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ANNO 1968

   

OMELIE

 
 

 

 

ASSEMBLEE

 
   

Cronologia dell’intreccio fra la vicenda “Isolotto” e altri fatti del ’68.

 

Per tutto il ’68, la solidarietà a tutto campo è la nota dominante della vita e dell’impegno della Comunità parrocchiale dell’Isolotto, per lo più insieme ad altre parrocchie fiorentine come quelle della Casella e del Vingone: dal Belice terremotato nel gennaio, ad Avola violentata nel dicembre, passando per il Vietnam, le vittime della repressione ecclesiastica in tutto il mondo, i neri d’America, la Cecoslovacchia, gli occupanti del duomo di Parma.

 

14 gennaio 1968  Terremoto disastroso nel Belice. Un primo gruppo di volontari della Comunità dell’Isolotto parte per il Belice forte dell’esperienza accumulata nell’affrontare l’emergenza dell’alluvione del ’66. Seguiranno altri gruppi.

31 gennaio           Offensiva del Tet in Vietnam.

febbraio               La liturgia dell’Isolotto ripropone i temi sia della penitenza per le colpe dei cristiani nella guerra in Vietnam sia della pace come imperativo evangelico, temi elaborati ed espressi per tutto l’anno precedente con la lettera al papa nella Pasqua ‘67, la veglia cittadina di 24 ore nel maggio e la veglia di Natale dello stesso anno.

12 febbraio          Vengono annunciate le dimissioni imposte al cardinale Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna, a causa del suo impegno per una Chiesa povera, decentrata, libera dall’autoritarismo e per la fine della guerra e dei bombardamenti americani in Vietnam. Solidarietà internazionale con Lercaro e gesti di solidarietà anche dall’Isolotto.

4 aprile                Assassinio di Martin Luther King.

metà aprile          Assemblea di solidarietà con i negri d’America, nella chiesa dell’Isolotto, gremita da migliaia di persone.

maggio                Centinaia di preti parigini solidarizzano col maggio francese perché il “Vangelo non è neutro”.

30 maggio           Esplode a Lisbona il “caso Albez”, parroco di Belem, deposto dal cardinale Cerejeira per la sua pastorale antiautoritaria e favorevole ai movimenti di rinnovamento. La vicenda si protrae per tutto l’anno e oltre, coinvolgendo la chiesa e la società portoghese.

30 giugno            Proclamazione del “Nuovo Credo” di Paolo VI. Generale “contestazione del silenzio” in tutta la Chiesa cattolica.

29 luglio              Pubblicazione dell’Enciclica “Humanae vitae” di Paolo VI che condanna la contraccezione. Inizio della generalizzata “contestazione aperta” in tutto il mondo al documento pontificio.

20 agosto             Invasione della Cecoslovacchia. Una grande assemblea di solidarietà col popolo Cecoslovacco si svolgerà il 18 ottobre nella chiesa dell’Isolotto.

14 settembre        Occupazione “di riflessione e di preghiera” del duomo di Parma per una chiesa povera e libera dall’autoritarismo e dalla collusione col potere. Su richiesta del vescovo, intervento nella cattedrale della polizia che, armata come di consueto, carica gli occupanti in preghiera.

22 settembre        E’ domenica. Durante l’omelia, nelle chiese dell’Isolotto, del Vingone e della Casella viene letta e firmata, anche dai tre parroci e da altri preti, una lettera di solidarietà con gli occupanti del duomo di Parma in cui fra l’altro si esprime disaccordo col papa che ha accusato gli occupanti stessi di mancanza di amore per la Chiesa fino a divenire molesti, nocivi e addirittura nemici della Chiesa stessa.

26 settembre        Sciopero generale a Pisa. Tutta la città partecipa alle manifestazioni in solidarietà con gli operai della Saint Gobain e della Marzotto minacciati di licenziamento. La repressione violenta della polizia produce molti feriti. La lotta degli operai di queste due fabbriche diviene emblematica.

30 settembre        Giunge all’Isolotto la lettera dell’arcivescovo card. Ermenegildo Florit, indirizzata al parroco don Enzo Mazzi. Si intima a lui e a lui solo “o ritratti o ti dimetti”.

