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1° RIUNIONE

 

TEMA GENERALE:

GESU’ CI INVITA ALLA SUA AMICIZIA
ATTRAVERSO LE RIUNIONI DEL CATECHISMO


SCOPO:

CONDURRE I RAGAZZI A VEDERE NELLE RIUNIONI DI CATECHISMO
UN VERO E PERSONALE INCONTRO CON GESU’ AMICO.


METODO CONSIGLIATO:

1° momento: Partire da un esempio tolto dalla vita pratica: come nasce e si sviluppa normalmente una amicizia (l'incontro, la conoscenza del nome, dell'indirizzo, dei gusti, della famiglia di una persona amica).
Il ragazzo ha esperienza di ciò attraverso la scuola, i giochi, ecc.

2° momento: Mostrare, attraverso il racconto di alcuni brani del Vangelo (vedi elenco qui sotto), come l'amicizia fra Gesù e i suoi amici (gli Apostoli) nasce e si sviluppa allo stesso modo della amicizia tra compagni di scuola, di giochi, ecc.

a). Gv. 1,35-50. Gli apostoli han sentito parlare di Gesù e nasce in loro il desiderio  di incontrarlo. Un giorno lo incontrarono per davvero e subito diventarono amici.
b) Mc. 1,16-20. Questa amicizia tra gli apostoli e Gesù è una amicizia così sincera e profonda che son disposti a lasciare tutto per stare con lui.
c) Mc.10,17-22. Alcuni uomini hanno avvicinato Gesù con poca sincerità e poco amore e così non hanno accolto la Sua amicizia.

N.B. Si consiglia, particolarmente nelle prime riunioni, la narrazione dei fatti evangelici. Infatti il racconto, reso vivo da tanti particolari e corredato da notizie storiche, geografiche e di costume, ha maggior presa sul ragazzo che non la lettura.

3° momento: Passaggio dal Vangelo alla vita pratica. Dopo la narrazione evangelica di questi fatti il ragazzo dovrà essere portato a trasferire alla sua vita pratica (il suo incontro con Gesù)  l'incontro tra gli apostoli e Gesù.
E' conveniente porre delle domande ai ragazzi stessi, come per es. "E' possibile a noi incontrare Gesù per davvero?come?dove?" Dopo le risposte dei ragazzi non sarà difficile, servendosi del brano evangelico di Mt. 18,19-20, introdurre il discorso che Gesù è vivo, è presente, è in mezzo a noi come era vivo e presente per gli Apostoli.
 


2° RIUNIONE


TEMA GENERALE:

IL VANGELO: LA PAROLA DI GESU’ RIVOLTA AD OGNUNO DI NOI


SCOPO:

CONDURRE I RAGAZZI A CONSIDERARE IL VANGELO COME PAROLA VIVA DI GESU’ AMICO
RIVOLTA PROPRIO A LORO.
CONDURLI AD AMARE IL VANGELO, A DESIDERARE DI POSSEDERLO. DI LEGGERLO
ANCHE PERSONALMENTE


METODO CONSIGLIATO:

l° momento: Attraverso un esempio tolto dalla vita pratica mettere in evidenza l'importanza che, proprio nell'amicizia, ha p. es . la parola,  il colloquio per la comunicazione delle proprie idee, dei propri sentimenti,
dei propri gusti, ecc.  I ragazzi hanno esperienza di come si parla volentieri con gli amici e
come volentieri si ascoltano.

2° momento: Come tra amici ha grande importanza il parlarsi, il raccontarsi tutto, l'ascoltarsi volentieri, così attraverso il Vangelo, far vedere cha ha uguale importanza per gli Apostoli la Parola di Gesù Amico.

a). Gv. 1,35-50. Gli Apostoli ascoltano volentieri Gesù, si trattengono a lungo con Lui  per ascoltarLo.
b) Lc. 8, 4-15. Chiedono continuamente spiegazioni Gesù e vogliono che continui a parlare.
c) Lc. Il, 1-4. Gesù sa pregare. Gli apostoli vogliono che insegni anche a loro.
d) Lc. l0,38-42. Gesù li accontenta sempre, perché vuoI essere vero amico; non si  stanca a stare con loro e apprezza la loro ricerca di approfondire questa amicizia.
3°momento: Passaggio dal Vangelo alla vita pratica.  Ponendo delle domande ai ragazzi (p. es. "è possibile a noi parlare con Gesù? come? quando?”), il catechista dovrà, in ultimo, porre in evidenza  e insistere sul fatto che Gesù ci parla soprattutto attraverso il Vangelo.

