in sé qualcuna di quelle orme e di scriverla in forma di racconto, nella modalità più libera, anche poetica, che sia comunque testimonianza dell'esperienza personale, del proprio vissuto. Pensiamo di rivolgere la proposta in particolare, ma non in modo esclusivo, agli abitanti dell'Isolotto che nell'autunno del '68 furono protagonisti di una vicenda di notevole rilievo, inizio di un processo creativo tutt'ora vivo.


Ogni contributo dovrebbe contenersi in due o tre pagine e potrà essere spedito o consegnato, entro la metà del mese di dicembre 1998, alla Biblioteca comunale dell'Isolotto, viale dei Pini 54 - 50142 Firenze.
I contributi saranno raccolti, stampati in un volume e presentati in uno o più incontri. Uno di questi incontri sarà la Veg1ia di Natale in piazza Isolotto che quest'anno verrà dedicata proprio al tema "Il mio sessantotto""
L'iniziativa dovrebbe essere promossa congiuntamente dalla Biblioteca Comunale dell'Isolotto, dalla Comunità Isolotto e dal Quartiere 4 Isolotto-Legnaia (presidenza e Commissione Cultura).
Il costo della iniziativa, comprensivo delle spese per la pubblicizzazione e per la stampa della raccolta dei racconti, può essere quantificato in dieci milioni circa.

per la Comunità Isolotto-Centro Educativo popolare

Enzo Mazzi
Marco Benvenuti