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VIETNAM - VILLAGGIO DI HAI THANH, 8 APRILE 1967
Il 14 marzo gli aerei americani sono venuti a bombardarci. Una bomba è
esplosa proprio sulla casa di mio zio. Mio zio e sua moglie, incinta di
quattro mesi, sono stati uccisi sul coLpo. Il loro bambino.di dieci anni è
rimasto sepolto sotto le macerie, ma ha potuto essere rianimato. Un'altra
bomba è caduta sulla mia casa.
Mia nonna di 94 anni è morta sul colpo. Anche io, come vedete, sono stato
gravemente ferito. Questo bambino che vedete è mio nipote.
Era con me. E' stato gravemente ferito; ha avuto la perforazione
dell'intestino.
Dopo tutti questi bombardamenti, questi bambini, dei qua li mi occupo io,
non hanno ancora ritrovato il loro equilibrio: si svegliano la notte
urlando di paura.
Sono cattolico e profondamente credente.
Mi hanno detto che state facendo un'inchiesta. vi chiedo con insistenza di
denunciare questi crimini. Vi chiedo di fare in modo che ci venga resa
giustizia.
Questa testimonianza e le altre che leggeremo, fanno parte della
documentazione raccolta dal Tribunale Russel.
Russel ha 95 anni. E' inglese. Viene riconosciuto come uno dei più grandi
matematici e filosofi del nostro tempo. Nel 1918 venne condannato a sei
mesi di carcere per un articolo in favore del pacifismo.
Anticomunista nel periodo dello stalinismo, difende oggi con i suoi
scritti i popoli del terzo mondo.
E' il principale promotore del Tribunale internazionale, istituito per
giudicare i crimini commessi dagli americani nel Vietnam.
I bombardamenti contro scuole, chiese, ospedali, villaggi, quartieri
cittadini, dighe, l'uso di bombe al napalm, al fosforo e antiuomo, sono la
prova evidente della volontà di distruggere l'uomo, di distruggere un
popolo.
--"Il .villaggio di Hai Thanh dall' inizio dei bombardamenti aerei
americani sul Vietnam del Nord ha subito 152 incursioni, 21 delle quali si
sono particolarmente accanite contro le barche da pesca.
Si tratta di un minuscolo borgo di pescatori, di circa 10.000 abitanti,la
cui attività è solo in parte agricola, ma prevalentemente rivolta alla
pesca. Su questo paesino di pescatori sono state sganciate 1620 bombe, 650
spezzoni, 12 missili; inoltre esso è stato mitragliato 41 volte. Le
abitazioni incendiate furono 162 e 644 quelle colpite dalle bombe, 18
giunche furono totalmente distrutte e76 danneggiate. I morti furono una
novantina, dei quali 7 bruciati, mentre 14 uomini sono spariti in mare,
rapiti, a quanto sembra da navi straniere. Sono stati uccisi 11 bambini di
meno di 11 anni
e 5 neonati. Ora questo paesino, che nella sua maggioranza è cattolico si
trova sul golfo del Tonkino lontanissimo dalla strada principale, lontano
da ogni obbiettivo che possa essere almeno all'apparenza considerato
militare".
(dal rapporto Behar)
--"Nel villaggio di Thuy Dan l'unico edificio colpito nell'incursione del
21 ottobre 1966 fu la scuola, nella quale una insegnante di 26 anni e 30
dei suoi scolari furono uccisi. Bruciarono tutti vivi nel luogo dove era
la scuola".
(dal Rapporto di JOHN GERASSI, membro della I Commissione di Inchiesta del
Tribunale Russell)
Alle testimonianze sull'uso di armi da genocidio, di bombardamenti su
obbiettivi civili, di violenza indiscriminata contro gli inermi, si
aggiungono le testimonianze agghiaccianti di alcuni soldati americani che
hanno combattuto nel Vietnam del Sud.
