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Al signor
Cardinale Ermenegildo FLORIT
Arcivescovo di Firenze



Avendo atteso invano la nomina del nuovo parroco ci sentiamo in dovere di metterLa al corrente della situazione finanziaria della parrocchia che don Mazzi aveva già accennato a voce a Mons.Panerai al momento della sua rimozione.

Nel 1957 fu ultimata la costruzione del complesso parrocchiale. Rimaneva da pagare un grosso debito verso l'Impresa Somigli.
Rimaneva inoltre da finire la costruzione del salone parrocchiale la cui muratura, rimasta a circa due metri da terra, non si era potuta proseguire per mancanza di fondi. Nel 1960 il Cardinale Dalla Costa decise di ultimare il salone e di affittarlo per pagare il debito conseguente e i debiti rimasti sospesi.
Nel frattempo si era formato un gruppo di laici che stavano rendendosi disponibili per una corresponsabilità piena nell'amministrazione della parrocchia. Considerando, nell'ambito di tale gruppo, la decisione del Cardinale, si vide che la costruzione e l'affitto del salone poteva costituire una grave tentazione per la linea di povertà e di semplicità cui volevamo rimanere fedeli e che anzi dovevamo approfondire. Aderimmo perciò alla decisione del Cardinale con l'impegno preciso di mettere il salone a disposizione diretta della parte più debole del Popolo di Dio, non appena finito di pagare i debiti. Impegno che il Cardinale Dalla Costa approvò in pieno.

Al 30 febbraio 1961 esisteva una situazione di questo genere, come risulta da una relazione consegnata al Card. Dalla Costa:
a) - Un debito presso la Ditta Giorgio Somigli, per la costruzione della chiesa, di £. 16.800.000.= in forma di effetti rinnovabili, con il pagamento degli interessi al 6% annuo.
b) - Un impegno con la Ditta Barburini, per la finitura del salone, previsto in £. 3.000.000.= e poi risultato invece di £.5.070.905.=
c) - Un impegno verso la Ditta De Micheli per la fornitura dell'impianto di riscaldamento, previsto per £. 580.000.= e poi risultato di £. 1.026.567.=
d) - Spese varie per finiture del salone di £. 223.000.=
e) -La necessità di verniciare e di manutenzionare infissi e murature del complesso parrocchiale poiché già da cinque anni non era stato fatto nessun lavoro.
f) - La parrocchia disponeva di £. 250.000.=


2.
In effetti il salone fu finito e poi affittato con la collaborazione di Mons. Meneghello a cominciare dal luglio 1961. Da tale affitto, a tutto il 1968, si sono percepiti in totale £.14.250.000.=

Intanto nello stesso 1961 la sig.ra Clara Cogo si era offerta di beneficiare le famiglie per orfani che già esistevano all'Isolotto. Data l'impostazione pastorale fondata sulla povertà, tale offerta non venne presa in considerazione. Ne fa prova il fatto che la stessa Clara Cogo, la quale voleva donare una casa di sua proprietà posta in Via Palazzo dei Diavoli n° 222 a don Enzo Mazzi personalmente, per le case famiglia, fu indirizzata a don Corso Guicciardini con il quale concluse il contratto di donazione.
Trovandosi però la parrocchia con un forte debito e con delle scadenze ravvicinate, al tasso del 6%, fu accettato in data 28.2.1962 un prestito dalla sig.ra Cogo di £. 4.000.000.= al 5% annuo con particolari facilitazioni di pagamento.
Con questa somma, con l'affitto del salone, altre offerte ed il contributo del Card. Dalla Costa fu estinto l'effetto cambiario relativo al debito per la costruzione della chiesa e furono ridotti gli altri debiti.
Rimaneva invece da saldare una parte di debiti di cui alle lettere b) c) d), debiti che si continuò a pagare fino alla loro completa estinzione. Rimaneva inoltre la necessità di provvedere alle spese di cui alla lettera e).
Negli anni successivi furono restituiti alla sig.ra Clara Cogo lire duemilioni come capitale, oltre gli interessi. Per questa restituzione e per giungere al saldo dei debiti già nominati si utilizzarono l'affitto del salone e le offerte dei fedeli date a questo scopo.

All'inizio del 1963 circa si cessò di raccogliere le offerte dei fedeli, perché questi erano ormai stanchi di contribuire.

