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Firenze, 2 Maggio 1971
 

A TUTTI GLI ABITANTI DEL
QUARTIERE DELL'ISOLOTTO

 

Per quindici anni tutti insieme abbiamo portato avanti  una esperienza di rinnovamento e di liberazione nella chiesa e nella società impegnandoci

-nella realizzazione di una chiesa povera e dei poveri
-nella ricerca di una vita di fede, di una liturgia e di una catechesi legate ai fatti reali della vita
-nella partecipazione alle lotte del quartiere, della scuola, della fabbrica, della società per la realizzazione di un mondo fondato sulla giustizia e sulla eliminazione delle classi
-nella solidarietà con i popoli che nel mondo lottano contro il potere economico e politico che crea la fame, l'ignoranza, la schiavitù.

All'Isolotto pur con alcune difficoltà, critiche, dibattiti interni, eravamo veramente tutti uniti e maturavamo insieme su questa linea.
Purtroppo un intervento autoritario ha cercato di bloccare questo cammino e ha trapiantato anche all'Isolotto quelle divisioni che esistono da anni nella società italiana e sulle quali si base il potere ecclesiastico e civile.
Per difendere la nostra fede e la nostra esperienza ci siamo uniti contro i soprusi, le repressioni, i ricatti.
Alcuni di noi pagano oggi il prezzo di questa compattezza di popolo, come tanti lavoratori hanno pagato e pagano per la compattezza del movimento operaio.
Il processo a 5 sacerdoti e 4 laici si svolgerà presso il Tribunale in Piazza San Firenze.
La prima udienza si inizierà alle ore 9 del 3 Maggio ed è probabile che termini nella tarda mattinata.
La seconda udienza avrà inizio, molto probabilmente, alle ore 16 del 4 maggio

La Comunità dell'Isolotto
(cicl. in proprio)
Aceri, 1

 

 


 

   
   

Questo foglio ciclostilato è l'ultimo di un fascicoletto di cinque pagine rimesse insieme ai primi del mese di maggio 1971. Le parole qui contenute facevano parte anche di un cartellone murale esposto nella piazza dell'Isolotto il 2-3 maggio. La fotografia di questo cartellone è riportata nel Notiziario dell'Isolotto del maggio 1971, n° 22 alle pagg. 8-9.

   
   

IL GIORNALE MURALE DELLA COMUNITA' POSTO IN PIAZZA DELL' ISOLOTTO IN DATA 1 MAGGIO 71 COMMENTA UNA LETTERA DI FLORIT ALLA DIOCESI


L'AUTOACCUSA DEL CARDINALE FLORIT
In una "lettera alla Diocesi" del 30 Aprile 1971 il Card. Florit
scrive:

".....lungo il corso dei secoli, non sono mai mancati volontà e tentativi di strumentalizzare la Chiesa e di piegarla al vento delle opinioni, sia con la persecuzione, sia con sommovimenti nell'ambito ecclesiale, sia con pretese di ingerirsi nei fatti interni di ordine dottrinale e disciplinare della comunità cristiana. Tale tentazione emerge, purtroppo, anche ai nostri giorni. Lo abbiamo visto nel corso di vicende locali, quando persone e gruppi, affatto interessate del
bene e della libertà della Chiesa hanno sollecitato l'intervento del potere civile......"

CHI SONO QUESTE PERSONE E GRUPPI ?

1 - Ermenegildo Florit il 6 gennaio 1969 fa pubblicare un comunicato-denunzia contro il popolo dell'Isolotto, usando le stesse parole del Codice Penale.
2 - Ermenegildo Florit si serve di Mons. Alba (convocato in Questura il 7 gennaio 69) per accusare il popolo dell' Isolotto di aver impedito fisicamente la celebrazione della Messa", e fare la spia contro alcuni dei presenti in chiesa riferendo nomi, cognomi e indirizzi. Questi saranno i primi incriminati.
3 - Don Tozzi registra l'assemblea del 4 gennaio 1969 in chiesa e
poi consegna il nastro al "Potere civile" (Procura della Repubblica) .
4 - Mario Calamari all'inaugurazione dell'anno giudiziario 1969 pone le premesse ideologiche della incriminazione all'Isolotto dicendo che il Card. Florit è "l'unico depositario dei poteri di governo della Chiesa fiorentina".
5 - L'Assemblea dei Vescovi italiani, dopo le incriminazioni, applaude a Florit.
6- Ermenegildo Florit nel Luglio 69 fa richiesta scritta alla Questura e alla Prefettura per che intervengano a impedire la Messa in piazza.

QUESTI SONO "LE PERSONE E GRUPPI CHE HANNO SOLLECITATO L'INTERVENTO DEL POTERE CIVILE".

E ORA?

Il Cardinal Florit
- chiederà di testimoniare in tribunale per ritrattare il suo comunicato-denunzia e sconfessare Calamari?
- inviterà Mons. Alba a ritirare la deposizione-denunzia?
- chiederà alla polizia di tenersi lontana quando il popolo dell'Isolotto decidesse di riprendere la sua chiesa, dalle mani dei fascisti che l'hanno occupata, come dichiarò Alfonso Ughi, esponente del M.S.I., nel suo comizio tenuto in piazza dell'Isolotto il 31 Maggio 1970: "Finalmente la chiesa dell'Isolotto è ora piena di veri cattolici"?.