Essi con le loro deposizioni dinanzi al Tribunale internazionale fanno
tornare netti alla nostra mente i sistemi di tortura, le deportazioni e le
rappresaglie compiute dal Nazifascismo in Europa.
Oggi come allora pochi voglionO: rendersi conto di ciò che accade, oggi
come allora ci rendiamo così complici di questi delitti.
DAL VANGELO DI MATTEO
Il Governatore era solito, per la festa di Pasqua, concedere al popolo la
libertà per un condannato, a loro richiesta.
Egli aveva allora in carcere un detenuto famoso, detto Barabba. Pilato
domandò a coloro che erano radunati: "Chi volete che vi liberi: Barabba o
Gesù, chiamato Cristo?". Sapeva infatti che solo per invidia gli avevano
consegnato Gesù.
Ma i Gran sacerdoti e gli anziani persuasero il popolo a chiedEre Barabba
e a far morire Gesù.
Di nuovo il Governatore domandò: "Chi dei due volete che vi mandi
libero?".
Risposero: "Barabba!".
Pilato disse loro: "Che devo dunque fare di Gesù, chiamato il Cristo?".
Risposero tutti: "Sia crocifisso!".
Replicò loro il Governatore: "Ma che male ha fatto?".
Quelli però gridavano sempre più forte: "Sia crocifisso!".
Or, Pilato, vedendo che non otteneva nulla, anzi che il tumulto si faceva
maggiore, prese dell'acqua e si lavò le mani, dinanzi al popolo, dicendo:
"lo sono innocente del sangue di questo giusto; pensateci voi!".
E tutto il popolo rispose: "Il sangue suo cada su noi e sui nostri
figli!".
Allora lasciò ad essi in libertà Barabba e, dopo aver fatto flagellare
Gesù, lo consegnò nelle loro mani, perché fosse crocifisso.
{dal vangelo di Matteo, 27)
Di fronte alla oppressione, alla ingiustizia e alla violenza contro i
poveri, spesso ci si comporta come Pilato.
Ci si lava le mani! Si trovano mille scuse per giustificare il proprio
disimpegno.
E alla fine, come Pilato, si consegna il Cristo nelle mani dei potenti,
perché venga crocifisso; (s'intende il Cristo che è presente nei poveri,
negli affamati, negli assetati di giustizia).
"Io sono innocente del sangue di questo giusto, pensateci voi".
Questo il discorso di Pilato; il nostro discorso spesso è uguale: "La
religione non c'entra con la politica, siamo innocenti del sangue dei
poveri, pensateci voi!"
In questo modo facciamo la politica di Pilato, la politica più egoista e
più pericolosa, perché mascherata.
Gesù Cristo non si è comportato così. Egli ha preso su di sé la sorte dei
poveri e degli oppressi, con tale intensità, con tanta chiarezza e
coraggio, da esporsi all' accusa di fare politica e di incitare alla
rivolta.
Dice il vangelo che i capi degli ebrei consegnarono Gesù aPi= lato con
questa accusa: "Abbiamo trovato costui che incitava la nostra gente alla
rivolta; egli solleva il popolo insegnando per tutta la Palestina".
Alcune comunità cristiane sentono l'urgenza e l'impegno di somigliare a
Gesù.
Presentiamo alcune testimonianze di comunità come queste, attraverso le
parole dei loro rappresentanti.
TESTI~10NIANZA DI 168 SACERDOTI E SEMINARISTI DELLA
UNIVERSITÀ TEOLOGICA GREGORIANA DI ROMA
Il 24 maggio 1967 è stata consegnata all'ambasciatore statunitense a Roma
una lettera-massaggio al presidente degli,Stati Uniti, da parte di 168
sacerdoti-professori e seminaristi-studenti, dalla più importante
università teologica cattolica di Roma. Questa testimonianza è tanto più
significativa in quanto i firmatari sono personalità di rilievo nella
chiesa cattolica e in quanto rappresentano ben dodici paesi: Italia,
Canada, Brasile, Argentina, Portogallo, Mozambico, Colombia, Spagna,
Messico Stati Uniti, Francia, Be1gio. Il documento è ampio, ne riportiamo
solo poche frasi.
