Home                                            Notizie    Storia    Archivio storico     Incontri Domenicali    Esperienze Educative    Libri    Progetti Condivisi     Echi di Stampa   e-Link      Contatti
RICERCA Y   '54 '55 '56 '57 '58 '59 '60 '61 '62 '63 '64 '65 '66 '67 '68 '69 '70 '71 '72 '73 '74 '75 '76 '77 '78 '79 '80  > NOTIZIARIO       VEGLIE
               W  09 14 15 16 18 21 32 39 40 46 47 52          
   

Dal 1956 i ragazzi dell’Isolotto vanno a scuola in dei prefabbricati di legno, nelle cosiddette “Baracche,” collocate in uno spiazzo al centro del quartiere. E’ già stata costruita e consacrata la chiesa ma la scuola in muratura non è ancora iniziata.

     Le “Baracche” sono antigieniche, fredde d’inverno, bollenti d’estate. La maggior parte dei ragazzi sono soggetti a malattie delle vie respiratorie.

      Nelle classi si accalcano fino a ventiquattro ragazzi in aule di spazio ridotto. Insieme a tutti gli organismi possibili del quartiere, parrocchia compresa, si costituisce il Comitato per la costruzione della scuola in muratura.

     Si decide che per tre giorni i ragazzi non andranno a scuola. Lo sciopero è totale, di tutti i ragazzi.

    Nessun genitore manda a scuola i propri ragazzi. La stampa riporta la notizia. L’Avvenire d’Italia critica la presenza dei sacerdoti dell’Isolotto nel Comitato unitario perché “simili comitati unitari portano l’acqua al mulino dei comunisti proprio i periodo pre elettorale”

   
   

 

Isolotto 27 settembre 1959

Gent.mi Signori,

per cinque anni abbiamo sopportato con pazienza e comprensione che all'inizio della scuola si riaprissero le baracche, nonostante la dolorosa certezza che queste sono un vero attentato alla salute fisica ed alla formazione culturale ed umana dei nostri ragazzi.

Sopportavamo ciò con la ragionevole fiducia che si sarebbero quanto prima iniziati i lavori per la costruzione della scuola; in questo senso erano infatti le assicurazioni che ci venivano da ogni parte.

Ma siamo ormai al sesto anno ed i lavori non sono iniziati né c'è ragione di sperare che si inizieranno presto; per questo l'Isolotto ha sentito l'inderogabile bisogno e dovere di far udire la propria voce presso le competenti Autorità ed allo scopo si è costituito questo Comitato a cui aderiscono i Sacerdoti della Parrocchia, le Associazioni, Circoli, Partiti Politici Professionisti, Insegnanti, Commercianti e cittadini di ogni altra categoria.

In particolare questo Comitato si propone di coordinare o sollecitare ogni opportuna iniziativa, atta ad ottenere che si inizino subito i lavori.

Intanto ci sembra estremamente opportuno additare all'attenzione di tutti i genitori degli alunni la ferma decisione ,che già molti di loro hanno preso, di non mandare cioè a scuola i loro ragazzi per i primi tre giorni e più precisamente il primo, il due e il tre di ottobre.

I genitori che hanno già preso tale decisione si augurano che anche tutti gli altri seguiranno il loro esempio poiché sono certi che solo con l'unanimità di un tale atteggiamento si potrà ottenere una vera efficacia.

Tali genitori lanciano dunque questa parola d'ordine:

"NESSUN RAGAZZO DELL'ISOLOTTO A SCUOLA PER I PRIMI TRE GIORNI!

NESSUNO SI ASSUMA LA RESPONSABILITA' DI FAR FALLIRE UNA DIMOTRAZIONE DESTINATA, PUR NEI LIMITI DELLA CORRETTEZZA, A SMUOVERE LA OPINIONE PUBBLICA DI TUTTA LA CITTA’. Non esiste nessun rischio né da parte dei ragazzi, né da parte dei genitori, anche perché gli insegnanti e le Autorità scolastiche stesse, pur non potendo favorirlo ufficialmente non potranno che guardare con comprensione e addirittura con simpatia un atto che denota in chi lo compie soprattutto un grande senso di responsabilità e un grande amore verso i figli e la loro educazione"

Con la certezza che attraverso la collaborazione di tutti si concluderà prestissimo l’aspirazione più viva del rione dell’Isolotto.

IL COMITATO