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LE DISCRINIMAZIONI
RAZZIALI
Veglia presentata dal GRUPPO GIOVANI
LA GIOSTA È ROTONDA, ROTONDA
E NON POSSONO METTERMI DIETRO:
DOV'È DUNQUE UN POSTO
A CAVALLO SULLA GIOSTRA
PER UN RAGAZO NEGRO?
(Langston Hughes)
ISOLOTTO 6 maggio 1967
Continuando,. il cammino intrapreso con la Veglia del Natale '65, durante
la quale ci rendemmo conto che era impossibile realizzare la PACE con la
sola mancanza di guerra, ma che occorreva insieme sradicare l'egoismo,
l'ingiustizia, la fame, l'ignoranza, la discriminazione....,vorremmo
questa volta ripensare assieme a una di queste "guerre" che ostacolano il
raggiungimento della pace:
"L'e discriminazioni razziali"
perché in noi possa sorgere "una nuova mentalità
di pace" condiziono essenziale perché gli "oppressi" riacquistino il loro
diritto ad essere UOMINI.
La Voglia è scaturita da un nostro studio sulle discriminazioni in
generale: il razzismo negro-americano, quello sud-africano, la
discriminatoria divisione in caste, esistente in India, il conflitto tra
arabi e ebrei, la situazione Alto-atesina.... Evidentemente nella Voglia
non abbiamo potuto riportare tutto questo, ma quanto bastava per sentire
la drammaticità del problema, che non presenta soluzioni, se non dopo una
accurata presa di coscienza. Ed è a questa presa di coscienza più che alle
soluzioni, che la Veglia vuole essere un contributo.
Ancora una volta presentandoci dobbiamo chiarire come questo non vorrebbe
essere uno spettacolo, ma una forma di espressione che ci aiuti a
ripensare e a meditare su tomi attuali.
Forse siamo abituati e vedere la meditazione come un fatto che
impegna solo il pensiero o la parola, e non come un'esperienza globale,
che coinvolga cioè complessivamente le nostre facoltà espressive.
Noi vogliamo proporre quest'ultimo tipo di meditazione.
Ecco perché, per noi, è importante accompagnare la lettura dei brani
scelti, con scene mimiche, effetti di luce, musica ed effetti sonori. Il
risultato potrebbe anche essere discutibile, ma il nostro tentativo nasce
dall'esigenza di comunicare con un uomo "tutto intero", reagendo a quella
società che oggi tende a frantumare l'Uomo e a spezzettarlo,
potenziandogli solo alcune facoltà.
Nel proporre questo tipo di meditazione vogliamo anche chiarire che non
siamo dei professionisti e nessuno di noi pretende di esserlo. Forse
l'unica pretesa che abbiamo è riuscire a far sentire l'importanza e la
drammaticità del tema affrontato dalla Veglia così come noi lo sentiamo,
attraverso un linguaggio che comunichi col maggior numero possibile di
persone.
Non c' è posto per Jim Crow
sui cavalli della giostra?
Sui cavalli della giostra?
Un signore mi domanda:
perché ne hai tanta voglia?
Io vengo dal Sud,
dove al negro e ci bianco, laggiù nel Sud,
non è permesso di sedere accanto.
C'è un vagone per Jim Crow,
un vagone a parte sul treno,
laggiù nel Sud,
e nell'autobus,
ci mettono dietro, nell'autobus.
Ma la giostra è rotonda, rotonda
e non possono mettermi dietro:
dov'è dunque un posto a cavallo
per un ragazzo negro?
Jim Crow -Langs.t on Hughes
Voi che sulla giostra
ci potete andare
perché non danzate più,
cos'è che vi rattrista?
Molto prima che su di noi
apparissero i bombardieri
le città nostre erano
già inabitabili. I rifiuti
non ce li portò via
nessuna fogna.
Molto prima che noi cadessimo
in battaglie senza mete,
attraversando le città che esistevano ancora,
le nostre mogli già erano vedove e orfani i nostri figli.
Molto prima che nelle fosse
uomini già segnati ci scagliassero,
non avevamo amici. Quel che la calce
ci morse; visi non erano più.