Nel 1963 fu sostenuta una notevole spesa di manutenzione. Si provvide infatti a riparazioni e a verniciature generali che ormai non si potevano più dilazionare, e inoltre, da una parte del piano terra, si formò un quartiere per una nuova casa-famiglia. La spesa totale fu di circa £. 2.500.000.=

Nel 1965 fu installato l'impianto di riscaldamento nella chiesa. In occasione di questa realizzazione si ripristinarono i contributi straordinari da parte della popolazione. La spesa totale dell'impianto (escluse le opere murarie) fu di £. 3.087.000.= solo parzialmente coperta con un contributo di £.450.000.= da parte dello Stato. Il resto fu saldato con i proventi dell'affitto del salone e con le offerte dei parrocchiani per £. 1.800.000.= Le opere murarie, effettuate dalla Ditta Manlio Barburini, Via delle Porte Nuove n°59, rimangono ancora da definire e da pagare in quanto non e mai stata rimessa fattura, nonostante richiesta in proposito.

3.
Nel 1967, dopo l'alluvione, si provvide ad una riparazione generale del tetto ed a un risanamento di alcune parti di fondazioni, lavori effettuati da due operai che lavorarono in proprio. La spesa totale fu di £. 1.000.000.= parzialmente pagata con il contributo del Papa di £. 500.000.=, per l'alluvione; il resto, e precisamente £.307.629.= rimane in debito presso Donatello Gerbi, Viale dei Bambini n.8.-

Resta da dire che a tutto il 1968 si e potuto pagare solo gli interessi dei due milioni i quali rimangono tuttora come debito verso la sig.ra Cogo Clara.

Questa relazione mostra chiaramente:
1. L'affitto del salone è sempre stato utilizzato per pagare i debiti per la costruzione della chiesa e del salone stesso e per le manutenzioni straordinarie del complesso parrocchiale, ad esclusione di £. 300.000.= circa ogni anno che si sono utilizzate per alcune spose generali e principalmente per la corrente elettrica (il cui consumo è sempre stato particolarmente elevato a causa della presenza delle famiglie di adozione e di altre persone prive di famiglia).
2. Rimangono aperti in data odierna i seguenti debiti:
a - presso Clara Cogo, Villa "La Sorgente" di Marina Piccola Capri, £. 2.000.000.= all'interesse del 5% annuo;
b - presso Manlio Barburini - Via delle Porte Nuove,59 -cifra da precisare senza interesse;
c - presso Donatello Gerbi -Viale dei Bambini,8 £.307.629 senza interessi;
d - presso l'ENEL: £.222.519.= come da fatture allegate.

Tali debiti, rimasti aperti, si prevedeva di saldarli con i proventi dell'affitto del salone dal gennaio al dicembre 1969. Infatti si pensava giusto aumentare l'affitto rimasto invariato da tre anni e certamente inferiore al giusto e portarlo almeno a £.2.500.000 annui. Tutto questo comportava lo spostamento di un anno nell'attuazione di un progetto già concordato con il "Gruppo Iniziative Sociali fra Invalidi",cui era stato promesso l'affitto gratuito del salone stesso per impiantarvi laboratori ed eventualmente abitazioni per invalidi, in sviluppo di una iniziativa cominciata attraverso le baracche prefabbricate.
Tale progetto costituisce ancora la conseguenza necessaria e inevitabile di quelli impegno, approvato dal Card.Dalla Costa, col quale nel 1961 avevamo accettato di costruire e attivare il salone; impegno che rimane per noi e per il popolo dell'Isolotto tuttora pienamente valido.

Le saremmo grati se volesse provvedere al più presto a far saldare le fatture dell'ENEL, affinché non venga interrotta la fornitura della corrente. L'avvertiamo inoltre che in data odierna abbiamo provveduto ad avvertire i vari creditori sunnominati della necessità che si rivolgano direttamente a Lei per ottenere il saldo del loro credito.

per la Comunità
Il Gruppo Amministrazione:

(Bencivenni Paolo - Consigli Carlo -Ceccarelli Giogio -Palagi Adriano - Sisani Maurizio - Mazzi Enzo - Caciolli Paolo - Gomiti Sergio}

Firenze, 17 Aprile 1969