3 ottobre              Sciopero alla Pirelli Bicocca di Milano : altro momento emblematico delle lotte operaie.

                            Massacro di piazza delle Tre Culture a Città del Messico. Cinquecento morti e migliaia di feriti, studenti ma anche lavoratori, donne e bambini, che manifestavano pacificamente contro l’invasione del Politecnico da parte dell’esercito attuata per sgombrare gli studenti che l’occupavano.

16 ottobre            Gli atleti Tommy Smith e Jhon Carlos alzano il pugno chiuso durante la premiazione alle Olimpiadi di Città del Messico.

18 ottobre            Assemblea di solidarietà verso la Cecoslovacchia nella chiesa dell’Isolotto, ancora una volta assiepata di partecipanti, con l’intervento di Milan Opocenski, pastore evangelico cecoslovacco, membro della Conferenza cristiana per la pace.

23 ottobre            Scoppia sulla stampa il caso Isolotto. I giornali diffondono la notizia dell’ultimatum di Florit e della convocazione dell’Assemblea parrocchiale dell’Isolotto per il 31 ottobre.

28 ottobre            Riunione a Firenze di un gruppo di sacerdoti che scrivono una lettera di “affettuosa vicinanza” a don Mazzi. La lettera è firmata da 93 sacerdoti fra cui anche don Silvano Piovanelli futuro cardinale arcivescovo.

31 ottobre            Migliaia di persone, forse diecimila, partecipano all’Assemblea parrocchiale dell’Isolotto, riempiendo la Chiesa e la piazza. L’Assemblea, inzia alle 21,30 e si protrae fino a notte fonda a causa della quantità degli interventi, spesso fatti a nome di interi caseggiati e strade. Al termine viene approvato un documento in cui la Comunità parrocchiale chiede al vescovo di recarsi all’Isolotto.

                            Nei mesi successivi vengono attuate a Firenze e in tutta Italia manifestazioni di solidarietà con l’Isolotto. Particolarmente eclatanti le manifestazioni dell’11 e del 15 dicembre in piazza San Pietro a Roma e la contestazione verso il papa, in piazza della Vittoria a Taranto, dove il sommo pontefice si è recato per celebrare il Natale nelle acciaierie.

27 novembre       630 sacerdoti spagnoli rinunciano agli stipendi erogati dallo stato al clero per motivi di coerenza evangelica.

28 novembre       Esce la pubblicazione di “Incontro a Cristo”, il cosiddetto catechismo dell’Isolotto, edito dalla Libreria Editrice Fiorentina. Il giorno dopo la Curia fiorentina condanna il libro.

7 ottobre              Don Sergio Gomiti, parroco della Casella, periferia popolare fiorentina, annuncia le sue dimissioni in quanto corresponsabile degli atti per i quali è condannato l’Isolotto, seguito, qualche giorno dopo, anche da don Bruno Borghi, prete operaio, parroco di Quintole. Nel gennaio poi daranno le dimissioni tutti i membri del Consiglio diocesano dei laici.

2 dicembre           Morti di Avola.

dicembre ’68 - gennaio ’69    La Curia fiorentina tenta di normalizzare la parrocchia e di ripristinare l’officiatura delle messe nella Chiesa dell’Isolotto. A sostegno di queste officiature, che andrebbero deserte, intervengono squadre neofasciste munite di spranghe e bastoni. La popolazione reagisce pacificamente con metodi non-violenti a questa inaccettabile intromissione reazionaria. Invece di incriminare i neofascisti, che secondo i loro metodi consueti hanno anche provocato violentemente la popolazione, la magistratura fiorentina incrimina dapprima cinque sacerdoti e undici laici per istigazione a delinquere e poi quasi mille persone che nel frattempo si sono autodenunziate. Infine la comunità riconsegna la chiesa alla Curia e incomincia a celebrare l’eucaristia in piazza dell’Isolotto. Ma i neofascisti e i loro mandanti non demordono: alla fine del 1969, il 12 dicembre, la bomba di piazza Fontana devasta moralmente anche piazza dell’Isolotto.