Generazioni segnate - B. Brecht
Or sopra l'Egitto grande sorse un nuovo re, che non tenne conto di
Giuseppe, e disse al suo popolo: "Ecco, il popolo dei figli di Israele è
più numeroso e più potente di noi. Prendiamo dunque delle precauzioni
verso di lui che non debba moltiplicarsi ancora, e, in caso di guerra, non
si unisca ai nostri nemici e combatta contro di noi, poi se ne parta dal
nostro paese". Furono stabiliti dunque sopra Israele dei sorveglianti ai
lavori, per opprimerlo con le loro angherie; ed asso fu costretto a
costruire per Faraone le città-magazzino di Pitom e Ramses. Ma quanto più
il popolo era oppresso, tanto più si moltiplicava e si estendeva; per cui
gli egiziani presero in odio i figli di Israele e ne fecero degli schiavi,
trattandoli con crudeltà, e amareggiando la loro vita in duri lavori di
calce e mattoni e con ogni genere di fatiche dei campi: lavori tutti a cui
si assoggettavano con asprezza.
Il re d'Egitto parlò anche alle levatrici delle donne ebraiche, delle
quali una si chiamava Shifrah e l'altra Puah, e disse: "Quando assisterete
ai parti delle donne ebree e le vedrete sulla seggia, se è un maschio
uccidetelo, se è una femmina lasciatela vivere".
(Esodo 1, 8-16)
Quando stavamo per affezionarci alle nostre casette di cemento, alle
nostre baracche di lamiera, al gusto della sabbia, alle visite notturne
della polizia, ai colpi di siambok, abbiamo appreso che la regione del
Capo era riservata ai bianchi ed ai mulatti e che noi avremmo dovuto
trasferirci nelle riserve del Ciskei e del Transkei, a mille chilometri di
distanza.
Arrivò la polizia con le liste.
Per prime furono allontanate le donne, poi i clandestini. In quell'anno se
ne andarono in diecimila. L'anno seguente altri diecimila.
Quest'anno sarà la stessa cosa.
Fino a quando non sarà rimasto un solo africano al di qua del GreatFish
River. Queste cose sono accadute anche da voi, in Europa, e voi le avete
chiamate deportazioni e i responsabili li avete portati davanti ai
tribunali e li avete persino messi a morte.
Ma in sud Africa nessuno le chiama deportazioni e nessuno pensa a punire i
responsabili. Trasferire centomila o un milione di uomini è un avvenimento
che entra nella norma e che è legalizzato dal paragrafo dieci Dell'Urban
Areas Act.
Da "Apartheid - Affanno e dolore" di
Angelo del Boca - Ediz. Cose d' Oggi -
-Voi ora state processando
i nazisti e i deportatori;
-Ma qui in sud Africa
siamo noi ad essere processati,
-perché i bianchi
ci vogliono umiliare
-con la legge,
la legge degli oppressori
G. Quale accusa portate contro quest'uomo?
A. Costui attenta alla purezza della nostra razza.Ha osato insinuare che
tutti gli uomini sono eguali; che i negri hanno gli stessi diritti dei
bianchi...
P. Sia messo a morte; sia messo a morte!
A. ...Non possiamo sopportare un tale affronto; non possiamo rischiare che
altri seguano il suo esempio; non possiamo permettere che il negro si
ribelli all'ordine che Dio ha costituito. Egli ha creato gli esseri umani
diversi, ad ognuno le sue funzioni: così il negro servo del bianco; in
questo egli deve trovare la sua fsiicità.
P. Sia messo a morte - si faccia giustizia!
D. Siamo uomini!! Vi chiedo...siamo uomini?
Il Creatore ci ha dato vita per rimanere schiavi finché non saremo polvere
e cenere?. Questa è la nostra terra più ancora che per i bianchi; noi
l'abbiamo arricchita con il nostro sangue e le nostre lacrime.
Le maggiori ricchezze sono sorte tutte dal nostro sangue e dalle nostre
lacrimo e i loro detentori vogliono cacciarci dalla nostra proprietà e
dalla nostra casa, che ci siamo guadagnati col sangue.
