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Un invito a ritrovarsi per affrontare i problemi sia della vita cristiana e le ripercussioni che essi hanno nella vita della Chiesa.

   
   

 

Isolotto, 18 settembre 1962

 

 Carissimi,

 

sentiamo tutti che oggi non è più sufficiente una parrocchia fatta di Cristiani praticanti, neppure se molto praticanti o militanti come suol dirsi.

La missione della Chiesa è quella di stare sempre in faccia al mondo, secondo quello che dice il Signore: "Non si può nascondere una città posta su un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio ma sul porta lucerne perché faccia luce a tutti quelli di casa. Così risplenda la vostra luce in faccia agli uomini”.

 

E’ il primo e più importante compito, quello di essere "Segno della salvezza di fronte al mondo, in modo da offrirgli la scelta della fede; anzi potremmo dire che tale compito è un po’ lo scopo di tutti gli altri, compresi quelli della santificazione e dell'insegnamento.

Tutto il resto (l'organizzazione esteriore della Chiesa, le leggi ecclesiastiche, l' aspetto visibile della liturgia, le funzioni e le pratiche religiose private ,i termini usati per predicare il Vangelo ecc..) non è che un complesso di mezzi dei quali alcuni voluti direttamente da Gesù, quindi immutabili nella sostanza, ma mutevoli nel modo di usarne, altri ricercati dalla Chiesa lungo i secoli e quindi legati esclusivamente ad esigenze di situazioni particolari.

"Da questo riconosceranno tutti che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri" Giov. 13,35-

E prego non solamente per essi (gli Apostoli) ma anche per quelli che crederanno in me attraverso la loro parola, affinché siano tutti Uno; come tu, Padre,sei in me ed io sono in te, anch’essi siano Uno in noi affinché il mondo creda che tu mi hai mandato". Giov. 17,20

 

Ecco qual’è il compito più essenziale della Chiesa: col proprio amore significare, testimoniare, mostrare a tutti gli uomini l'Amore grande del Padre, attraverso Gesù Cristo.

Pensar di raggiungere gli altri scopi (santificazione, insegnamento, guida) senza questo è illusione, come pure usare i mezzi, offerti da Gesù o dalla Chiesa, quasi che avessero valore per se stessi prescindendo dalla ricerca dell’amore fraterno.

 

In pratica ,noi che, siamo la Chiesa viva dal 1962, come assolviamo il compito affidatoci da Cristo?

Tutto sembrava andar bene finché le chiese erano affollate e finché si era convinti che ormai il Vangelo ora annunziato quasi in tutto il mondo. Ad un tratto la Grazia di :Dio ci ha messo di fronte a due realtà terribili che ci hanno scosso: la scristianizzazione del mondo cristiano e la mancanza di presa del Vangelo nel mondo non ancora cristiano, rappresentato da quasi due miliardi di umini!

 

A questo punto è chiaro che il Signore vuole dalla sua Chiesa che sia in modo più puro segno dalla salvezza, la vuole in un più genuino atteggiamento missionario di rievangelizzazione del mondo Cristiano e di evangelizzazione di quello non cristiano.

 

Si tratta di modificare qualche cosetta o di ripartire ridando nuovo valore a tutte le cose?

 

Si tratta in realtà:

 

I) di alzarsi da sedere, cioè di sradicarsi da tante abitudini mentali, da molti attaccamenti a determinati mezzi della evangelizzazione o della vita della Chiesa;

2) di orientarsi, cioè di prendere nuova coscienza della volontà di Dio e delle esigenze degli uomini;

3) di rimettersi effettivamente in cammino compiendo coraggiosamente la scelta dei sentieri.

 

Da qui sorgono moltissimi problemi:

-Da che cosa in particolare si deve sradicarsi?

-Come prendere nuova coscienza della Volontà di Dio e delle esigenze degli uomini?

-Quali sentieri scegliere nel rimettersi in cammino, cioè quali nuove strutture?

-Come guardare al problema della liturgia ed in partico1are della Messa? E' sufficiente il punto a cui siamo arrivati nella partecipazione alla Messa? Di chi è principalmente la responsabilità della partecipazione alla Massa?

 

Queste ed altre simili potrebbero essere le domande da porsi, fraternamente ed umilmente nella giornata che trascorreremo insieme (tutti i gruppi della Parrocchia) Domenica 30 settembre.

 

La giornata si svolgerà alla Villa Martelli in Via di Soffiano n° 83, a cui ciascuno giungerà con mezzi propri (anche a piedi)

 

Ci ritroveremo alle ore 8 per la recita di Prima e per la Messa, poi, dopo la colazione, ci ritroveremo per un primo colloquio.

Verso le 12,30 faremo il pranzo, nel pomeriggio poi ci ritroveremo per un secondo colloquio e per pregare insieme.

Saremo liberi alle 18 circa.

Vi salutiamo con affetto e vi attendiamo

                                                                                              I Vostri preti