N.B. Il Vangelo viene consegnato ai ragazzi in questa riunione proprio perché possano cominciare a "parlare con Gesù", ad "ascoltare Gesù". Essi vanno invitati a continuare questo colloquio con Gcsù anche personalmente, a casa loro. La lettura del brano  evangelico Lc. 10,21-25 può essere molto appropriato per far comprendere ai ragazzi  quanto sia intima e profonda l'amicizia tra Gesù e chi ascolta la Sua Parola.
 


3° RIUNIONE



TEMA GENERALE:

ATTRAVERSO IL VANGELO GESU’ CI PRESENTA SUO PADRE



SCOPO

PORTARE I RAGAZZI AD INCONTRASRSI MOLTO SEMPLICEMENTE CON DIO,
ATTRAVERSO GESU’ CHE CE LO PRESENTA COME PADRE SUO  E PADRE NOSTRO


METODO CONSIGLIATO:

1° Momento: esempio dalla vita pratica. Vedere, attraverso degli esempi, come tra amici si parla  non soltanto di sé, ma anche delle cose più care, degli  amici, dai fratelli, del babbo, ecc.
Il ragazzo sa bene che tra amici veri (quelli con i quali -si gioca di più, con i quali si fanno le lezioni insieme) si parla di questa cose, non solo, ma viene il momento in cui l'amico ci presenta a suo padre, alla mamma, ecc.


2° momento: Attraverso il Vangelo.  Condurre i ragazzi ad ascoltare, no1 Vangelo, Gesù Amico che ci parla del Padre suo proprio coma si fa tra amici.  Gesù vuol tanto bene a suo Padre che ne parla spesso e desidera farcelo conoscere.

a) Lc. 10,21-22. Gesù conosce molto bene suo Padre;
b) Mc. 9, 2-7 .sa che il Padre lo ama,
c) Gv. Il,41-42. che lo ascolta sempre.
d) Gv. 2,13-15. Gesù prende la difesa di suo Padre;
e) Mt. 26,36-44. è obbediente in tutto al Padre suo.

3° Momento: Dal Vangelo alla vita pratica.  Dopo aver condotto i ragazzi ad ascoltare , nel Vangelo, Gesù che parla del Padre suo per farcelo conoscere e presentarcelo, sarà opportuno domandare ai ragazzi perché
Gesù fa questo.  Introdurre a questo punto la narrazione di Mt. 6,5-14 per far comprendere ai ragazzi
che Gesù ci parla del Padre suo perché è anche nostro Padre, perché lo amiamo e perché ci amiamo l'un l'altro da veri fratelli.


4° RIUNIONE



TEMA GENERALE

GESU’ CI RIVELA L’AMORE DI DIO PER GLI UOMINI

SCOPO

PORTARE I RAGAZZI AD ASCOLTARE GESU’ AMICO CHE PARLA DELL’AMORE CHE DIO HA PER GLI UOMINI, GESU’ CHE PARLA DELLE COSE DICENDOLE FRUTTO DELL’AMORE DI DIO

METODO CONSIGLIATO

1° Momento: sguardo sulla realtà.  Mettere in evidenza le meraviglio del creato, le stupende scoperte degli uomini, la bontà dello cose che vi sono nel mondo, ecc.

2° Momento: le risposte degli uomini.  Ricercare insieme ai ragazzi quello che gli uomini hanno pensato  e pensano riguardo alle cose, al perché della loro esistenza.  Mettere in evidenza come gli.uomini parlino di un Essere supremo,  di un Creatore, di una Provvidenza, ecc.

3° Momento:la Bibbia. Mettere in evidenza come la Bibbia rifletta il pensiero degli uomini riguardo alla esistenza delle cose e come Dio si serva di questo pensiero per parlare di sé agli uomini, per educarli lentamente a capire il Suo Amore che Gesù manifesta in modo chiaro e completo.

a) Dal Libro dalla Genesi: La Creazione. l° e 2° capitolo. Come una mamma prepara tutto per il bimbo che darà alla luce, lo circonda di cure e di attenzioni, così Dio crea le cose "buone" cioè per amore, crea l'uomo "a sua immagine" cioè capace di amare, chiedendogli di vivere per amore.

