Home                                            Notizie    Storia    Archivio storico     Incontri Domenicali    Esperienze Educative    Libri    Progetti Condivisi     Echi di Stampa   e-Link      Contatti
RICERCA Y   '54 '55 '56 '57 '58 '59 '60 '61 '62 '63 '64 '65 '66 '67 '68 '69 '70 '71 '72 '73 '74 '75 '76 '77 '78 '79 '80  > NOTIZIARIO       VEGLIE
               W  18 39 49 50 52          
         
   

COMUNICATO STAMPA



In merito alla notificazione dell'Arcivescovo di Brindisi contro don Enzo Mazzi, apparsa sulla Gazetta del Mezzogiorno e, in parte, su La Nazione del 30 aprile 1974, dichiariamo quanto segue:


1) Tale notificazione è basata su un complesso di falsità fra cui le più gravi sono: "Il Mazzi è sospeso a divinis da ben cinque anni... è da considerarsi fuori della Chiesa sia sotto l'aspetto disciplinare, sia sotto quello dottrinale".

2) Ci sentiamo colpiti da tale dichiarazione perché essa  approfondisce la divisione all'interno della Chiesa fiorentina, dove nessuno ha mai pronunziato condanne: Don Mazzi e la  comunità dell'Isolotto sono parte integrante della nostra Chiesa.

3) Non risulta nemmeno, finora, che don Mazzi sia sospeso "a divinis", prova ne sia l'invito a concelebrare la Messa del giovedì santo e del giubileo sacerdotale che il cardinale Florit ha recentemente rivolto anche a don Mazzi.

3) Respingiamo perciò la notificazione dell'Arcivescovo di Brindisi che fa parte di un grave piano repressivo, tendente a colpire i cattolici, e in particolare i preti, come l'abate Franzoni,  don Sandri, don Colombo e altri che osano discostarsi dalle indebite pressioni della maggioranza dei Vescovi italiani a  proposito del voto nel prossimo referendum.


Don Mario Salucci parroco della parrocchia di San Giusto - Scandicci - Firenze

Don Fabio Masi parroco della parrocchia di San Luca al Vingone - Firenze


Firenze 3 maggio 1974