| |||||||||||||||||||
| Home Notizie Storia Archivio storico Incontri Domenicali Esperienze Educative Libri Progetti Condivisi Echi di Stampa e-Link Contatti | ||||
| RICERCA | Y '54 '55 '56 '57 '58 '59 '60 '61 '62 '63 '64 '65 '66 '67 '68 '69 '70 '71 '72 '73 '74 '75 '76 '77 '78 '79 '80 > | NOTIZIARIO VEGLIE |
|
Si tratta delle didascalie per l’ingresso e per la messa del Vescovo in occasione della visita pastorale. Le letture in italiano venivano effettuate con microfono ed altoparlante, al momento indicato, da alcuni giovani da dietro l’abside in modo che i fedeli potessero seguire e partecipare alla liturgia. Questo metodo da allora fu adottato in tutte le messe domenicali, per le feste durante l’anno e per la messa comunitaria del giovedì fino a che dopo il Concilio fu emanata la riforma liturgica con il conseguente uso della lingua parlata |
||||
|
22 novembre 1959
DIDASCALIE PER LA VISITA PASTORALE A) INGRESSO SOLENNE DEL VESCOVO (ore 7)
IL vescovo viene accolto con particolari onori perché è l'autentico rappresentante di Cristo, nostro Capo. Tutti gli onori quindi che vengono tributati a lui, sono d1retti in realtà a Cristo.
DOPO IL CANTO DELL'ANTIFONA "ECCE SACERDOS MAGNUS":
I cantori hanno dato il benvenuto al Vescovo con i1 canto di questa antifona tratta dalla Scrittura Sacra: “Ecco il gran Sacerdote; la sua vita è gradita a Dio perché è la vita del giusto". (pausa, poi:)
Quindi il Parroco inviterà tutti noi a pregare per il Vescovo e lui stesso, a nome nostro, reciterà, cantando, la seguente preghiera:
“Preghiamo tutti per il nostro Vescovo Ermenegildo”: "O Signore, che egli per la tua grazia possa reggere con prudenza e fortezza il gregge che gli hai affidato; fai che sia sempre fedele al tuo santo nome” “Preghiamo ancora":
“O Dio, noi crediamo con fermezza che sei tu il pastore e la guida di tutti i fedeli; guarda dunque con bontà questo tuo servo Ermenegildo... che hai costituito pastore della Chiesa fiorentina. O Signore, che sia perfetto nella parola e nell'esempio, in modo da raggiungere la vita eterna, insieme al gregge che gli è stato affidato".
DOPO IL CANTO DELL’0REMUS: “DEUS OMNIUM FIDELIUM.... PER DOMINUM... AMEN”:
Ora si canta l'antifona in onor della madonna, titolare della nostra parrocchia e poi il Vescovo gli rivolgerà una preghiera a nome di tutti noi. Uniamoci col cuore alla preghiera del Vescovo.
SUBITO DOPO LOREMUS LETTO DAL VESCOVO:
Il Vescovo ci benedirà solennemente in nome della Santa Trinità.
DOPO LA BENEDIZIONE: - Ha inizio ora la Messa......... (vedi foglio a parte).
B) DIDASCALIE PER LA MESSA IN OCCASIONE DELLA VISITA PASTORALE ALL'INGRESSO:
Ha inizio la Messa. Siamo ormai ben coscienti di essere un'assemblea di fratelli invitAti a questa sacra cena dal Padre comune Dio. Oggi, in particolare, possiamo ravvivare la fede nella nostra intima unione, attraverso la presenza visibile del Vescovo che, per volontà e missione di Cristo, ne è la radice, la fonte e il centro.
SUBITO DOPO LA LETTURA DEL VANGELO (Laus tibi Christe): Cristo stesso ci parlerà ora attraverso il Vescovo: occorrono dunque le stesse disposizioni di amore, attenzione, interesse, che avremmo se ci parlasse Gesù in persona.
OFFERTORIO: Finché ciascuno di noi non avrà scoperto l’immensità dell'amore di Dio; finché non saremo profondamente convinti che Dio, specialmente attraverso la Messa, vuol donarci questo suo grande amore, noi rimarremo assenti, indifferenti, impalati, profanando l'amore di Dio. Meditiamo dunque sul fatto che questa Messa è il più grande atto di amore che mai si sia visto sulla terra. Adoriamo, ammiriamo, ringraziamo questo stupendo Dio che si fa miserabile come noi, per sollevare la nostra miseria e renderci simili a sé.
DOPO IL CANTO “e’ SANTO”: Migliaia di uomini si commuovono, a volte, di fronte alla condanna a morte di un qualsiasi delinquente. E’ proprio giusto che noi rimaniamo indifferenti di fronte alla morte di Cristo per noi? Adoriamo profondamente il Mistero della morte di Gesù che si rinnova in questo momento davanti a noi.
ALL'ULTIMO VANGELO: Affermiamo la nostra fede nella presenza particolarissima di Dio in mezzo a noi attraverso il Vescovo. E’ il Vescovo che testimonia efficacemente la paternità di Dio; è attraverso di Lui che tutti noi, sacerdoti e laici, siamo collegati a Cristo; è per lui che giunge a noi da Cristo ogni potere, ogni autorità, ogni fecondità; è ancora per lui che lo Spirito Santo si diffonde nei nostri cuori. Se dunque amiamo Dio, non possiamo non amare il nostro Vescovo; se vogliamo ubbidire a Dio, non possiamo non ubbidire al Vescovo; se infine vogliamo essere uniti a Dio, non possiamo non stare uniti al Vescovo, che per espressa volontà di Cristo, è il legame della nostra unione con Lui.
| ||||