4° Momento: Attraverso il Vangelo.  Gesù presenta in modo tutto particolare l'amor grande che Dio ha par gli uomini, chiarisce e completa quello che gli uomini dicono di Dio e ciò che Dio stesso, in qualche modo, aveva fatto comprendere attraverso la Bibbia.

b) Lc. 12,22-30. Dio si preoccupa dagli uomini, pensa a loro, li circonda di cure, li ama molto più delle cose anch'esse frutto del Suo Amore. ;

5° Momento: Prendendo degli esempi o fatti pratici, abituare i ragazzi a vedere nelle meraviglie del creato, nelle cose buone, nelle scoperte degli uomini la rivelazione dell'amore di Dio, resa così chiara ed evidente dalla Parola di Gesù.
 


5° RIUNIONE


TEMA GENERALE

GESU’ CI PARLA DELLA CATTIVERIA  E DELLA INGRATITUDINE  DEGLI UOMINI

SCOPO

ATTRAVERSO IL VANGELO, CONDURRE I RAGAZZI A VEDERE NEL MALE  UN FRUTTO DELLA CATTIVERIA, DELL’EGOISMO DELL’UOMO E A COMPRENDERE COME L’AMORE DI DIO
SIA PIU’ GRANDE DEL PECCATO DEGLI UOMINI


METODO CONSIGLIATO:

1° momento: Sguardo sulla realtà.  Mettere in evidenza, attraverso fatti pratici, il problema del male esistente nel mondo: l'egoismo, l'odio, la paura, la fame, la guerra, le divisioni, la morte, ecc.

2° Momento: La risposta dogli uomini.  Ricercare insieme ai ragazzi quello che gli uomini pensano di questo problema, cosa pensano cioè del male fisico: delle malattie, della morte; cosa pensano del male morale: dell'odio, delle disuguaglianze, della guerra, ecc.

3° Momento: La Bibbia.  Mettere in evidenza come la Bibbia rifletta il pensiero degli uomini e in tal senso metta in evidenza soprattutto il pensiero ebraico che vedeva nel male una conseguenza dall'egoismo dell'uomo.
Far vedere come Dio si serva di questo pensiero per scoprire agli uomini tutta la loro malvagità e ingratitudine, per mostrare loro che il Suo amore è immensamente più grande, come rivelerà in maniera piena e completa attraverso Gesù.

a) Dal libro dalla Genesi: la Caduta dei primogenitori. 3° capitolo.  Come un bimbo che fuggo dalle braccia della mamma... cosi l'uomo. Aver abbandonato la via dell'amore porta l'uomo alla paura, alla fame, alla divisione, all'odio, alla morte... Ma l'amore della mamma è più grande dei capricci del Suo bambino.

4° Momento: Attraverso il Vangelo.  Gesù conosce bene la ingratitudine e la cattiveria dagli uomini, ma conosce e perciò ci rivela quanto Dio ama gli uomini e quanto è pronto a fare per loro.
b) Lc. 15,11-32. L'uomo fugge dalla casa del padre, pensando che l'egoismo gli dia più felicità dell'amore...Ma va incontro alla fame, alla solitudine, alla miseria...forse alla morte. Ma il Padre veglia, pronto a accogliere il figlio fuggito.

5° Momento: Dal Vangelo alla vi te. pratica.  Servendosi di esempi pratici, abituare i ragazzi a saper vedere, alla luce della Parola di Gesù, gli avvenimenti negativi della storia come il frutto della cattiveria e dell'egoismo degli uomini, ma. aprire il cuore dei ragazzi stessi alla speranza, alla certezza che, secondo Gesù, l’Amore di Dio è più grande del peccato.


6° RIUNIONE



TEMA GENERALE

GESU’ CI RIVELA  CHE LUI STESSO RICONDUCE GLI UOMINI AL PADRE

SCOPO

ATRAVERSO IL VANGELO CONDURRE I RAGAZZI A VEDERE IN GESU’ COLUI CHE GUIDA IL CAMMINO DEGLI UOMINI VERSO IL PADRE


METODO CONSIGLIATO

1° Momento: Sguardo sulla realtà  Mettere in evidenza il continuo sforzo e il costante cammino degli uomini verso il bene, la giustizia, la pace, il progresso, ecc...

