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E’ nato un nuovo gruppo formato da ragazzine dai tredici ai sedici anni. Il loro percorso è in parte indipendente dal “Gruppo del Giovedì”. Sono autonome nelle riunioni e nell’impegno personale di lettura del Vangelo. Letture quotidiane del Vangelo vengono preparate mensilmente per loro. In comune col “Gruppo del Giovedì”la liturgia del Venerdì sera con la celebrazione della messa e da parte delle più grandicelle l’impegno nella catechesi ai bambini della prima comunione. |
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G E N N A I O 1962 :===================================================
“AL 1962 IL BENVENUTO DEL NOSTRO GRUPPO”
Sono già più di vanti giorni che ci siamo incontrati ed ancora non ci siamo guardati bene in faccia: non vi sembra una vergogna? Ora io prendo il coraggio con quattro mani, mi faccio avanti ed inizio le presentazioni, permettete?
-Questi è il 1962, un nuovo anno che da tanto tempo camminava per venirci incontro e che finalmente è giunto in mezzo a noi. Le sue sembianze esteriori non differiscono da quelle del precedente, ma nel suo cuore serba certamente qualcosa di diverso e di molto importante per esserci venuto incontro da tanto lontano! Pensate, dall’Eternità Dio ha desiderato ed ha voluto che assieme dessimo il benvenuto a questo anno e dall’eternità ci ha amate in questa stretta di mano, in questo nuovo inizio: dove mai ci condurrà il suo Amore camminando con il 1962?
-Queste siamo noi: -un gruppo di ragazzino... sbarbatelle ma. ..carine, che sono pronte ad accogliere questo ospite di eccezione con tanto entusiasmo e tanta buona volontà. Non abbiamo mica in mente grandi progetti e grandi cose da faro!? Stiamo assieme perché abbiamo scoperto che c’è in mezzo a noi un Gesù vivo che ci ama e perché ci vogliamo bene; questi motivi fanno nascere nel nostro cuore un desiderio grandissimo di voler sempre più bene a Cristo ed a tutti coloro che ci sono vicini, e allora, ci prendiamo strette strette per mano e ci aiutiamo a camminare ed a superare le difficoltà e gli ostacoli che il mondo in cui viviamo ci presenta.
Vi è un’immagine nel Vangelo di San Luca che ha e definisce le caratteristiche della nostra piccola comunità e come gruppo e, più ancora, come individui che ne fanno parte. E’ avvenuto e sta avvenendo per noi infatti quello che accadde a Gesù quando aveva la nostra età: dodici anni: “I suoi geni tori orano soliti andare a Gerusalemme ogni anno por la festa di Pasqua. Or quando egli giunse all’età di dodici anni, recatisi a Gerusalemme, secondo il rito della festa, e terminati quei giorni, al loro ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme; ma i suoi genitori non se ne accorsero. Sicché, credendo che Egli fosse tra i compagni di viaggio, fecero una giornata di cammino, e si misero a cercarlo fra i parenti e i conoscenti. Ma, non avendolo trovato, ritornarono a Gerusalemme in cerca di Lui. E avvenne che dopo tre giorni, lo ritrovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, ad ascoltarli ed interrogarli. Or tutti quelli che 1’ascoltavano, rimanevano stupiti della sua intelligenza e delle sue risposte. E, vedendolo, ne furono meravigliati e sua madre .gli disse: -Figlio, perché ci hai fatto così? Vedi, tuo padre ed io addolorati, andavamo in cerca di te! -Egli rispose loro: -“Perché mi cercavate? non sapevate che io mi devo occupare di quanto riguarda mio Padre?” Ma essi non compresero quello che aveva loro detto. Poi scese con essi, venne a Nazareth e stava loro sottomesso”.
Così è anche per noi: se siamo qui non è per passare un’ora in compagnia o per divertirci in qualche modo, ma perché, scoprendo l’amore di predilezione con cui Dio ci ha scelte, abbiamo percepito la sua chiamata a volerci bene ed abbiamo cercato di farlo come meglio ci è riuscito e ci riesce. Ma questo nostro impegno all’amore, dovendolo vivere come Gesù in seno alla nostra famiglia e al mondo, è spesso oggetto di meraviglia e fonte di incomprensione. Succede infatti che l’amica critichi il nostro comportamento, che il fratello rifiuti la nostra gentilezza che i grandi ci giudichino troppo piccole per saper amare e trascurino il nostro sforzo; da tali difficoltà nasce per noi l’esigenza di ritrovarci e di essere unite per scoprire assieme Gesù-amico, fratello, padre, sposo che vive in mezzo a noi e verso cui siamo protese a braccia aperte. A braccia aperte, salutando questo nuovo anno, ci volgiamo al Padre ringraziando e gli diciamo:
"SIGNORE, AIUTACI A DIMENTICARE NOI STESSE PER GLI UOMINI NOSTRI FRATELLI, AFFINCHE’, DONANDOCI, IMPARIAMO AD AMARE” .
Se vogliamo un programma per il 1962, eccolo! E sappiamo che non è poco, ma non ci spaventa, poiché è il nostro programma, che svolgeremo sotto la guida di un Maestro Infallibile: GESU’!
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