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Firenze, 10 dicembre 1979


La Comunità cristiana non può non immergere la celebrazione liturgica del Natale nella realtà storica attuale e nei suoi problemi. Altrimenti tale celebrazione resta svuotata del suo carattere fondamentale di annunzio e attualizzazione della "incarnazione" .
La nostra comunità ha creduto di riconoscere nel problema della pace e in quello della sopravvivenza e dei diritti dell'infanzia e delle giovani generazioni due temi profondamente intrecciati fra loro, che possono costituire motivo di annunzio evangelico.

Per questo organizziamo la

 

VEGLIA DI NATALE, IN PIAZZA ISOLOTTO,

CON INIZIO ALLE ORE 21,30 DEL 24 DICEMBRE:

 PER LA PACE, IL DISARM0 INCONDIZIONATO,

UN RAPPORTO FRA I POPOLI FONDATO SULLA GIUSTIZIA,

UNA SOCIETÀ NUOVA RISPETTOSA DEl DIRITTI DELLE GIOVANI

 GENERAZIONI E APERTA AL LORO CONTRIBUTO CREATIVO.



La manifestazione ha, come sua tradizione, un carattere cittadino ed è aperta a tutti gli uomini di buona volontà, in particolare a quelle realtà ecclesiali che in questi giorni hanno lanciato appelli in favore della pace.


la COMUNITÀ DELL'ISOLOTTO

via degli Aceri 1 - Firenze


PREGHIERA PER L'EUCARISTIA

Tu  vedi, o Signore, anche questa notte hanno innalzato la croce e preparato il sacrificio i sacerdoti del sacro,  della economia, del sapere, del potere.


La croce ha molte sembianze: un missile atomico,il ricatto della fame, il monopolio della verità sono croci più attuali, che non due rozzi legni, per inchiodare il figlio dell'uomo.


La tua Parola ci invita a rovesciare il senso della croce per trasformarla in annunzio di resurrezione per tutti i germi di vita che nascono sempre dal basso, dalle realtà umane considerate nulla, dal fanciullo come segno dell'uomo nuovo cui appartiene il "regno dei cieli".


Nel tuo popolo che geme sotto la schiavitù egiziana,i bambini sono l'oggetto contro cui più si accanisce la volontà distruttiva del faraone.
Ma la salvezza dei bambini e del piccolo Mosè è il segno e la spinta più forte di un popolo, che vuole conquistare la libertà.


Fatti simili sono la sostanza dell'annunzio di fede della bibbia.
Samuele. il figlio della sterile, i1 bambino senza futuro in una società
divenuta tutta quanta "sterile", è il segno di vitalità nuova e di superamento della crisi ad opera dei senza potere.
David, il giovane pastore disprezzato per la sua debolezzada uomini armati fino ai denti, vince la logica del militarismo con la sua fionda e alcune pietre levigate dall'acqua del fiume.
L'infanzia di Gesù ha lo stesso significato della nascita di Mosè, di Samuele, di David...
È figlio di una donna destinata all'emarginazione,è uno degli esseri senza futuro; su di lui si abbatte la ferocia di Erode, perché il potere si sente sempre minacciato dai valori che emergono dal basso.
Per questo la sua nascita è segno di salvezza per tutti: i potenti sono rovesciati dai troni e gli umili portati in alto, i sazi rimandati a mani vuote e gli affamati ricolmati di beni.

In questa linea di salvezza, Gesù, la notte prima di morire, mentre sedeva a tavola con i suoi apostoli, prese del pane, lo spezzò lo distribuì loro dicendo:

"Prendete e mangiatene tutti, questo è il mio corpo". Poi, preso un bicchiere, rese grazie e lo diede loro dicendo: "Questo e il mio sangue
che viene sparso per tutti i popoli".

Invochiamo il tuo Spirito: questa memoria dei grandi eventi della vita di Cristo si trasformi in un annunzio e in una testimonianza attuale.
Anche oggi sono tanti i germi di vita che vengono dal basso: dai popoli che cercano la liberazione, dalle classi che portano avanti un progetto di "nuova società", da quanti subiscono repressione per affermare certe libertà fondamentali dell'uomo, dalle nuove generazioni che i moderni Erode vorrebbero soffocare.
Annunziare il Vangelo significa testimoniare la verità presente in queste realtà umane, al di là di limiti ed errori, nella linea della storia biblica della salvezza.

"Padre nostro che sei nei cieli..."