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-IL 7 MARZO SEGNA UNA DATA STORICA.
E' la data di nascita della liturgia rinnovata. E' il primo sbocciare di
una nuova primavera della Chiesa, di una primavera carica di speranza.
-Non più una liturgia (Messa e Sacramenti) dei soli preti, non più una
liturgia da bigotti, non più una liturgia morta che si pratica per obbligo
o per abitudine o per egoismo (cioè so1o per "acquistarsi" il proprio
paradiso); non più una liturgia a servizio, come si diceva, della potenza
e degli interessi della Chiesa.
-Ma una liturgia "viva", una liturgia dove persone vive, assetate di fede,
di speranza e di amore, si incontrano col Dio vivente, riconoscendo in Lui
il Padre che dà la vita e il Fratello che cammina con noi;
una liturgia dove persone di ogni condizione, di varie idee e sentimenti
si incontrano fra loro per riconoscersi fratelli di sangue (perché legati
dai vincoli del sangue di Gesù);
una liturgia a cui i1. ricco non può partecipare senza decidere di mettere
a servizio del povero la propria ricchezza, perché riconosce in lui il
proprio fratello e perché il suo benessere gli incomincia a bruciare
dentro e non lo lascia in pace;
una liturgia dove chi è nella gioia sente l'impossibilità di godere,
chiuso nel proprio egoismo, senza far propria la pena dei fratelli che
soffrono;
una liturgia dove la persona onesta é costretta a smetterla di sentirsi
superiore e capace di giudicare gli altri, perché di fronte all'Amore di
Dio che si fa calpestare come l'ultimo degli uomini e che si fa
crocifiggere insieme a due assassini, anche la coscienza più tranquilla
rimane sconvolta e anche il più santo si sente il più grande peccatore;
una liturgia insomma dove parola e gesti ricominciano ad avare un
significato vitale.
E' utopia questa?
Forse alcuni lo pensano o forse alcuni so lo augurano e vorrebbero che il
rinnovamento della liturgia rimanesse fatto puramente esteriore.
Noi invece crediamo e vogliamo che questo rinnovamento della liturgia sia
il primo passo verso un profondo rinnovamento della vita della Chiesa e
della società.
Infatti si tratta per ora di modifiche piccole, ma come e piccolo il seme
che contiene già l'energia sufficiente a diventare un albero.
Nella nuova liturgia:
-il sacerdote e i fedeli sono più vicini fra loro e parlano nella propria
lingua viva; di quali sviluppi e carico questo semplice inizio!
-Un laico, uno fra i tanti uomini che partecipano alla Messa, leggerà
direttamente la Bibbia, mentre anche il sacerdote starà seduto ad
ascoltarlo.
-L'altare torna ad essere la tavola, intorno alla quale la famiglia si
raduna per mangiare il pane procurato dal babbo e per rinsaldare la
propria unità.
-CHI NON VEDE E NON RICERCA IN QUESTE SEMPLICI MODIFICHE IL GERME DI UNA
NUOVA STAGIONE STORICA E L' INIZIO DI UN NUOVO CAMMINO E' SEGNO CHE HA
PERSO OGNI SPERANZA O CHE PER IL PROPRIO INTERESSE LA VUOL TOGLIERE AGLI
ALTRI.
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