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Isolotto - Firenze 25 maggio 1969
Questa comunità parrocchiale dell'Isolotto, raccolta nella consueta
riunione settimanale, in nome della evangelica fraternità universale e di
umana solidarietà verso chi soffre ed è privato delle fondamentali
libertà, sente il sacrosanto dovere di raccogliere come fondate e veraci
le notizie riportate dalle comuni fonti di informazione e dalla
testimonianza diretta dei fratelli greci presenti qui tra noi, sulla
tristissima vicenda dei tribunali politici funzionanti nella vicina Grecia
e inorridisce di fronte alle denunce precise e circostanziate di
privazioni, maltrattamenti e torture subite dai detenuti politici.
Mentre l'umanità intera guarda con stupefatta ammirazione ai progressi
della scienza e ai viaggi dell'uomo che lo fanno dominatore degli spazi e
perciò più simile a Dio, nasce nel frattempo la grande preoccupazione che
l'uomo, deviato dalle sue più basse passioni, dimenticando la sua misura e
dimensione umana, stia preparando, nel nostro angusto pianeta, un tragico
destino per l'umanità intera.
Perciò questa comunità dell'Isolotto sente il dovere di rivolgere un
accorato appello a tutto il Popolo di Dio, perché prenda coscienza della
sofferenza del popolo greco e si adoperi concretamente per fare cessare
quegli inumani trattamenti ai prigionieri politici che, oltre ad essere
offesa per la dignità umana, rammentano il costituirsi dei primi
tristissimi campi di sterminio nazisti.
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