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Con questo documento inizia una preparazione specifica all’entrata in vigore della riforma liturgica. Questa preparazione verrà portata avanti per sei settimane: dalla domenica 24 gennaio alla domenica 28 febbraio. Se ne parla durante la messa e si distribuisce a tutti i presenti il depliant che spiega l’importanza della riforma. In questo primo foglietto si parla dell’importanza della riforma per il Popolo di Dio.

   
   

 

Una liturgia rinnovata per un nuovo popolo di Dio
IL RINNOVAMENTO DELLA CHIESA

 


Non possiamo essere tanto ciechi da non vedere come la Chiesa, in questi ultimi tempi, sia sospinta da Dio a rinnovarsi per corrispondere meglio alla propria missione
Il CONCILIO è il punto culminante di questa spinta di Dio.
Dio stesso, attraverso la luce donata a Papa Giovanni, ha invitato tutti i vescovi del mondo a ritrovarsi a Roma per riscoprire insieme e per ripresentare al mondo il volto più vero della.Chiesa che è il volto stesso di Gesù.  E la prima preoccupazione del Concilio è stata la


RIFORMA DELLA LITURGIA.


PERCHE’ IL RINNOVAMENTO INIZIA CON LA LITURGIA?



La risposta è semplice. La Chiesa, come Gesù, deve portare agli uomini il lieto annunzio della salvezza. E allora bisogna che Essa, per prima, proprio attraverso la Liturgia, conosca questo annunzio e dimostri che ci crede sul serio.
Perché se la Chiesa predicasse il Vangelo senza crederci e senza amarlo abbastanza Essa apparirebbe come un venditore che, per proprio interesse, cerca di convincere i clienti a comperare la sua merce.
Ora, agli occhi di molti uomini, la Chiesa sembra che predichi il Vangelo senza crederci e senza amarlo abtanza, quindi per un certo interesse.
Anche per questo motivo molti hanno finito per abbandonare la Chiesa e tanti hanno perso la fiducia nell’Amor e di Dio.
Il loro giudizio è terribile!
E quale dovrebbe essere la nostra reazione. cioè la reazione della Chiesa che siamo noi?
Di fronte a quel giudizio dovremmo atteggiarci a vittime incomprese? Dovremmo solo invocare la profezia di Gesù che dice: “hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi”?

DIFENDERCI DALLE ACCUSE DI INFEDELTA’ AL VANGELO
O RICONOSCERE IN QUELLE ACCUSE LA VOCE DI DIO
CHE INVITA LA SUA CHIESA A SCUOTERSI E RINNOVARSI?
Siamo. spesso portati a scusarci e a difenderci.

Dobbiamo invece, prima di tutto, domandarci e osservare attentamente, se in quel giudizio non ci sia un po’ di verità e se Dio stesso non voglia servirsi anche di quello per aiutare e spingere la sua Chiesa a migliorarsi e a rinnovarsi.

E’ VERO CHE NOI CRISTIANI DIMOSTRIAMO POCA FEDE
E :POCO AMORE VERSO CRISTO E IL SUO VANGELO?

Chi potrebbe affermare che la Chiesa, che siamo noi, conosce abbastanza bene il MESSAGGIO DI SALVEZZA che deve annunziare?
Possiamo proprio dire che ci crediamo e che lo amiamo abbastanza?
Possiamo assicurare che lo mettiamo in pratica perfettamente?
Basta guardarci in chiesa, mentre compiamo quel complesso di azioni e di preghiere che si chiama LITURGIA, mentre cioè rendiamo presente l’Amore di Dio e intendiamo offrire a Lui il nostro amore e quello di tutto il mondo.

Quanto siamo indifferenti, annoiati, frettolosi proprio mentre stiamo annunziando e offrendo al mondo l’ attenzione continua di Dio verso l’uomo, mentre cioè diciamo agli uomini che l’Amore di Dio veglia, si piega su di loro e li ama come una mamma il proprio bambino!

Come siamo separati e divisi, indifferenti gli uni verso gli altri proprio mentre stiamo invitando tutti gli. uomini a riconoscere in Dio il loro vero Padre e a sentirsi fra loro fratelli veri!

Questa non vuole essere né un’accusa né una predica.
E’ semplicemente la realistica CONFESSIONE di una vera infedeltà pratica, sia dei pastori che dei fedeli, cioè della Chiesa, di fronte alle esigenze dal Vangelo.

PAURA DELLA NOSTRA INFEDELTA’
O PIUTTOSTO FIDUCIA NELL’AMORE DI DIO ?
A qualcuno forse farà paura questa realistica confessione di infedeltà.
Anche ai farisei facevano paura le accuse; di Gesù: essi non credevano all’Amore di Dio, non potevano capacitarsi come Dio potesse amare i peccatori, e allora cercavano di illudere se stessi e gli altri di non essere peccatori
Per noi, invece, il .riconoscere e il confessare la nostra infedeltà è l’unico modo per ricominciare a credere davvero nella grandezza dell’ Amore di Dio “più grande dei nostri peccati”.
Riconoscere e confessare 1a nostra infedeltà è il modo più vero per comprendere e amare gli altri, specialmente coloro che hanno abbandonato la Chiesa e che non hanno in Lei fiducia.
Riconoscere e confessare la nostra infedeltà è il vero modo per non adagiarci e per tendere con tutte le nostre forze verso l’ideale del Vangelo.

IL RINNOVAMENTO LITURGICO E’ IL FRUTTO DI QUESTA COSCIENZA
DELLA NOSTRA INFEDELTA’, DI QUESTA FEDE NELLA GRANDEZZA
DELL’AMORE DI DIO, DI QUESSTA ESIGENZA DI AMORE VERSO TUTTI
GLI UOMINI.