| |
|
La Questura proibisce di
adoperare "per la riunione stessa e per l'eventuale celebrazione di altri
riti liturgici o religiosi il sagrato della chiesa che... è di proprietà
della Curia Fiorentina.
La Questura autorizza "la riunione preavvisata... con esclusione della
celebrazione della Messa, o di parte di essa, perché la Curia "ha reso
noto per iscritto a questo ufficio che per diritto ecclesiastico solo
l'ordinario del luogo può concedere di celebrare la Santa Messa fuori dei
luoghi sacri".
Su contestazione dell'avvocato che rilevava l'abuso di potere, il
Questore, non potendo stracciare un documento protocollato né riavere la
lettera già in mano alla comunità, dava il permesso di riunione senza
entrare in merito ai contenuti della riunione stessa se non per i soliti
ordinari motivi.
La ricerca del braccio secolare da parte della Curia fiorentina non si è
fermato al comunicato del 6 gennaio con cui diceva che il giorno 5 "erano
state impedite le messe, fisicamente opponendo resistenza al celebrante
già rivestito dei paramenti sacri...".
E questo nonostante tutte le smentite fatte dalla Curia stessa.
|
|
|