"Signor Presidente, la gravità dell'ora, l'incombente pericolo di una
guerra atomica e l'estendersi sempre più drammatico del conflitto
vietnamita, ci inducono a rivolgerci a Lei per esprimere...la nostra
angoscia per questo crescendo di barbara violenza, che ci sembra essere
contrario al cuore stesso della parola di Dio e alla voce della sua
Chiesa...
Oggi noi ci rivolgiamo a Lei, Signor Presidente, perché pensiamo che
l'autorità della sua posizione, quale capo della nazione americana, la
renda particolarmente responsabile degli sviluppi futuri della situazione.
Ci rivolgiamo a Lei perché temiamo che una sua mancata iniziativa concreta
di pace possa fare di Lei, "l'uomo della terza guerra mondiale"...
Ci siamo rivolti a Lei in particolare, e non ad altri responsabili della
guerra attuale, perché ella, come fratello nella stessa fede cristiana,
può capire quali speciali obblighi derivino per lei, come per noi,
dall'impegno cristiano.
In questo senso. citiamo le parole di monsignor Rhodhain, vescovo francese
e presidente dell'associazione "Charitas internationalis":
- Ogni volta che una squadra aerea pilotata da cristiani bianchi distrugge
un villaggio dell'Asia con le sue donne e i suoi bambini, nello stesso
momento questa squadra cancella in oriente una per una le più belle frasi
dei documenti del concilio -.
Nei soldati americani che gettano bombe, i popoli poveri dell'oriente
asiatico vedono l'occidente ricco, potente e cristiano che invece di
avvicinarli con una parola e un'azione di solidarietà e di pace, li
attacca con le armi più micidiali e con le oppressioni più violente
Non si difende la civiltà, e a maggior ragione una civiltà che voglia
dirsi cristiana, a colpi di cannone e di bombe.
...Come testimoni del Padre ed eredi delle promesse di Cristo abbiamo il
dovere di farci interpreti del grido dei poveri che dal Vietnam accusano
coloro che li uccidono e che in loro uccidono il Figlio di Dio: "Padre
perdona loro perché non sanno quello che fanno".
Le parole pronunziate da Cristo per i suoi uccisori sono oggi ripetute dal
Cristo che è presente nei piccoli, nei poveri, e negli inermi, che nel
Vietnam ogni giorno perdono la vita..." ...
TESTIMONIANZA DI MARTIN LUTHER KING
Martin Luther King è pastore evangelico battista.
È negro, ed è uno dei più famosi capi del,movimento per la emancipazione
della gente di colore negli Stati Uniti.
Premio Nobel pace, sostiene il metodo della non-violenza.
Ha avuto finora una posizione assai moderata
Il 5 aprile 1967, in una chiesa di New York ha pronunziato un discorso che
sembra rappresentare una svolta.
"Gli Stati Uniti si trovano dalla parte sbagliata nel grande processo
rivoluzionario che è in atto nel mondo e sono stati dalla parte sbagliata
nel Vietnam fin dall'inizio dell'avventura. Essi sono il maggior portatore
d violenza che ci sia oggi nel mondo.
Che cosa devono pensare di noi quei contadini che ci vedono avvelenare
l'acqua che li disseta, che ci hanno visto distruggere un milione di acri
dei loro raccolti, che vagano per gli ospedali e muoiono in venti, sotto
il nostro fuoco, per ogni vietcong ferito?
Fino ad oggi, avremo ucciso un milione di civili, in gran parte bambini.
