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PREGHIERA PER L'EUCARISTIA



Signore, noi riconosciamo in te non un dio qualsiasi ma "Dio che libera dalla casa di schiavitù.
Per questo riconosciamo il tuo Spirito presente in ogni autentico movimento di liberazione: da quello che strappò dalla schiavitù egiziana
la massa di schiavi guidati da Mosè fino agli attuali movimenti di liberazione che spingono i popoli oppressi e sfruttati a rompere il muro dell'oppressione e dello sfruttamento per aprire la strada della propria
e dell'altrui liberazione.


È lo stesso Spirito che trasse, fuori Gesù dal sepolcro di morte per portarlo a nuova vita e che spinge oggi la chiesa ad essere "popolo riunito"non più per servire i potenti ma per servire gli altri fratelli emarginati.


È lo stesso Spirito che sostiene il tuo popolo perché raggiunga una unione compatta che vinca il mondo dello sfruttamento e dell'ingiustizia dominato dal denaro.


Sappiamo quanto questo cammino sia duro c difficile: duro per le sue lotte che spesso costano sangue;difficile perché non ci si può fermare mai, bisogna ripartire sempre: ogni tappa e ogni avanzamento hanno in sé dei limiti che bisogna superare, è necessario mantenersi orientati
verso quella liberazione totale che ha per punto di arrivo una società di uomini liberi e fratelli,dove legge fondamentale sia l'amore, dove gli ultimi siano veramente i primi, dove il rapporto fra gli uomini sia fondato sul servizio reciproco, sulla fiducia, sulla fedeltà, sul disinteresse, sulla pace.

Sappiamo, però, che questa è la lineache corrisponde alla tua volontà.
È una certezza legata alla fede di tutti coloro che hanno percorso questa strada senza vederne il compimento. In particolare è legata alla fede in Gesù Cristo,il quale prima di essere ucciso dai sacerdoti e dai potanti di quel tempo, mentre sedeva a tavola con i suoi apostoli, prese del pane, lo spezzò, lo distribuì loro dicendo: "prendete e mangiatene tutti: questo è il mio corpo".
Poi, preso un bicchiere, rese grazie, lo diede loro c tutti ne bevvero. E disse loro:"questo è il mio sangue che viene sparso per tutti i popoli".


Invochiamo il tuo Spirito, perché mangiando anche noi questo pane diventiamo veramente solidali con Cristo vivente in tutti coloro che credono nella vita e sono pronti a spenderla senza vedere il compimento del loro sacrificio, per sbarrare il passo alle forze della distruzione e della morte, per la liberazione di tutto l'uomo e di tutti i popoli,
per realizzare una società fondata sempre più su gli ultimi.

È in questo Spirito che noi ti chiamiamo Padre seguendo l'invito di Gesù:


"Padre nostro...".