(David Walker - 1829)
Questo è il mio comandamento: che vi amiate
scambievolmente come io ho amato voi...
...Se il mondo vi odia, sappiate che ha
odiato me prima di voi ..
...Se io non fossi venuto e non avessi parlato ad essi, non avrebbero
colpa, ma adessoo non hanno scusa per il loro peccato.
Ma doveva adempiesi la scrittura nella loro legge; "mi hanno odiato senza
ragione".
Van. sec. Giov. 15,17-18, 22-25
Beati voi, che siete poveri
perché vostro è il regno di Dio,
Beati voi, che ora avete fame,
perché sarete saziati !
Beati voi, che ora piangete,
perché riderete!
Beati sarete quando gli uomini vi odieranno,
quando sarete-espulsi dalla società civile e religiosa e vi insulteranno
e il vostro nome sarà proscritto come infame
a causa del Figlio dell'uomo!
Rallegratevi in quel giorno ed esultate,
perché ecco, la vostra ricompensa sarà grande in cielo;
così, infatti, i loro padri trattavano i Profeti.
Ma guai a voi, o ricchi,
perché avete ricevuto la vostra consolazione;
Guai a voi, che ora siete sazi,
perché patirete la fame!
Guai a voi, che ora ridete,
perché sarete nel dolore e nel pianto!
Guai a voi , quando tutti gli uomini diranno bene di voi,
perché in tal modo agivano i vostri padri verso i falsi profeti!
Van. sec. Luca 6, 20-26
P. Ha bestemmiato! -sia messo a morte!
G. Ma non ha nessuna colpa.
P. Sia messo a morte! -sia bruciato vivo!
G. (rivolgendosi al pubblico) Mi rimetto al giudizio di tutti voi.
Cosa volete che ne faccia di quest'uomo?
P. Sia bruciato vivo! - Sia bruciato vivo!
G. lo sono innocente del sangue di questo giusto - pensateci voi -
Se uno sarà reo di delitto capitale e tu lo metti a morte appiccandolo ad
un palo, il suo cadavere non rimanga appeso al palo tutta la notte, ma
seppelliscilo senz'altro il giorno stesso, perché
l'appeso è una maledizione di Dio e tu non devi
contaminare la terra che il Signore, Iddio tuo, ti dà a possedere (Deuteronomio
21, 22-23) .
Cristo ci ha liberati dalla maledizione della Legge, essendosi fatto Lui
maledizione per noi, perché sta scritto: "Maledetto chiunque è appeso al
legno" affinché la benedizione di Abramo scendesse sui Gentili per mezzo
di Cristo Gesù, e noi ricevessimo la promessa dello Spirito per mezzo
della fede.
(Galati 3, 13-14)
B. Questo corpo senza vita chiede una spiegazione.
Lo so che per voi era un giusto, ma cosa avete fatto per difenderlo?
Certo voi non lo avete accusato, non siete stati voi a portarlo al
giudizio, anzi, forse pensavate che si batteva per una .causa giusta.
Certo voi non avete firmato la sua condanna, voi non avete gridato: a
morte, a morte; anzi voi avete capito immediatamente, che si stava
commettendo una ingiustizia. Certo voi non avete dato fuoco alle sue
carni, voi non avete inchiodato le sue mani, anzi avete pensato che doveva
essere atroce per lui; avete sofferto e forse anche pianto in quel
momento.
Voi siete liberi da ogni colpa; gli altri lo hanno accusato, gli altri lo
hanno condannato; gli altri lo hanno messo a morte.
Voi siete rimasti soltanto a guardare, avete fatto da spettatori.
Lo avete lasciato morire senza batter ciglio, come è sempre avvenuto per
gli oppressi.
"..Il più gral1de ostacolo della marcia dei negri verso la libertà non è
costituito dagli uomini del "White Citizen's Council" o del "Ku Klux Klan"
, bensì dal
bianco di tendenze moderate che è più attaccato all'ordine che non alla
giustizia; che preferisce una pace negativa, in quanto assenza di
tensione, ad una positiva in quanto presenza della giustizia; che dice
costantemente "sono d'accordo con voi per quanto riguarda il fine, anche
se poi non giustifico i vostri mezzi"; che crede di potere in modo
paternalistico, formulare un programma per la libertà di altri uomini; che
vive in un concetto mitico del tempo e raccomanda in continuazione al
negro di "aspettare un momento più opportuno".