2° Momento: La risposta degli uomini:  Ricercare con i ragazzi quali sono i motivi che spingono l'uomo a lottare contro il proprio egoismo, contro la propria cattiveria, contro l’ingiustizia, la fame, la guerra.

3° Momento: La Bibbia:  Presentare nelle sue grandi linee il cammino del popolo Ebraico verso la Terra Promessa come segno del cammino di tutti gli uomini e come Dio, attraverso 1'esperienza di quel popolo, educhi lentamente gli uomini a comprendere che è Lui a guidare il cammino dei popoli, servendosi di determinate persone. Lentamente Dio fa capire che un giorno sarà Lui in persona a guidare i popoli, preparando così la strada alla vera Guida, al vero Pastore degli uomini: Gesù.
a) Dal Libro dell'Esodo e dal Libro dei Numeri: Le grandi tappe del cammino degli Ebrei verso la Terra Promessa condotti da Dio per mezzo di Mosè e altri uomini. Dio veglia sul suo popolo (la nube e la colonna di fuoco): è Lui che già, in certo modo, li guida.

4° Momento: Attraverso il Vangelo:  Mettere in evidenza, attraverso il Vangelo, come Gesù dica di essere il Vero e l'Unico Pastore, venuto per raccogliere il cammino degli uomini e per ricondurli al Padre.
b) Gv. 10,1-16 Gesù dice di essere Lui il vero Pastore, il Pastore Buono, che conosce le pecore, che cammina davanti a loro, che le guida e le difende, pronto a dare la vita per riunire il gregge in un unico ovile.

5° Momento: Dal Vangelo alla vita pratica:  Con degli esempi pratici tolti dalla storia e illuminati dalla Parola di Gesù, abituare il ragazzo a vedere nel cammino degli uomini, nella loro ricerca del bene, della unione, della pace, della giustizia un popolo in cammino, guidato da Gesù stesso, verso l'unico ovile: la casa del Padre.
 


7° RIUNIONE


TEMA GENERALE

GESU’ ANNUNZIA LA SUA PASSIONE E MORTE COME SEGNO DI AMORE PER GLI UOMINI

SCOPO

CONDURRE I RAGAZZI AD ASCOLTARE GESU’ CHE PARLA DELLA SUA PASSIONE E MORTE.
EGLI E’ PRONTO A DARE LA VITA PER I SUOI AMICI

METODO CONSIGLIATO:

1° Momento: Esempio pratico:  Tra amici si promette di essere pronti ad aiutarci e a difendersi. Il babbo, la mamma, gli amici sinceri dicono sposso che sono pronti a rimetterci tutto per il loro figlio, per i loro amici.

2° Momento: Attraverso il Vangelo:  Come un vero amico, Gesù nel Vangelo ci dice che Egli è pronto a tutto per noi, a rimetterci di persona, anche a morire.

a) Gv. 11, 1-16. Gesù per un suo amico è pronto ad andare verso il pericolo.
b) Mt. 16,21-23; Mt. 17,22-23; Mt. 20,17-19. Gesù annunzia ripetutamente che è pronto a patire e a morire per amore degli uomini.

3° Momento: Dal Vangelo alla vita pratica:  Dopo aver ascoltato Gesù che dice di essere pronto a tutto per i propri amici, introdurre il brano della l° lettera di Giovanni 4, 7-11 facendo comprendere come Gesù ci chiede di fare altrettanto verso i fratelli.


8° RIUNIONE


TEMA GENERALE

GESU’, NELL’ULTIMA CENA, ANNUNZIA DEFINITIVAMENTE LA SUA MORTE. EGLI DICE AI SUOI AMICI: “PRENDETE E MANGIATE: QUESTO E’ IL MIO CORPO SACRIFICATO PER VOI”


METODO CONSIGLIATO:
1° Momento: esempio pratico.  Parlare con i ragazzi della cena come particolare e intenso momento di amicizia
e di amore .

2° Momento: dal Vangelo.

