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Domenica 25.8.1968
Ci ritroviamo intorno all'altare.
Oggi, con questo gesto vogliamo stringerci intorno alla I sofferenza e
alle ansie del popolo cecoslovacco.
Certamente non ci sentiremmo sinceri nell'esprimere oggi la nostra
solidarietà con questo popolo, se in precedenza non avessimo espresso
chiaramente la nostra solidarietà con i popoli che soffrono a causa delle
contraddizioni del nostro mondo occidentale che vanta il nome di
cristiano.
È dunque con una precisa coerenza che noi oggi possiamo esprimere la
nostra solidarietà.
Ciò dimostra chiaramente che il nostro impegno non è rito e non scaturisce
da interessi politici o di parte.
È un impegno il nostro che nasce, invece, dalla esigenza di fedeltà
pratica al Vangelo. È il Vangelo che ci chiede chiaramente di essere
sempre dalla parte del più debole, del povero, dell'oppresso, a costo di
essere incompresi e perseguitati.
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