Home                                            Notizie    Storia    Archivio storico     Incontri Domenicali    Esperienze Educative    Libri    Progetti Condivisi     Echi di Stampa   e-Link      Contatti
RICERCA Y   '54 '55 '56 '57 '58 '59 '60 '61 '62 '63 '64 '65 '66 '67 '68 '69 '70 '71 '72 '73 '74 '75 '76 '77 '78 '79 '80  > NOTIZIARIO       VEGLIE
               W  01 04 15 18 19 27 28          
   

 

   
   

 

Alle madri e ai parenti
dei processati diBurgos.



Riuniti in assemblea abbiamo commentato la notizia della commutazione della pena di morte dei vostri figli o parenti.


Non c'è dubbio che si è trattato per tutti di un motivo di sollievo e di gioia. Il prolungarsi dell'attesa per giorni e giorni, se da un lato dimostrava la debolezza del regime, dall'altro creava anche in noi una situazione di crescente ansia ossessiva.

 

Pensavamo al vostro tormento, a quello dei vostri figli e di tutto il popolo basco e spagnolo. Da parte nostra avevamo da offrire solo una partecipazione impotente, pure se da vari mesi cercavamo di fare il possibile per esservi concretamente vicini e solidali.


Ora l'ossessione è finita e subentra una sensazione di gioia dovuta anche al fatto che l'atto di clemenza è stato imposto dal movimento popolare: è insomma una grande vittoria del popolo, anche se una vittoria parziale dal momento che i vostri figli non hanno ottenuto la libertà e la giustizia che loro spettano.


Subentra quindi anche un senso di preoccupazione per la sorte dei condannati, che sarà più dura di ogni immaginazione, e per quella di tutto il popolo basco e spagnolo che continuano ad essere opprèssi da un regime non certo reso più umano da, un così parziale, eccezionale e forzato atto di clemenza.


Subentra infine la speranza che il sacrificio dei vostri figli, il vostro sacrificio e quello di tutti i perseguitati sospinga i movimenti di liberazione di tutto il mondo in modo tale che riescano finalmente a farsi strada in mezzo a questo enorme cumulo di violenza internazionale, organizzata a livello dee potere economico, politico, ideologico e religioso, creando le premesse di una società veramente giusta e pacifica.


La Comunità dell'Isolotto


Firenze, 1,1,1971