M. Luther King - lettera dal carcere di Pirmigham
Il sacrificio
che è stato consumato
è una Messa
che il mondo celebra
tutti i giorni
centinaia di volte
Il sangue degli oppressi,
dei giusti
è il cemento
del mondo nuovo
ma guai a chi assiste impossibile
al suo macabro banchetto
Non c'è posto per Jim Crow
sui cavalli della giostra?
Io vengo dal Sud,
dove al negro e al bianco,
laggiù nel Sud,
non è permesso di sedere accanto.
C'è un vagone per Jim Crow,
un vagone a parte sul treno,
laggiù nel Sud,
e nell'autobus,
ci mettono dentro, nell'autobus.
Jim Crow - Langston Hughes
Il Sud non è un angolo strano, unico,
del nostro paese: è una super-america.
Il negro non è un gruppo di minoranza,
ma un microcosmo degli esclusi. Un ragazzo bianco può sedermi vicino a
guardare alla televisione il presidente degli USA e pensare: -"Potrei
essere anch'io presidente". Un pensiero simile non può venire in mente a
un ragazzo negro. In realtà il ragazzo bianco ha torto: nemmeno lui ha
molte possibilità di diventare presidente: a meno cha non abbia denaro, le
amicizie giuste, anche lui sarà escluso. Il razzismo è una realtà negli
Stati Uniti, ma l'esclusione non è basata sulla razza. Tra gli inclusi vi
possono essere proporzionalmente meno
negri che bianchi; e i negri, naturalmente, sono "gli ultimi a essere
assunti, i primi a essere licenziati". Ma il numero dei bianchi esclusi è
enorme. I tre criteri della mobilità sociale si applicano brutalmente
tanto ai bianchi guanto ai negri, ovunque.
Stockely - da "The New Republic"
8 Gennaio 1966
(pag. 253 di America del dissenso)
Occorre che lo sguardo di ognuno studente, o insegnante, genitore, negro,
bianco, cittadino insomma, vada oltre le difficoltà
dell' integrazione razziale interna per scorgere i problemi del nostro
mondo sempre più piccolo. In sé l'integrazione è già un processo di
ampiezza mondiale. In India significa rapporto tra Bramini e Intoccabili.
Nel Medio Oriente fra Arabi e Ebrei. In Africa tra Coloni e indigeni.
Colmare l'abisso
scavato dalla segregazione, qui in America, è parte di un problema,
mondiale.
J. F. Kennedy - Indianapolis
12 Aprile 1959
Nuovi Orizzonti per l'istruzione ai negri.
Art. 1 - Tutti gli esseri umani nascono liberi
ed uguali in dignità e diritti.
Essi sono dotati di ragione e di coscienza
e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Art. 2 - Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà
enunciate nella presente dichiarazione
senza distinzione alcuna per ragioni di razza, di colore, di sesso di
lingua, di religione, di opinione
politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza,
di nascita o di altra condizione.
Dichiarazione Universale
dei Diritti dell'uomo.
"No, l'uomo ha soltanto un diritto
sacrosanto che nello stesso tempo
è il suo più sacrosanto dovere, ossia:
fare in modo che il sangue rimanga puro, favorendone la conservazione
dell'umanità migliore per darle la possibilità di svilupparsi più
nobilmente.
Uno stato nazionale si preoccuperà quindi innanzitutto di strappare il
matrimonio a
un livello in cui non è che una continua contaminazione della razza, per
consacrarlo invece alla sua vera missione,
che è quella di produrre delle immagini del
Signore e non degli orribili incroci tra
l'uomo e la scimmia.
.....Inoltre è compito di uno stato popolare
il far sì che sia scritta una storia universale
in cui il problema razziale assuma una
posizione dominante....."
- A. Hitler - Mein Kampf, vol. 2, cap. 1
le parole di Hitler non sono
le parole di un pazzo isolato;
il mondo fa eco al suo sogno
di una razza pura.
