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23 dicembre 1982

COMUNICATO STAMPA



LA NOTTE DI NATALE, IN PIAZZA ISOLOTTO,

CON INIZIO ALLE 10,30, AVRÀ LUOGO

UNA VEGLIA PROMOSSA

DALLE COMUNITÀ DELL'ISOLOTTO E DELLA RESURREZIONE.



Due i temi intrecciati fra loro.
Uno, più specificamente ecclesiale, legato alla celebrazione della Eucaristia, è centrato sulla

 

"CHIESA DEI POVERI",

 

secondo una felice e ormai nota definizione data da papa Giovanni: un  tema che sta riprendendo vigore e urgenza in quelle realtà ecclesiali che hanno scelto di stare dalla parte dei poveri, non solo nel Terzo Mondo, ma anche qui da noi, sia in conseguenza della crisi, sia per l'esplodere di gravi compromissioni di settori importanti della chiesa col mondo della speculazione finanziaria e della corruzione.

 

L'altro tema è una conseguenza di questo:

 

 

"LA CHIESA DEI POVERI NON VIVE PER SE STESSA, MA PER VALORIZZARE L'ATTESA, LA LOTTA E L'IMPEGNO CHE SI LEVANO DAL MONDO DEI POVERI, DALLA BASE DELLA SOCIETA', PER UNA VITA DIVERSA".

Non sarà una Veglia di sole parole, ma di gesti, di testimonianze li vive e anche di festa.
-Verranno letti brani di un testimone significativo della chiesa dei poveri: don Luigi Rosadoni di cui cade il decimo anniversario della morte.

-Un gruppo curdo, impegnato nel recupero della cultura dei popoli mediorientali, eseguirà alcune danze caratteristiche.

-I promotori di un'altra Veglia, presso la Casa della Cultura, verranno a leggere e sottoporre alla firma popolare una lettera a Pertini per il riconoscimento dei diritti del popolo palestinese.

-Testimonianze di realtà di base impegnate contro la emarginazione, come la Cooperativa ex-Forteto, il gruppo Donna e salute, ecc.

-Una mostra e alcuni audiovisivi sui desaparecidos in Argentina e in altri paesi e testimonianze dirette.

-Un grande falò distruggerà "tutti" i missili del mondo e libererà molte mongolfiere a forma di colomba, segno non solo della pace, ma di una vita nuova che nasce incessantemente dal basso.

Comunità dell'Isolotto,