Si aggirano per le città e vedono migliaia di bambini senza casa, senza
vestiti, che corrono in branchi per le vie come bestie. Vedono i loro
figli degradarsi, chiedendo cibo ai nostri soldati, li vedono vendere le
sorelle ai nostri soldati, adescarli per conto delle madri"
A questo punto Luther King ha descritto gli effetti che la guerra
vietnamita ha prodotto nella coscienza dei negri diseredati di America. Ed
ha così continuato:
"Per tre anni ho viaggiato nelle città del Nord per organizzare la
campagna contro i tuguri. Ho parlato alla gente come un figlio di Dio e
come un cittadino del mondo. Mi sono aggirato tra i disperati, tra i
respinti, tra i giovani in preda all'ira. Ho detto loro che le bottiglie
incendiarie e le rivoltelle non risolveranno i loro problemi.
Ho ripetuto la mia convinzione che una trasformazione sociale diviene
tanto più significativa se giunge attraverso la non-violenza.
Ma essi mi hanno chiesto: - che succede nel Vietnam? -
Mi hanno chiesto se il nostro paese non stava impiegando la violenza, in
dosi massicce, per risolvere nel Vietnam i suoi problemi, per realizzare
le trasformazioni desiderate.
Le loro domande hanno colpito nel segno ed ho compreso che non avrei mai
più potuto levare la mia voce contro la violenza di coloro che sono
oppressi nei ghetti, se non avessi prima parlato chiaro al più grande
portatore di violenza che esiste oggi nel mondo: il governo degli Stati
Uniti".
TESTIMONIANZA DI MARTIN NIEMOELLER
Martin Niemoeller è pastore evangelico tedesco; è stato uno
dei dirigenti della "chiesa confessante", che si oppose al nazismo a
partire dal 1934.
Nel 1937 egli fu internato nel campo di concentramento di Dachau e vi
rimase otto anni, fino alla caduta di Hitler.
È attualmente uno dei sei presidenti dal Consiglio mondiale delle chiese.
All'inizio di quest'anno. si è recato nel Vietnam del Nord, con una
delegazione di cui faceva parte anche Monsignor Heussler, vescovo
cattolico di Friburgo. Hanno avuto incontri e colloqui con Ho Chi Minh. Di
ritorno ha, scritto un articolo su un periodico tedesco in data 15
febbraio 1957
"...C'è da chiedersi per che cosa questo povero popolo vietnamita abbia
dovuto subire per decenni questa guerra, che esso non ha voluto né
provocato.
I civili sono uccisi così come se fossero al fronte.
La guerra è diventata veramente "totale" ed ha perso quei caratteri che
gli uomini hanno sovente indicato per cercare di giustificarla.
Certamente non è, né mai sarà un mezzo per conseguire la pace.
Credo che dobbiamo ascoltare Ho Chi Minh quando dice: "noi non facciamo la
guerra. Noi non vogliamo nulla dagli americani. Vogliamo solo che ci
lascino in pace, in modo che possiamo scegliere e percorrere la nostra
propria strada! Ma fino a che ci attaccheranno per soggiogarci con la
forza noi diremo NO. Sta a loro stabilire quanto debba ancora durare
questa guerra. Se la smettono, la guerra è finita".
È difficile contestare queste affermazioni. E noi cristiani dovremmo
sapere che con la forza e la violenza non si vincono le inimicizie".
Ciò che accade nel Vietnam è diventato il punto culminante e il segno
stesso della oppressione e dello sfruttamento, che una società
profondamente ingiusta e malata impone ai popoli del terzo mondo e alle
classi lavoratrici di tutta la terra, specialmente più diseredate.
I popoli del Terzo Mondo sono i popoli dell'America Latina, dell'Africa e
dell'Asia, che per secoli sono stati sfruttati dal Colonialismo.
Essi "lottano per liberarsi dal giogo della fame, della miseria, delle
malattie endemiche, della ignoranza".
(Populorum Progressio)
Essi sanno che la loro lotta è strettamente legata alla lotta del popolo
vietnamita.
Presentiamo alcune testimonianze di persone particolarmente
te impegnate nella lotta dei popoli del terzo mondo.
