Home                                            Notizie    Storia    Archivio storico     Incontri Domenicali    Esperienze Educative    Libri    Progetti Condivisi     Echi di Stampa   e-Link      Contatti
RICERCA Y   '54 '55 '56 '57 '58 '59 '60 '61 '62 '63 '64 '65 '66 '67 '68 '69 '70 '71 '72 '73 '74 '75 '76 '77 '78 '79 '80  > NOTIZIARIO       VEGLIE
               a    W  02 16 50 52          
   

 

   
   

LETTERA APERTA DI SOLIDARIETÀ
"A HANS KÜNG, TEOLOGO CATTOLICO"


La Comunità dell' Isolotto, riunita in assemblea liturgica nella piazza del proprio quartiere, ha cercato di confrontare con il messaggio evangelico il grave atto di sconfessione compiuto nei tuoi confronti, nella linea repressiva tenuta verso comunità e teologi impegnati nel ricercare il modo più autentico e credibile per l'annunzio del Vangelo nel nostro tempo.


Nel tentativo di cOnfrontarci col vangelo, non troviamo alcun aiuto nella Dichiarazione della Congregazione per la dottrina della fede: il vangelo è completamente assente, estraneo non solo ai loro gesti ma perfino alle loro parole.


Purtroppo certe aperture della chiesa verso i problemi dell'uomo e del mondo continuano ad essere contraddette da l'atteggiamento autoritario di fondo delle strutture ecclesiastiche di potere a cui si addicono di fatto le parole del vangelo:


"voi serrate in faccia agli uomini il regno dei cieli e non vi entrate voi ne lasciate che vi entrino quelli che ci vogliono entrare".


Il provvedimento nei tuoi confronti ci coinvolge anche per un altro motivo: è fin troppo chiaro che ti hanno sconfessato non tanto per la ricerca intellettuale, quanto per il tuo collegamento con il popolo di dio e con l'opinione pubblica. Basta ricordare le parole del papa agli educatori e ai professori delle università e delle facoltà teologiche i1 7 ottobre di quest'anno a Washington: "È diritto del fedele non essere turbato da teorie o ipotesi delle quali non sono capaci di giudicare o che possono essere facilmente semplificate o manipolate dalla pubblica opinione per scopi che sono lontani dalla verità".


Questa è la loro fiducia nell'uomo, nel popolo: non "gregge" nel senso biblico, ma pecora incapace di ragionare col proprio cervello, di giudicare con la propria coscienza, di agire con la propria responsabilità di persona adulta.


Noi crediamo, però, che certi atteggiamenti non potranno arrestare il processo di rinnovamento della chiesa né impedire la saldatura tra la ricerca dei teologi e quella del movimento di presa di coscienza e di crescita del popolo di Dio.


Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e partecipazione al tuo impegno e lavoro, in una visione pluralistica della vita ecclesiale che deve essere fondata sulla verità nella carità e non certo sui decreti e i provvedimenti disciplinari.


La COMUNITÀ DELL'ISOLOTTO

Firenze, Natale 1979