Home                                            Notizie    Storia    Archivio storico     Incontri Domenicali    Esperienze Educative    Libri    Progetti Condivisi     Echi di Stampa   e-Link      Contatti
RICERCA <           Y   '81 '82 '83 '84 '85 '86 '87 '88 '89 '90 '91 '92 '93 '94 '95 '96 '97 '98 '99 '00 > NOTIZIARIO       VEGLIE
               a    b             W  21 22 37 40 42 52          
   

 

 

 

Per questo quinto incontro di donne ci è stato chiesto di preparare il momento dell'eucaristia. Ci siamo interrogate sul significato di tale particolare aspetto in un contesto in cui tutto ciò che facciamo, dalla progettazione all'organizzazione dell'iniziativa, dalla presenza alle parole..ai silenzi...esprime comunione, condivisione, disponibilità, servizio, partecipazione.
Se lo spezzare il pane significa tutto ciò, il nostro stesso incontrarci e stare insieme è spezzare il pane, è eucaristia.
Ci è sembrato però non trascurabile, sia nel vissuto personale che nell'incontro fra persone ed in particolare fra donne, mantenere vivo il valore del simbolico.
Il simbolico è intreccio fra memoria storica e presente, fra valori particolari e valori universali, fra messaggio, profezia e coerenza, fra corporeità e spiritualità: perché allora rinunciare ad un così forte potere significante ?
Non rinunciamo dunque ad un momento che per la nostra cultura e storia personale è stato così importante.
Non accettiamo però ancora di subire passivamente un ritualismo ripetitivo a cui ci sentiamo estranee e scegliamo di coniugare assieme i segni della memoria ed i segni del presente valorizzando la nostra creatività, il nostro bisogno di comunicazione, di affettività, di solidarietà e di tenerezza.Arricchiremo così il simbolico del messaggio cristiano di vissuti e di valori che sono dell'oggi ma che desideriamo affidare alle nuove generazioni come messaggio di fraternità e di amore.
Questa riscoperta e riappropriazione dell'eucaristia ha per noi i significati di:
-assumerci la responsabilità del cambiamento profetico di una liturgia che soffoca i grandi valori della memoria di Gesù dentro simboli, immagini e ritualità oscuri ed incomprensibili per il nostro tempo e per la nostra identità di donne;
-affermare la nostra specificità di donne delle comunità di base che si impegnano per rendere vivi ed attuali i valori del cristianesimo attraverso la liberazione personale, la crescita della coscienza e delle consapevolezze, più che ricercando parità di gestione di spazi istituzionali, liturgici o di ministero.
-riappropriarci della dimensione umana e creativa che la liturgia ha sempre avuto presso ogni cultura ogni popolo ed ogni religione. La danza, il canto, la musica, i doni, il mangiare insieme, il vestirsi in modi particolari, prima di diventare processioni, musica sacra, offertorio, paramenti, erano la gioia di comunicare creativamente, di manifestare amicizia, fede, solidarietà.
Per tutti questi motivi abbiamo pensato ad un incontro eucaristico con alcuni segni particolari.
-Le letture, le preghiere ed il commento biblico li abbiamo tratti da testi espressi da varie comunità o persone significative a noi vicine: questo in segno di condivisione profonda non solo fra noi presenti qui ma anche con tutte le persone che camminano insieme a noi.
-Il pane condiviso ma non servito: ognuno di noi compirà il gesto di spezzarsi la propria porzione di pane e ciò in segno di assunzione della propria responsabilità personale ed in contraddizione al ruolo atavico della donna che serve sempre gli altri.
-La preghiera: il "padre nostro" a noi carissimo è espresso con un linguaggio che non comunica più a noi oggi i valori di cui è portatore, assumere una preghiera con un linguaggio più vicino a noi ci è sembrato restituire alla preghiera di Gesù il suo messaggio profondo
-La simbologia: trasformare una struttura rigida e verticale, una forma di piramide, che ha tentato di cancellare la personalità delle donne, in una forma circolare che rappresenta per noi il segno della parità, dell'ascolto reciproco, della partecipazione.
-Le parole: abbiamo pensato di regalarvi nostri disegni e parole significative per suscitare sentimenti, emozioni, riflessioni da regalarci le une le altre.
-La musica, i canti, una danza: non rinunciamo alla comunicazione globale di tutta la nostra persona e quindi non rinunciamo alla valenza comunicativa che si esprime attraverso il gesto ed il movimento.
Partecipiamo con questo nostro contributo alla ricerca aperta e responsabile di questi due giorni che trascorriamo insieme. .
Le donne dell'Isolotto