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In questa seconda domenica di preparazione all'entrata in vigore della riforma liturgica si evidenzia il fatto che i cristiani non saranno più un popolo di "spettatori" ma di persone responsabili e partecipi della vita e della missione della Chiesa. La riforma è vista come un primo passo verso un profondo rinnovamento della Chiesa.

   
   


 IL NUOVO POPOLO CRISTIANO
NON E' PIU' UN POPOLO DI "SPETTATORI" MA DI
PERSONE RESPONSABILI CHE SENTONO
LA CHIESA COME LORO VERA FAMIGLIA
E PARTECIPANO ATTIVAMENTE
ALLA SUA VITA E ALLA SUA MISSIONE
COMUNITA' PARROCCHIALE DI S.M. MADRE DELLE GRAZIE

- ISOLOTTO -FIRENZE




DIO INVITA LA SUA CHIESA A RINNOVARSI


Abbiamo visto, domenica scorsa, come Dio, in questi ultimi tempi, ha spinto la Chiesa a rinnovarsi.
Noi vogliamo accogliere pienamente questo invito di Dio e, per prima cosa, abbiamo cercato di scoprire alcuni aspetti della nostra. infedeltà al Signore e al suo Vangelo.
Con fiducia nell'Amore di Dio, più grande dei nostri peccati, abbiamo riconosciuto che nella Chiesa ci sono diverse cose che non vanno e fanno apparire poco chiara e poco evidente la sua somiglianza con Gesù.
A questo punto, per comprendere meglio il nostro atteggiamento verso la Chiesa, guardiamo come ci comportiamo nell'ambito della nostra famiglia.
Infatti anche nelle nostre famiglie nascono talvolta cose che non vanno: mancanza di amore e di comprensione, divisioni e litigi, egoismi e infedeltà.
Se alla nostra famiglia ci sentiamo fortemente legati e se ci interessa veramente, allora siamo pronti a rinunziare a tutto per ritrovare la concordia e la unità della famiglia, siamo pronti a riconoscere i nostri errori e siamo pronti anche a modificare il nostro comportamento con sincerità e generosità.
La stessa cosa accade o deve accadere a noi nei confronti della Chiesa.

 


DIO INVITA I CRISTIANI DI OGGI A UN MODO PIU' VERO
DI SENTIRE LA CHIESA


Nei cristiani di oggi sta nascendo un interessamento nuovo verso la Chiesa, interessamento che è all'origine delle varie riforme e in particolare della riforma liturgica.
Si incomincia a capire meglio e a credere in modo più vivo che Dio ci ha veramente generati come figli trasmettendoci la sua Vita e manifestandoci il suo Amore.
Incominciamo a sentire l'esigenza di considerarci fratelli veri tra noi e con gli altri uomini.
Avvertiamo l'urgenza di tornare a concepire la Chiesa proprio come nostra famiglia.
Da una parte il clero sta cessando di sentirsi unico responsabile della Chiesa e sta riconoscendo l'inopportunità e l'ingiustizia di avere quasi il monopolio della vita e della attività della Chiesa stessa, mentre gli altri cristiani avvertono la necessità di partecipare alla vita della Chiesa con pieno diritto e con autentica responsabilità.
Chi vuole accogliere il rinnovamento a cui Dio ci chiama, occorre, prima di tutto, che faccia suo questo nuovo modo di concepire la Chiesa; bisogna che dimentichi ormai la separazione tra clero e fedeli e la ritenga cosa vecchia e superata.

 


IL POPOLO DI DIO E' UN POPOLO SACERDOTALE


Il Signore, infatti, vuole che tutto il suo popolo sia un "popolo sacerdotale", dove tutti ricevano e vivano la comune missione di riunire Dio agli uomini; poiché il Signore non vuol salvare il mondo attraverso il solo clero, ma attraverso tutto il suo popolo.
Ogni credente,infatti,per il dono dalla Fede o per mezzo dei Sacramenti, è consacrato sacerdote ed è chiamato a partecipare della missione sacerdotale della Chiesa.
Questo è il nuovo popolo di Dio che sta nascendo, animato da uno spirito di famiglia e di corresponsabilità di tutti i membri.
Certo non possiamo dire che questo popolo nuovo abbia già raggiunto una piena maturità; anzi, quei mutamenti che avvertiamo in noi e intorno a noi non sono che i primi sintomi della sua nascita raccolti e arricchiti dal Concilio.
 


LA PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA LITURGIA:
PRIMO PASSO VERSO UN PROFONDO RINNOVAMENTO
DELLA CHIESA


E' in questa luce, cioè come inizio di una profonda trasformazione della Chiesa, che va vista la riforma liturgica ,e specialmente l'invito alla "partecipazione attiva" alla liturgia.
Infatti uno dei punti fondamentali della riforma liturgica, che inizierà il. 7 Marzo, è proprio la

PARTECIPAZIONE ATTIVA DI TUTTO IL POPOLO CRISTIANO ALLA LITURGIA.

Insomma, incominciando a partecipare attivamente alla liturgia, i cristiani esprimono la loro volontà di aderire alla spinta di rinnovamento che DiO ha donato alla sua Chiesa.
Fortunatamente la riforma liturgica ci trova già in parte preparati, poiché sono dieci anni che all'Isolotto abbiamo incominciato tale partecipazione attiva alla liturgia.
Si tratta ora, di riprendere il cammino con più impegno e in modo più vivo.
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