| |
|
Alle madri e ai parenti
dei processati diBurgos.
Riuniti in assemblea abbiamo commentato la notizia della commutazione
della pena di morte dei vostri figli o parenti.
Non c'è dubbio che si è trattato per tutti di un motivo di sollievo e di
gioia. Il prolungarsi dell'attesa per giorni e giorni, se da un lato
dimostrava la debolezza del regime, dall'altro creava anche in noi una
situazione di crescente ansia ossessiva.
Pensavamo al vostro tormento, a quello dei vostri figli e di tutto il
popolo basco e spagnolo. Da parte nostra avevamo da offrire solo una
partecipazione impotente, pure se da vari mesi cercavamo di fare il
possibile per esservi concretamente vicini e solidali.
Ora l'ossessione è finita e subentra una sensazione di gioia dovuta anche
al fatto che l'atto di clemenza è stato imposto dal movimento popolare: è
insomma una grande vittoria del popolo, anche se una vittoria parziale dal
momento che i vostri figli non hanno ottenuto la libertà e la giustizia
che loro spettano.
Subentra quindi anche un senso di preoccupazione per la sorte dei
condannati, che sarà più dura di ogni immaginazione, e per quella di tutto
il popolo basco e spagnolo che continuano ad essere opprèssi da un regime
non certo reso più umano da, un così parziale, eccezionale e forzato atto
di clemenza.
Subentra infine la speranza che il sacrificio dei vostri figli, il vostro
sacrificio e quello di tutti i perseguitati sospinga i movimenti di
liberazione di tutto il mondo in modo tale che riescano finalmente a farsi
strada in mezzo a questo enorme cumulo di violenza internazionale,
organizzata a livello dee potere economico, politico, ideologico e
religioso, creando le premesse di una società veramente giusta e pacifica.
La Comunità dell'Isolotto
Firenze, 1,1,1971
| |
|