Sono testimonianze molto significative perché provengono da persone che
non possono in nessun modo essere screditate dall'accusa di estremismo o
di fanatismo.
TESTIMONIANZA DI EMILIO MASPERO
Emilio Maspero, brasiliano, cattolico militante, è segretario
generale dei sindacati dell'America latina.
Ultimamente è stato a Firenze a il 17.11.67, presso l'Istituto Stensen, ha
fatto una canferenza sui problemi dall'America latina Fra l'altro ha
detto:
"In questo continente vasto e dove la popolazione cresce ad un ritmo
veramente vertiginoso, la miseria reale cresce anch'essa ad un ritmo
geometrico.
Secondo le statistiche della FAO (organismo dell'ONU) 180 milioni di
latino americani vivono in un regime alimentare deficiente; inoltre quasi
sessanta milioni sono male alimentati e 130 milioni vanno a dormire senza
aver mangiato nella misura minima necessaria ad un essere umano.
La fame cresce sempre più nell'America latina. È vero che ci sarebbero
delle soluzioni come la riforma agraria.
Ma per fare la riforma agraria è necessario un grande investimento di
denaro.
Di fronte a tali necessità gli eserciti dell'America latina spendono ogni
anno duemila miliardi di dollari per acquistare armamenti.
Gli Stati Uniti, per fare la guerra nel Vietnam, una guerra ingiusta e
inumana, spendono ogni anno quasi tutto il denaro che occorrerebbe per la
riforma agraria nell'America Latina; una riforma che libererebbe 180
milioni di esseri umani dalla fame.
Ci troviamo in una economia di guerra.
La guerra nel Vietnam colpisce direttamente i contadini di quel paese, ma
essa colpisce anche, sempre di più i contadini dell'America latina...
Nell'America latina, molte volte si parla di rivoluzione pacifica, ma
attualmente l'America latina è una società violenta.
L'America Latina non è una società violenta a causa della lotta degli
oppressi; è una società violenta fatta così dagli oppressori.
Fare giustizia per il popolo è il compito storico dell'America latina.
Di fronte a questo compito ci sono dei cristiani, formalmente cristiani,
che non contano nulla.
Mentre un uomo come Che Guevara, che viene dalla ricerca marxista è un
uomo che ha dimostrato di essere un cristiano naturale. Egli è stato
capace di impegnarsi a fondo nella lotta per la giustizia, è morto per la
giustizia, per la giustizia de i poveri dell'America latina: questo è più
cristiano di tutte le altre impostazioni farisaiche del cristianesimo.
La sua testimonianza, come quella di Don Camillo Torres (sacerdote
cattolico morto nella guerriglia) è una testimonianza che colpisce
profondamente il mondo cristiano, perché il Vangelo dice che è beato colui
che è capace di soffrire persecuzione, di andare in carcere e anche morire
per la giustizia...
Non è una causalità che due nostri vescovi, una settimana f nel Brasile
hanno celebrato una messa ed hanno invitato tutti i fedeli, tutto il mondo
a pregare insieme per l'anima "del caro fratello Che Guevara..."..
TESTIMONIANZA DI 17 VESCOVI PROVENIENTI DA VARI PAESI DEL TERZO MONDO:
BRASILE - ALGERIA - OCEANIA - EGITTO - COLOMBIA - JUGOSLAVIA - LIBANO -
CINA - LAOS.
Alcune settimane fa è stato pubblicato un eccezionale documento firmato da
17 vescovi del Terzo mondo. In tale documento, forse por la prima volta,
un autorevole rappresentanza dell'episcopato cattolico prende posizione,
nel modo più esplicito, a favore della causa politica ed economica della
rivolta dei paesi della fame contro i paesi dell'opulenza. Ecco alcune
frasi:
"...La Chiesa non ha che un solo sposo, il Cristo: non è affatto sposata
con nessun sistema, e soprattutto non lo è all'imperialismo internazionale
del danaro ...