Lc. 22,15 Gesù con i suoi amici, prima di morire, ha voluto vivere questo momento particolare  e intenso di amicizia che è il mangiare insieme: "Ho tanto desiderato di mangiare  con voi prima di morire..."

Gv. 13,1-15 L’ultima cena di Gesù con gli Apostoli è veramente un. momento di grande amicizia,  di grande intimità: Gesù arriva fino a lavare i piedi ai suoi amici;

Gv.16,23-28 E’ in questo momento che parla nella maniera più stupenda dell'amore suo e  dell'amore del Padre.

Mt.26,26-28 Gesù coglie questo momento particolare :per far capire ai suoi amici che Egli per  amore sceglie liberamente di morire. Infatti, prima ancora che con la morte di croce  gli venga tolta la vita, Egli la dona dando in cibo il suo corpo cha sarà sacrificato e in bevanda il suo sangue che sarà sparso.

3° Momento: da: Vangelo alla vita pratica  Far vedere attraverso il brano della. prima lettera di Giovanni 3,16-18, come Gesù dimostra un amore così grande, perché anche noi amiamo allo stesso modo e cioè  non solo a parole, ma con dei fatti per i quali si possa vedere la verità e la sincerità  della nostra amicizia con gli altri uomini.
 


9° RIUNIONE


TEMA GENERALE

GESU’ MUORE  E VIENE SEPOLTO

METODO CONSIGLIATO:

l° Momento: esempio pratico  Vedere con i ragazzi fino a che punto gli uomini, normalmente, sono capaci di amare: una mamma che muore per il proprio bimbo; un amico cha dà la vita por salvare l'altro amico; Ma un uomo, normalmente, è capace di dare la vita per salvare la vita di chi lo odia?

2° Momento: Gesù parla della sua passione e morte per dirci fino a che punto ci ama. Egli stesso afferma che non c'è amore più grande di colui che dà la vita per lo persona che ama.

a) Gv. cap. 18 e 19. La narrazione della morte e della sepoltura di Gesù

N.B. La narrazione di questi brani del Vangelo devono essere la più aderente al Vangelo stesso.
Gli unici apporti dovrebbero essere le delucidazioni riguardo all'ambiente storico e agli usi dell'epoca.

3° Momento: dal Vangelo alla vita pratica.  Dopo la narrazione dei fatti evangelici, sarà opportuno domandarsi, insieme ai  ragazzi come è possibile ricambiare questa amicizia di Gesù.  Al momento opportuno si potranno introdurre le parola di Gesù (Gv. 13, 34-35)  per far comprendere che il modo voluto da Gesù stesso per contraccambiarlo è quello di amare gli altri come Lui ha amato noi, di amare non solo gli amici, ma  tutti gli uomini.
 

10° RIUNIONE



TEMA GENERALE

GESU’ AL TERZO GIORNO RISORGE: L’AMORE DI GESU’ E’ PIU FORTE DELLA CATTIVERIA DEGLI UOMINI


SCOPO

PRESENTARE AI RAGAZZI: 1° LA RESURREZIONE DI GESU’ COME FATTO STORICO; 2° IL VALORE DELLA RESURREZIONE DI GESU’:

a) COME VITTORIA DELL’AMORE DI DIO SULLA CATTIVERIA DEGLI UOMINI:
b) COME VITORIA DELLA VITA SU LA MORTE
c) COME VITTORIA DELLA NON VIOLENZA E DELLA UMILTA’ SULLA VIOLENZA,
SULLA SUPERBIA, ecc.


1° Momento: esempio pratico.
Attraverso uno o più esempi di vita pratica (preparati dal catechista e anche ricercati  insieme ai ragazzi) esaminare la storia del mondo e la piccola storia di ognuno e vedere:
a) l'opposizione e la lotta che si verifica tra l'egoismo e l'amore, tra la superbia e l'umiltà, tra la violenza e la non violenza, ecc.(le lotte razziali, le guerre, i dissidi tra famiglie, i contrasti tra amici, ecc.)
b) l'apparente vittoria dell'egoismo sull'amore, della superbia sulla umiltà, della violenza sulla non violenza, della morte sulla vita...
c) Vedere infine come la morte di Gesù sembra confermare questa apparente vittoria dell'egoismo e della morte.

