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COMUNICATO STAMPA
 



La mattina del 21 gennaio 1971. a seguito di una decisione presa nella assemblea del giorno precedente, numerosi imputati nel processo per turbamento di funzioni religiose contro quasi quattrocento membri della Comunità dell'isolotto, hanno presentato al Tribunale una istanza per ottenere che venga fissata la data del dibattimento e che venga espressamente dichiarato come i fatti per i quali sono stati posti sotto processo non costituiscono reato.

Il processo, infatti, già fissato per il 3 marzo 1971, ha subito un rinvio a maggio. Tali lungaggini sono considerate insostenibili da queste centinaia di persone che da oltre due anni attendono che la Magistratura si pronunzi.

La richiesta degli imputati tende inoltre ad evitare l'applicazione dell'amnistia al di fuori del dibattimento, senza che essi abbiano modo di dimostrare pubblicamente la loro innocenza. Non si tratta di un gesto di semplice presunzione.

 

Si tende invece a confermare che il comportamento della Comunità nella riunione in chiesa del 5 gennaio 1969 non fu frutto di una presunta istigazione di pochi ( i nove che sono appunto imputati anche di istigazione a delinquere e verso i quali non sembra comunque applicabile l'amnistia), ma fu un atto consapevole di una Comunità che intendeva manifestare liberamente la propria fede religiosa.

p. la Segreteria della Comunità
Sergio Gomiti
via acacie, 1

Firenze, 22 gennaio 1971