I governi devono impegnarsi per far cessare questa lotta di classi che
troppo spesso, contrariamente a quanto si pensa di solito, i ricchi hanno
scatenato, e continuano a condurre contro i lavoratori, sfruttandoli per
mezzo di salari insufficienti e di condizioni di lavoro inumane. È una
guerra sovversiva che da tempo il danaro conduce subdolamente nel mondo,
causando il massacro di popoli interi.
È tempo che i popoli poveri ... difendano efficacemente il loro diritto
alla vita...
Quando, con la sua resurrezione il Cristo libera l'umanità dalla morte,
conduce tutte le liberazioni umane alla loro pienezza eterna".
-SIGNORE TU SEI IL MIO DIO
TI ESALTERÒ E CELEBRERÒ IL TUO NOME.
-Hai ridotto la città forte a un cumulo di rovine
e la rocca fortificata a una maceria
-I PALAZZI DEGLI ORGOGLIOSO SONO STATI ANNIENTATI
E NON SARANNO PIÙ RICOSTRUITI.
-Tu sei stato una difesa per l'indigente,
un rifugio per il povero che soffre.
-UN RIPARO PER L'OPPRESSO NELLA TEMPESTA
UN'OMBRA NELLA GRANDE CALURA;
-Poiché il soffio dei potenti è come un uragano,
come l'ardore del sole sopra una terra arida
-COME HAI MITIGATO LA CALURA
CON L'OMBRA DI UNA NUVOLA,
-così sarà represso il canto
dei potenti e dei superbi.
-POICHÈ TU CHIEDI RAGIONE DEL SANGUE
E NON DIMENTICHI IL GRIDO DEI POVERI.
-La speranza degli oppressi non sarà delusa
né più a lungo sarà dimenticato il povero
Il genocidio del Vietnam e l'oppressione dei popoli del terzo mondo sono
il frutto dell'imperialismo internazionale del denaro che è stato
giustamente condannato dai 17 vescovi del terzo mondo e, prima di loro,
anche da Paolo VI.
Ma l'imperialismo internazionale del denaro si annida anche nel mondo
occidentale e anche nel nostro paese.
I lavoratori italiani e europei sanno bene quanto sia pesante
l'oppressione di tale imperialismo: al di là di ogni falso benessere.
Non possiamo chiudere questa veglia senza uno sguardo su ciò che accade
nel mondo del lavoro.
Leggiamo questo giudizio sulla situazione italiana, tratto dal settimanale
delle A.C.L.I., "AZIONE SOCIALE"
"...mentre le fanfare dell'ottimismo stanno riprendendo a squillare sulla
nostra economia, il mondo del lavoro è travagliato da una delle crisi più
profonde di questi ultimi anni. Il massiccio processo di riorganizzazione
aziendale in atto sta mietendo vittime in tutta Italia
Da varie fonti abbiamo queste notizie:
In Italia 42579 morti sul lavoro negli ultimi dieci anni
______________________
Nell'industria, in quattro anni, dal '60 al '64, i morti, le malattie e
gli incidenti sono aumentati del 50%.
______________________
A Firenze negli stabilimenti di confezioni, dove si impiega mano d'opera
femminile si ha una media giornaliera di assenze per malattia che va dal
10 al 20%.
______________________
Alcuni industriali distribuiscono alle dipendenti, nei periodi critici, la
pillola per eliminare ogni disturbo che possa rallentare il lavoro
______________________
La situazione di molte lavoratrici è quella s di questa donna della
TRIPLEX di Milano:
".....ho un bambino, lo affidavo all'asilo nido e tiravo fuori dalla busta
paga 25.000 lire al mese per la retta. Avevo però bisogno di un'ora al
giorno, che poi recuperavo durante la giornata, per andare a prendere il
bambino. La ditta non mi ha concesso quest'ora. Ho dovuto dimettermi
______________________
L'industriale Faini di Cosenza ha risolto il problema del costo della mano
d'opera e dell'assistenza alL'infanzia: egli pAssa il lavoro ai bambini
ricovErati negli asili delle monache, senza naturalmente pagarli.