Noi stessi coviamo nel nostro grembo un razzismo che non vogliamo
confessare.
Scorrendo il giornale ho scoperto che molte persone comuni,
come tutti voi, noi, hanno reagito al probabile matrimonio fra la figlia
di un industriale milanese e di un calciatore negro brasiliano con lettere
così decisamente e inaspettatamente razziste.
Dia retta a me, il suo negretto l'ha
stregata come si usa fare in Brasile.
Pensi al domani, quando le nasceranno
dei bambini negri, i quali guardandola
si chiederanno come mai lei è così
bella, e loro così brutti.
lo non sono razzista, tutt'altro;
però.sposarsi con un negro mi sembra
il colmo.
(una signora di Mlano
"Gli anonimi lombardi")
- L'Espresso - 2 Aprile 1967 -
Ma t'immagini in quale lontana, selvaggia
tribù affondino le radici di questo negro
che intendi sposare ad ogni costo?
Ma non ti rendi conto che un domani potrai
mettere al mondo solo dei negri, o tutt'al più dei piccoli mulatti?
Come si fa ad essere innamorata di un uomo
che ha le caratteristiche fisiche di un
ourangotan? Non lo vedi che è quasi senza
collo, ha le spalle alte e grasse, le grosse
corte ed un torso da orango, occhi
bovini, denti radi e lunghi da cannibali,
testa tonda e capelli caprini;un vero negro.
(lettera da Pavia "Gli anonimi Lombardi" )
- L'Espresso - 2 Aprile '67 -
.....; gli ebrei debbono portare la stella giudaica. Gli ebrei debbono
consegnare la biciclette. Gli ebrei non possono salire in tram, gli ebrei
non possono più andare in auto. Gli ebrei non possono fare acquisti
che fra le tre e le cinque, e soltanto dove sta scritto bottega ebraica.
Gli ebrei dopo le otto di sera non possono essere in strada, né
trattenersi nel loro giardino o in quello di conoscenti. Gli ebrei non
possono andare a teatro, al cinema o in altri luoghi di divertimento, gli
ebrei non possono praticare sport all'aperto ossia non possono frequentare
piscine,campi di tennis ecc. Gli ebrei non possono nemmeno andare a casa
di cristiani.
Gli ebrei debbono studiare nelle scuole ebraiche. E una quantità ancora di
limitazioni di tale genere...
dal "Diari o di Anna Frank"
Sabato 20 giugno 1942
AUSCHWITZ
MAIDANEK
TREBLINKA
DUCHENWLAD
MAUTHAUSEN
BELZEC
SOBIBOR
CHELMNO
PONARY
THERESIENSTADT
VARSAVIA
VILNO
SKARZYSKO
BRGEN-BEILSEN
JANOW
DORA
NAUENGAMME
PUSTROW
DACHAU
Come si può tornare innocenti su questa montagna di teschi! Io vi dico
quello che so! Coloro che sono morti qui ...sono miei fratelli. Ma sono
mie fratelli coloro che hanno costruito questa torre:
sono i nostri cuori che hanno dato la calce ;a queste pietre! E qual può
essere la cura? L'amore? no, non l'amore: perché io li ho amati tutti,
tutti. E nonostante
il mio amore, li ho abbandonati tutti e traditi e consegnati senza batter
ciglio alla rovina e alla morte! per poter vivere io! e così loro, m
'hanno tradito e hanno tradito gli altri, con una parola, un'occhiata, un
vezzo, un trucco, una verità, una bugia, e sempre in nome dell'amore!
(da: "Dopo la caduta" di A. Miller)
...Ecco la difficoltà di questi tempi:
gli ideali, i sogni, le splendide speranze non sono ancora sorti in noi
che già siamo colpiti e completamente distrutti dalla crudele realtà.
E' un gran miracolo che io non abbia rinunciato a tutte le mie speranze
perché esse sembrano assurde e inattuabili.
Le conservo ancora, nonostante tutto, perché continuo a credere
nell'intima bontà dell'uomo. Mi è impossibile costruire tutto sulla base
della morte, della miseria, della confusione. Vedo il mondo mutarsi
lentamente in un deserto, odo sempre più forte l'avvicinarsi del rombo che
ucciderà noi pure, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure,
quando guardo il cielo, penso che tutto si svolgerà nuovamente al bene,
che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l'ordine, la
pace, la serenità...
