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Parrocchia di Vingone 25-1-1969


Alcuni giorni fa nella Chiesa fiorentina sono accaduti dei fatti che ci hanno turbato profondamente.
Un gruppo di sacerdoti e di laici,in forza del singolare rapporto che esiste in Italia fra Chiesa e Stato, sono stati incriminati per aver portato la loro solidarietà al popolo dell'Isolotto e per aver espresso la loro volontà di non poter accettare la Messa in quella situazione. A questo gruppo si sono unite un altro migliaio di persone della Parrocchia che hanno dichiarato piena corresponsabilità con gli incriminati.
Abbiamo atteso inutilmente un intervento della Curia rivolto non certo ad interferire nei riguardi del procedimento penale in corso, ma a dichiarare che questi problemi devono essere risolti dalla Comunità dei fedeli e non dal braccio secolare (v.S.Paolo 1 Cor. 6,1-7)
Quest'intervento non c'è stato,anzi si sa con certezza che esiste alla Magistratura una deposizione di accusa di Mons. Alba: il sacerdote inviato all'Isolotto dalla Curia fiorentina.
È la stessa logica dell'inquisizione anche se i metodi sono cambiati: siamo di fronte ad una Chiesa che dimostra di non aver fiducia in se stessa e nello Spirito Santo ma come allora cerca altrove la sua forza.
-Noi siamo del parere che il cammino del popolo di Dio, che a volte procede anche in maniera drammatica, debba essere fatto nella verifica reciproca, nel dialogo fra Vescovo, preti e laici fidandosi della forza unificatrice della Parola di Dio e non chiedendo o accettando l'appoggio della polizia e dei "tribunali pagani".
-Inoltre il trattamento diverso riservato alla parrocchia dell'Isolotto rispetto alla Casella e anche a Vingone ci fa pensare che alla base dei provvedimenti contro l'Isolotto non ci siano preoccupazioni di carattere dottrinale.Se fosse cosi,ci sarebbe stato un identico trattamento per tutte.
Si ha l'impressione invece che sotto questo rifiuto ci sia una Chiesa potente che cerca di soffocare le esigenze del popolo e che usa solo tattiche diverse a seconda dei momenti.Una Chiesa in questo modo non corrisponde alle nostre esigenze più profonde.
Perciò continueremo a impegnarci perché tutta la Chiesa, cominciando da noi,si ponga in stato. di conversione continua,riconosca le sue compromissioni col potere e con "l'imperialismo del denaro",faccia sua la sorte dei più umili, degli ultimi fra gli uomini.
Questa e per noi la condizione indispensabile per l'annuncio del Regno di Dio.

l'Assemblea della Comunità
di Vingone