Ancora oggi molti bambini lavorano invece di studiare
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Durante l'alluvione di Campobasso, un bambino di 14 anni è morto con le
350 pecore che aveva in custodia. Da quando aveva nove anni è stato fisso
a guardare le pecore.
____________________________
Certaldo. Un bambino di 13 qnni è morto bruciato il primo giorno di
lavoro.
Una sentenza della corte di Cassazione ha definito "delittuoso" lo
sciopero 'in bianco' o 'a singhiozzo' e legittima in tal caso la "serrata"
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Palermo: per aver scioperato arrestati due metalmeccanici: denunciati 41
metalmeccanici, tutti i netturbini della città, 245 tranvieri per aver
radunato i tram in piazza durante uno sciopero, 56 braccianti. 35.000
braccianti esclusi dalle liste anagrafiche, perdendo il diritto
all'assistenza, alla previdenza e al sussidio di disoccupazione.
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Milano: cinque orfani e un vedova, ancora giovane ma immobilizzata dalle
malattie, vivono da mesi in uno sgangherato pollaio di Pioltello, a pochi
chilometri da Milano, "la capitale del benessere". Il capofamiglia è morto
di freddo: Mario Carelli di 53 anni, mungitore disoccupato, l' hanno
trovato cadavere in un fosso, una notte che il termometro era sceso dodici
gradi sotto zero.
I ragazzi - la più grande, Livia, ha quindici anni, il più piccolo,
Edilio, ne ha due - e la madre hanno continuato a sopravvivere nella
capanna con le pareti di cartone, una tenda per porta, la paglia in.
terra. Quando stanno per crepare dal freddo, i bambini corrono nelle case
dei contadini vicini, si scaldano quel tanto che basta per non farli
morire e tornano al tugurio.
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In un quartiere ghetto di Cosenza: Stiamo come gli animali, peggio degli
animali. Erano state costruite come stalle ed ora invece le abitiamo; i
servizi igienici sono tutti in comune, all'aperto, come potete vedere voi
stessi, e non vengono mai puliti; non c'è acqua.
Quasi ogni giorno un bambino deve essere portato all'ospedale.
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Catanzaro: venti bimbi spastici sono stati trovati nudi e in preda alla
fame e alla disperazione presso l'Istituto di S. Orsola. La clinica
incassava venti milioni all'anno; la retta giornaliera pagata dal
Ministero della Sanità era di lire 3.000, per il vitto quotidiano si
spendevano 250 lire a ricoverato.
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Cabras (Sardegna): Da pochi giorni 9 piccole vittime sono morte. altre 33
lottano con l'ausilio dei medici contro la morte. Nel paese molte persone
ancora camminano scalze, non esistono fogne, né servizi di nettezza
urbana. Si innalzano montagne di immondizie. Lo sguardo delle acque
putride ristagna e ammorba l'aria del paese.
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Cutro: a Cutro il palazzo municipale non esiste più. L'8 novembre durante
una manifestazione di braccianti è stato bruciato. 8 braccianti arrestati.
Da anni i braccianti senza terra chiedono la distribuzione delle terre
incolte.
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A Isola Rizzuto il tentativo di inchiodare la porta del Municipio era
stato fatto il giorno prima. Già da venti giorni i braccianti avevano
occupato una parte del fondo del Conte Gaetani. Gli ordini di arresto sono
molti. Gli arrestati sono una quindicina (tra i quali 5 aclisti). Gli
altri, come a Cutro, non si fanno trovare.
TESTIMONIANZA DI DON LORENZO MILANI
Don Lorenzo Milani è stato un sacerdote della diocesi fiorentina, parroco
a Barbiana, piccola fraziono del Mugello.
Egli ha dedicato tutte le sue energie e la sua attenzione ai lavoratori
sfruttati, ai contadini, ai :pastori.
