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COMUNICATO STAMPA



La Veglia di Natale in piazza dell'Isolotto. organizzata dalle comunità cri-stiane fiorentine, al pari di tante iniziative analoghe svoltesi in ogni parte d'Italia, ha costituito un segno non indifferente del legame che, sempre più profondamente unisce tali comunità al movimento di base dei lavoratori.
Infatti, hanno aderito alla veglia, il cui tema era "L'unità dei lavoratori contro la crisi" diversi consig1i di fabbrica alcuni dei quali da tempo in lotta per la difesa del posto di lavoro, come quelli della Vallecchi, della Galileo, della Moranduzzo, del Grand-Hotel. Ma ciò che ha più colpito gli oltre mille partecipanti sono state le motivazioni con cui tali consigli hanno portato la loro adesione.
La delegata del C.d.F. della Vallecchi, dopo aver riassunto i duri termini della loro vertenza contro la Montedison, la quale ha deciso di chiudere l'azienda, ha così concluso il suo intervento: "La pazienza è una virtù del cristiano ed è una virtù del rivoluzionario, ma non significa rassegnazione. E allora a chi ci parla di un Natale di pace noi crediamo che sia lecito e doveroso rispondere che la nostra. unica pace è quella che nasce dalla lotta contro ogni forma di ingiustizia".
A sua volta il rappresentante del C.d.F. di una delle più importanti fabbriche fiorentine ha detto: "Il C.d.F. come espressione unitaria dei lavoratori del Nuovo Pignone aderisce alla veglia di Natale indetta, all'Iso1otto, dalle comunità cristiane di base fiorentine. Non è a caso infatti che il movimento operaio ricerca da tempo quell'unità sugli obbiettivi per sconfiggere il disegno del padronato ... e per avviare la costruzione di una società :più giusta ... La difficoltà a recepire questo concreto messaggio unitario deriva purtroppo non solo dalla difesa di interessi egoistici, ma anche dal fatto che il concetto di cristianesimo dato alla maggioranza dei credenti è quello basato, attraverso la rassegnazione, sulla carità pietistica che non affronta alla radice i problemi ... diminuendo quindi la forza contrattuale dei lavoratori e delle classi meno abbienti e allontanando perciò la risoluzione dei gravi problemi che assillano la società tutta...".
Analoghe espressioni hanno usato gli altri delegati .
In tale contesto ha avuto un significato tutto particolare l' intervento di Giulio Girardi su "Fede cristiana e unità dei lavoratori".
Si è trattato, infatti, non di un "discorso intorno" al problema, ma di una. testimonianza viva calata nella prassi.
Lo stesso può dirsi dell'eucaristia che ha chiuso la veglia.
È il settimo anno che la comunità dell'Isolotto celebra l'eucaristia in piazza e non si può certo dire che questa abbia perso di significato e sia tornata ad essere un gesto abitudinario e rituale.
Tanto può il legame costante con la realtà di lotta, di speranza. e di fede del proletariato.