(da il "Diario di Anna Frank" 15 lugl.1944)
Io vengo dal Sud
dove al negro e al bianco,
laggiù nel Sud
non è permesso di sedere accanto.
Ma la giostra è rotonda, rotonda
e non possono mettermi dietro
dov'è un posto
a cavallo, per u ragazzo negro?
Jim Crow - Langston Hughes
Figlio mio
qualunque cosa sarà di te,
fin d'ora ti aspettano con un randello, figlio mio
un posto soltanto su questa terra ti resta,
lo scarico delle macerie, e non è libero
neanche quello.
Figlio mio.
lascia che tua madre ti dica
che ti attende una vita più grama della peste
ma io non ti ho tenuto in ma sino alla fine
perché ogni cosa tu tolleri senza protesta.
Quello che tu non hai, non crederlo perduto
quello che non ti danno a carpirlo sii pronto
io, tua madre, non ti ho partorito perché
tu giaccia di notte sotto l'arco di un ponte.
Forse tu non sei di una stoffa speciale,
per te non ho denaro, né preghiera.
E conto solo su di te
quando spero che tu non indugi fra
i disoccupati e così giunga la sera..
Quando di notte, insonne, giaccio accanto a te, spesso tendo la mano verso
il tuo piccolo pugno Certo loro progettano nuove guerre per te,
che cosa devo fare,
perché tu non creda alle loro sporche menzogne. Tua madre, figlio, non ti
ha detto con inganno
che tu sei un uomo di grande statura,
ma non ti ho allevato fra mille ansietà
perché tu un giorno penda da un reticolo
gridando per l' arsura. Figlio mio tienti unito
ai tuoi simili perché la loro forza si dissolva
come la polvere. Tu figlio mio ed io e tutti i
nostri simili dobbiamo stare uniti e
dobbiamo raggiungere lo scopo che al mondo
non ci siano più due specie di uomini
dobbiamo raggiungere lo scopo che al mondo
non ci siano più due specie di uomini.
(Ninna Nanna di B. Brecht)
Egli, infatti, è la nostra pace, colui
che ha fatto di due uno solo, colui che
ha abbattuto il muro di separazione, l'inimicizia, abolendo per mezzo
della propria carne
la Legge dei precetti racchiusa
in disposizioni, par creare in se stesso
dei due uno solo, ristabilendola pace,
e per riconciliare ambedue con Dio, in
un sol corpo, per mezzo della croce,
distruggendo in se stesso l'inimicizia.
E con la sua venuta, "annunziò pace a
voi, quelli di lontano, e pace a quelli di vicino".
(S. Paolo -Lettera agli Efesini 2, 14-17)
.....Non vi è più né. Greco né Giudeo,
né circonciso né incirconciso, né
barbaro né Scita, né schiavo né libero,
ma in tutto e in tutti Cristo.
(S. Paolo, lettera ai Colossesi 3, 11 )
Qui come un tuono
è risuonato nei cuori
un pressante invito
all'unione.
Nella luce della contemplazione,
nel fuoco del sacrificio
si sono dimenticate le divisioni,
s'è formato un solo grande cuore.
Vieni o civile, vieni o barbaro,
vieni indù e mussulmano,
vieni tu, o straniero,
vieni; o cristiano,
vieni, o bramino, cambia mente
e prendi la mano di tutti gli uomini.
Vieni o disprezzato: oggi ti sarà tolto
il peso dell'ingiustizia.
(Tagore)
Gli effetti sonori sono stati realizzati dal
Maestro RICCARDO ANDREONI
dello Studio di Fonologia S 2F M
- Go tell it on the montain
(Golden Gate Quartet)
- Deep river
(Carol Jones the Robert Shaw Choral)
- Where you there?
(Teenesse Ford)
- Crucifixus della "Missa Luba"
- "New Orleans Function"
(Nini Rosso)
- Shine for Jesus -
(The Reverend Kelsey)
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