2° Momento: Dal Vangelo.
Raccontare o leggere i fatti della Resurrezione e spiegarli nella cornice storica in cui sono avvenuti;
mettere in evidenza che si tratta di fatti veramente storici, presentando i seguenti particolari:
a) Mt. 27, 7-66: il sepolcro sigillato; le guardie fanno la scorta;
b) Mc. 16, 1-4 :le donne, di buon mattino, vanno al sepolcro per sistemare definitivamente la salma;
c) Mc. 16, 5-8 : l'annunzio della resurrezione e la paura delle donne;
d) Lc. 24, 8-12 il racconto dalle donne agli Apostoli;
e) Mt. 28,11-15: le guardie si recano dai gran sacerdoti a raccontare l'accaduto e vengono pagate per dire il falso;
f) Gv.20, 1-l0: gli Apostoli, alla notizia portata dalle donea, corrono al sepolcro e lo trovano vuoto.

3° Momento: dal Vangelo alla vita pratica: Che cosa ci annunzia la Resurrezione di Gesù? Ci annunzia che:
a) la vittoria dell'egoismo, della cattiveria, dalla violenza, della superbia è apparente e illusoria;
b) nella realtà più profonda della storia del mondo e di ogni uomo, la vittoria è dell'amore, della bontà, dell'umiltà, della non violenza e della vita.


DALLA RESURREZIONE DI GESU’ NASCE IN NOI UNA GRANDE FIDUCIA IN QUESTA
VITTORIA DELL’AMORE E DELLA VITA AL DI SOPRA DI TUTTO, CIOE’ NASCE IN NOI LA FEDE



11° RIUNIONE



TEMA GENERALE

GESU’ APPARE VIVO AGLI APOSTOLI


SCOPO

PRESENTARE GESU’ RISORTO   CHE NEI SUOI CONTATI CON GLI APOSTOLI
CI TIENE A FARVEDEREB LORO CHE EGLI RIMANE VIVO,
PRESENTE E AMICO COME PRIMA DELLA MORTE

QUESTA REALTA’ PUO’ SERVIRE:
a) A TRADURRE IL DISCORSO SULLA PRESENZA VIVA E ATTIVA DI GESU’
b) A RIPRENDERE IL DISCORSO SULLA POSSIBILITA’ CHE NOI ABBIAMO DI FARE AMICIZIA CON LUI


METODO CONSIGLIATO:

1° Momento: Esempio pratico.
Mostrare come qualsiasi esempio pratico (il ritrovamento di una cosa cara creduta perduta per sempre, il ritorno di un figlio creduto morto, il ritorno di un amico lontano, ecc.) non è sufficiente a
far capire che cosa possa esser successo agli Apostoli nell'incontrarsi con Gesù Risorto.

2° Momento: Dal Vangelo.
Gesù risorto non è uno spirito o un fantasma, non è una allucinazione degli Apostoli, ma è una persona realmente viva, in carne e ossa, parla con i suoi amici, mangia con loro... ..

a) Lc. 24,36-43 Gesù appare agli Apostoli. Essi credono di vedere un fantasma. Egli li convince pienamente cha è proprio lui: parla e mangia con loro come aveva fatto tante volte prima di morire.
b) Gv.20,19-29 Gesù presenta agli Apostoli le sue mani e i suoi piedi piagati e il suo costato trafitto dalla lancia dal soldato romano.
Gesù vuole che i suoi amici siano convinti che è proprio Lui e chiede a Tommaso di toccarlo: "Metti qua il tuo dito e guarda le mio mani. Avvicina la tua mano e mettila nel mio costato, e non essere incredulo, ma credente".
c) Gv. 21, 1-14 Gesù è l'amico di sempre, pieno di premura per i suoi amici: fa trovare loro il pranzo preparato, conversa e mangia con loro

3° Momento: Dal Vangelo alla vita pratica.
Gesù è ancora vivente; non è imprigionato da una tomba.
Egli è presente nelle persone care, negli amici, nei poveri e anche nelle persone antipatiche. Egli è presento tra coloro che sono riuniti ne1 suo Nome.
Il brano evangelico Mt. 18, 19-20 può essere opportunamente richiamato, (v. l° riunione-3° momento)