Oltre al libro "Lettera ad una professoressa", edito recentemente, egli ha
scritto, dieci anni fa, un libro intitolato "Esperienze Pastorali",
autorizzato dal card. Elia Dalla Costa. In questo libro, fra l'altro,
dice:
"Ho sentito preti e giornali dire che tutte le cose sindacali e sociali
sono materia. Che non bisogna che il prete si faccia trascinare dal suo
cuore di uomo, da motivi terreni; che il pensiero del benessere è eresia;
che ai poveri Gesù parlava solo di croce e cielo...
Ma se un mio figliolo mi chiede ragione di quel che fa il suo principale,
di quel che fa il governo cattolico, che gli posso dire?
Potrò ingannarlo? Potrò dirgli che attenda? Potrò dirgli che il suo
padrone ha diritto per diritto naturale ? Che la celere ha il dovere di
difendere la legge pagana che fa forte il padrone ? Che questa legge è
quella che Dio ha posta?
Io non posso dirgli queste cose. Non mi crederebbe. E ha ragione. ..,
Anch'io ho diritto di gridare contro i padroni e il governo.
Non per il pane che strappano al mio bambino ma perché strappano il mio
bambino dalle mie braccia. E son sacerdote anche proprio in questo atto. E
non ho deviato dalla tradizione apostolica a pastorale. Perché ho in mano
la pisside sola. Non l'ho deposta sull'altare. Non ho deposto la tol1aca
per correre sulle barricate. Nelle mie mani consacrate ho solo i
sacramenti e coi piedi do una pedata a un ostacolo caduco che mi sbarra la
strada.
-GUAI A COLORO CHE MEDITANO L'OPPRESSIONE +
E PREPARANO L'INGIUSTIZIA FIN DALLA NOTTE.
-La mettono in esecuzione di primo mattino +
perché hanno in mano la forza.
-ESSI BRAMANO I CAMPI E LI USURPANO, +
LE CASE E SE LE PRENDONO.
-FANNO VIOLENZA ALL'UOMO E ALLA SUA CASA +
AL PROPRIETARIO E AL SUO POSSESSO.
-Voi non camminerete più altezzosi +
perché questo è tempo di disgrazie.
-NON PROFETARE, DICONO ESSI +
NON PROFETARE IN TAL MODO!
-Io vi dico: Ascoltate, o principi del mio popolo +
o magistrati d'Israele:
-NON È FORSE VOSTRO COMPITO +
SAPERE CIOÒ CHE È GIUSTO?
-Invece voi odiate il bene e amate il male +
con violenza strappate la pelle di dosso alla gente.
-AI PROFETI CHE SEDUCONO IL MIO POPOLO +
COSÌ DICE IL SIGNoRE DEI PROFETI:
-QUANDO HANNO DA MASTICARE QUALCHE COSA FRA I DENTI + annunziano la pace;
-MA A CHI NON METTE LORO NIENTE IN BOCCA +
DICHIARANO GUERRA!
-TALI VEGGENTI SARANNO SVERGOGNATI +
per mancanza di un responso da Dio.
-IO INVECE SONO RIPIENO DI FORZA +
DI GIUDIZIO, DI CORAGGIO E DI SPIRITO DEL SIGNORE,
-per annunzia:e a Giacobbe il suo delitto +
a Israele i1 suo peccato.
-ASCOLTATE DUNQUE LE MIE PAROLE +
VOI CHE REGGETE GERUSALEMME CON L'INGIUSTIZIA E COL SANGUE:
-I suoi capi giudicano +
perché ricevono regali;
-I SUOI SACERDOTI INSEGNANO +
PERCHÈ HANNO UNA PAGA;
-i suoi profeti profetizzano +
per sete di danaro .
-E POI SI APPELLANO A DIO DICENDO: +
NON È FORSE IN MEZZO A NOI IL SIGNORE?
-Ecco, per colpa vostra, Sion sarà arata come un campo +
Gerusalemme diverrà un cumulo di pietre
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