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Sono venuti all'Isolotto alcuni sacerdoti dei Paesi Baschi studenti o professori delle università cattoliche romane. Attraverso di loro è venuto un sacerdote basco con diverse madri di prigionieri politici che avrebbero dovuto essere processati. Una nostra delegazione le ha incontrate a Roma per chiedere udienza al Papa perché intervenisse. Si trattava del famoso "Processo di Burgos" che aveva avuto risonanza anche nella stampa italiana del momento. Il Papa non l ha ricevute.

   
   

DOCUMENTO N° 1

Roma, 11 novembre 1970

 


Santo Padre,
tra :pochi giorni sarà tenuto un processo militare "sommarissimo" contro alcuni patrioti dei paesi baschi. Per ossi sono state richieste 5 pene di morte e più di 700 anni di carcere.
Noi siamo le madri la sorella di tre por i quali è richiesta la pena di morte ed inoltre i familiari di coloro per cui sono stati richiesti 70 e 80 anni di carcere. Fra noi ci sono anche la madre ed una sorella dai due sacerdoti per i quali sono stati richiesti 70 e 6 anni di carcere.
Noi abbiamo fiducia in Sua Santità come rappresentante di Cristo. Per questo siamo venute a Roma, per incontrarsi con Sua Santità, per far sentire a Lei il nostro dolore, la nostra sofferenza, il nostro timore e quello di tutto il Popolo Basco.

Siamo informati che il processo si terrà a porte aperte. Molte grazie, Santo Padre, per tutto quello che è stato fatto a questo scopo.
Questo ci fa sperare che potremo essere ricevute da Sua Santità.
I nostri figli corrono il rischio di essere condannati a morte e le prove su cui si basa questa possibile condanna sono dichiarazioni in gran parte ottenute con le torture .
Noi siano testimoni di ciò in quanto abbiamo visto in carcere i nostri figli con le ferite delle torture.
Por questo, Padre Santo, Le chiediamo dal profondo del nostro cuore di madri di poterci ricevere.
Tenga, Santo Padre, la sicurezza dei nostri sentimenti più filiali e della nostra sincera devozione.
(seguono le firme)