| |||||||||||||||||||
| Home Notizie Storia Archivio storico Incontri Domenicali Esperienze Educative Libri Progetti Condivisi Echi di Stampa e-Link Contatti | ||||
| RICERCA | Y '54 '55 '56 '57 '58 '59 '60 '61 '62 '63 '64 '65 '66 '67 '68 '69 '70 '71 '72 '73 '74 '75 '76 '77 '78 '79 '80 > | NOTIZIARIO VEGLIE |
|
|
||||
|
COMUNONE NELLA PAROLA IV schema
L’ALLEANZA DEL SINAI e LA PROMULGAZIONE DELLA LEGGE
L’Esodo già nella “liberazione” è testimonianza dell’amore di Dio (o meglio di Dio-Amore che ricrea gradualmente,nell’uomo, l’oggetto del proprio dono di sé. Ma più perfettamente raggiunge tale testimonianza attraverso l’Alleanza del Sinai e la promulgazione della Legge, di cui la “liberazione” no era che una premessa indispensabile. Attraverso l’Alleanza e la Legge, Dio vuol dare all’uomo l’esperienza del proprio amore che brama avidamente di donargli se stesso e di ricevere il contraccambio: Deut.10,12-22 e 11,1; 6,4-8. Al tempo stesso però Egli vuole che l’uomo abbia l’esperienza della sua assoluta impossibilità ad entrare in questa corrente di amore e che nasca in lui l’esigenza di essere creato di nuovo: Deut.9,3-29. L’Alleanza e la Legge sono quindi preparazione e figura. In Gesù l’Alleanza diverrà unità dell’essere (Giov.10,30) e la fedeltà alla Legge fusione della volontà divina e umana (Giov.8,29). Gesù è dunque davvero una nuova creazione – l’uomo nuovo - bramato da Dio e dall’uomo (II Cor.5,17; CoI.3,11; Ef.2,16). In Lui, poiché è uomo-dio, l’Amore del Padre trova la possibilità di espandersi fino a giungere alla donazione totale del proprio Spirito, che il Figlio gli ridona, trascinando, attraverso la sua carne, in questa corrente di amore unificante, tutta l’umanità e, a suo modo, tutto l’universo: Giov. 17,20-26; Rom.8,28-39; Ef.2,21-22. ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
I termini dell’Alleanza: a) da parte di Dio: la “casa di Giacobbe”, la “famiglia d’Israele”, diviene, per elezione gratuita, il “popolo di Dio” il “tesoro di Dio fra tutti i popoli della terra” il “popolo santo”, il “regno sacerdotale” Es.19,3-6, tipo della chiesa - I Pietro 2,9-10. b) da parte del popolo: “tutto quanto il Signore ha detto, lo faremo”. In Cristo troverà compimento questa promessa di fedeltà, mai attuata dal popolo ebreo: Giov.5,30; 8,28-29; 8,55; 10,17-18; 14,31; Ebrei 10,5-10; Rom.5,19
I limiti dell’Alleanza: a) L'Alleanza del Sinai non muta la distinzione fondamentale fra Dio che rimane il Creatore, la cui visione annienta, e l’uomo, creatura, per di più distrutta; ma attraverso l’Alleanza, Dio eleva talmente l’uomo vicino a se, che per prima cosa vuol porne i limiti insuperabili, Es.19,10-24. Anche nel N.T. Dio rimane distinto, nella sua essenza, dall’uomo; ma i limiti sono tanto posti al di là di ogni possibile attuazione umana che coincidono con l'assurdo,Giov.6,53-69 b) Il solo Mosé può avvicinarsi a Dio in modo unico, fino al limite massimo a cui sembra poter giungere la creatura - Es.24,1; 33,11; 33,18-23 e 34,1-8. Tale prerogativa situa Mosé in una posizione di mediatore fra Dio e l’uomo, chiaramente figurativa del Mediatore perfetto: Ebrei 9,15-23.
Le caratteristiche dell’Alleanza: a) E’ una alleanza col sangue delle vittime dei sacrifici Es. 24,4-8, tipo del sangue di Gesù col quale doveva essere ratificata la Nuova Alleanza (Ebrei 9,15-23; Mat.26,27). b) E’ conclusa con tutto il mondo, rappresentato dalle dodici tribù Es.24,4; Deut. 29,13-14; 33,1-29 a figurare la universalità della Nuova Alleanza. c) E’ una Alleanza che afferra tutto l’uomo, il quale nello stesso suo essere e quindi in tutte le sue manifestazioni, viene consacrato a Dio: Deut. 15,19;11,18-20; 30,19-20. Per questo il popolo ebraico viene chiamato da Dio “Regno sacerdotale”, “gente santa” (Es.19,5), un popolo cioè la cui esistenza e quindi la cui organizzazione giuridica, politica, religiosa..... Deut. 6,13; 17,8-13; 17,14-20; 18, è in funzione, anzi sgorga dall’Alleanza che lo ha radicalmente consacrato: Deut. 14,1-2. Per questo l’unica legge del popolo Ebraico sarà 1a “legge di Dio”, che egli sarà impegnato ad osservare non immediatamente in funzione del bene personale e comune (come se questo cioè dovesse sgorgare immediatamente dal rispetto libero o forzato di quella), ma invece prima di tutto per essere fedele all’Alleanza, quindi per puro amore. A sua volta Dio, per la propria fedeltà al patto, donerà gratuitamente ogni bene al suo popolo Deut.7,12-15. Per questo infine la trasgressione della 1egge viene considerata dalla Bibbia un adulterio o una prostituzione, poiché il patto tra Dio e il suo popolo è vero, strettissimo, totale e vincolante come il patto più solenne che possa essere incontrato fra gli uomini, cioè il patto matrimoniale: Geremia 3,6-13. Veramente l’Alleanza e la Legge testimoniano la totalità dell’amore con cui Dio si dona e che esige come risposta, ma solo in modo imperfetto, perché dovevano essere la figura dei nuovi tempi. Gesù è la vera e definitiva testimonianza dell’Amore di Dio: Rom.5,6-8; Efes.2,4-10; I Giov. 4,7-16. Egli è “il consacrato”, “l’unto” cioè “il Cristo”: Ebrei 1,8-9 La sua legge e veramente la “legge dell'amore”; non obbedienza ad un comando esteriore, per paura o per interesse; ma dono totale di sé a Dio, in modo da divenire possesso di Dio e strumento per mezzo del quale egli stesso agisce. Giov.14,31; 15,9-10; 14,15; 14,21; 14,23; I Giov. 2,5-6; 5,3; Luca 12,31 La trasgressione alla “legge dell’Amore” è infinitamente più disastrosa di un adulterio; è lo smembramento crudele di un essere vitale Giov.15,1-6; I Cor. 6,15-20
| ||||