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DIDASCALIE E LETTURE PER LA MESSA DEGLI SPOSI
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ALL'INGRESSO DEL SACERDOTE:
Spesso si pensa che la Messa sia soltanto un rito o una cerimonia
esteriore. Invece la Messa è sopratutto una cena alla quale ci ha invitati
Dio che è vero Padre di tutti noi. Chi viene alla Messa deve credere nèlla
presenza di questo Padre, che ci vuol bene tanto da volerci tutti uniti
intorno a Lui; chi viene alla Messa deve pensare che gli altri cristiani
presenti sono suoi veri fratelli e deve essere pronto a fare di tutto per
amarli.
Perciò chi viene alla Messa e si comporta da spettatore, senza partecipare
alle preghiere e agli atti di questa nostra famiglia riunita, egli in
pratica offende l'Amore di Dio.
Chi conosce le preghiere e i canti, li dica ad alta voce, unendosi
fraternamente agli altri; chi non conosce le preghiere più lunghe potrà
almeno rispondere alla preghiera del sacerdote dicendo, ad alta voce il
suo AMEN. Anche solo con questo egli esprimerà così la sua fede e il suo
amore verso Dio e verso i fratelli.
COLLETT
O Signore, noi crediamo nel tuo amore di Padre; noi crediamo che tu ci hai
resi fratelli fra noi, attraverso Gesù, tuo Figlio e nostro fratello
maggiore. Purtroppo dobbiamo riconoscere che noi non riusciamo a
ricambiare questo tuo amore, né riusciamo a volerci abbastanza bene fra
noi. Aiutaci, o Signore, a superare un po' il nostro egoismo; aiutaci a
comprendere gli altri, a perdonarli sempre e ad amarli come tu ci ami.
Oggi ti preghiamo in particolare per questi nostri fratelli...... che tu
fra poco unirai in matrimonio.
EPISTOLA
Con le precedenti preghiere ci siamo rivolti al Padre. Adesso è il Padre
che ci rivolge la sua parola.
Le due letture che faremo dalla Sacra Scrittura sono Parola di Dio. Esse
vanno ascoltate con molta attenzione, come si ascolta la parola del babbo
o della mamma.
LETTURA DI UN BRANO DELLA LETTERA DI S. PAOLO AI CRISTIANI DI EFESO:
fratelli: l'unione matrimoniale rappresenta l'unione di Gesù Cristo con la
sua Chiesa. Infatti, tutti noi cristiani, che siamo la Chiesa, siamo uniti
a Cristo, in modo vivo e vero come le membra del nostro corpo di carne,
sono tutte unite al nostro capo. Tant'è vero che la Chiesa è proprio il
corpo di Cristo.
Ora come la Chiesa sta soggetta al Cristo, così le mogli devono star
soggette ai loro mariti. E voi, mariti, amate le vostre mogli come Cristo
ha amato la chiesa. Pensate: Cristo ha amato la chiesa, che siamo noi,
fino a dare se stesso per lei. Cristo, infatti, si messa degli sposi (2) è
donato fino alla morte di croce, per santificare la chiesa, per
purificarla e così farla comparire davanti a se splendida, come una sposa
nel giorno del suo matrimonio, senza imperfezioni o rughe, ma anzi
perfetta e santa.
Sull'esempio di Cristo, anche i mariti devono amare le loro mogli come il
loro proprio corpo. Amando la moglie, in fondo il marito ama se stesso,
perché la moglie è divenuta come un corpo solo col marito e nessuno ha mai
odiato la propria carne; ma la nutre e la circonda di cure. Così ha fatto
il Cristo verso la sua Chiesa: Egli ci ha amati come carne della sua
carne, come membra vive del suo corpo.
Che il marito e la moglie sono come un. solo corpo è detto in questa frase
della scrittura santa: "pertanto l'uomo lascerà padre e madre e si unirà
alla propria moglie e saranno due in una sola carne".
L'unione fra il marito e la moglie è davvero un grande sacramento: esso
rappresenta l'unione fra Cristo e la sua chiesa. E' per questo motivo che
ciascuno di voi deve amare sua moglie come se stesso e che le mogli devono
amare i mariti.
DEO GRATIAS
VANGELO (la domenica si legge quello proprio del tempo) LETTURA DAL
VANGELO DI MATTEO:
quella volta si avvicinarono a Gesù dei farisei per metterlo alla prova e
gli dissero: "è lecito mandar via la propria moglie per un qualche
motivo?"
E Gesù rispose: "non avete letto nella Bibbia che Dio, il quale da
principio creò l'uomo, li creò maschio e femmina? E disse:
"per questo l'uomo lascerà padre e madre e si unirà alla moglie e saranno
due in una sola carne".
Perciò il marito e la moglie non sono più due ma una sola carne. Dunque
non separi l'uomo, ciò che Dio ha così intimamente congiunto.
LAUS TIBI CHRISTE
OFFERTORIO
In questo momento il sacerdote offre al padre dei doni.
La nostra attenzione deve essere rivolta verso l'altare. Ciò che fa il
sacerdote non sono dei gesti strani senza reale significato.
Egli offre al Padre dei doni, cioè del pane e del vino.
Questa offerta ci riguarda direttamente. Il sacerdote la compie a nome
nostro e noi dobbiamo unirci intimamente a lui.
Questi doni di pane e di vino sono infatti il frutto della nostra vita,
del nostro lavoro. Perciò attraverso di essi noi intendiamo offrire a Dio
la nostra stessa vita.
E voi, o sposi, offritegli la vostra vita di amorevole unione.
DOPO IL SANCTUS (oppure dopo la preghiera della comunità)
Con l'inno del Sanctus ha inizio la grande preghiera della consacrazione.
Per questa preghiera Gesù ci è donato dal Padre sotto le apparenze del
pane e del vino.
Stiamo attenti: Dio ci dona se stesso!
Per unirci meglio alla preghiera del sacerdote leggiamo una parte di tale
preghiera:
"Prima della festa di Pasqua, Gesù sapendo che era giunta la ora di
passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo,
li amò fino al segno supremo e durante la cena disse loro: Vi do un
comandamento nuovo, cioè che vi amiate scambievolmente. Amatevi gli uni
gli altri, come io ho amato voi. Proprio da questo conosceranno tutti che
siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri.
E al termine della cena, Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese
del pane, nelle sue mani sante e venerabili e alzati occhi verso il cielo,
cioè verso Dio, suo Padre Onnipotente,rendendogli grazie, lo benedì, lo
spezzò e lo diede ai suoi discepoli dicendo: Prendete e mangiatene tutti
perché questo
è il mio corpo.* Allo stesso modo, al termine della cena, prese questo
calice, nelle sue mani sante e venerabili, e rendendo grazie al Padre, lo
benedì e lo diede ai suoi discepoli dicendo: Prendete e bevetene tutti
perché questo è il calice della nuova alleanza nuova ed eterna,mistero di
fede, che viene versato per voi e per la moltitudine, in remissione dei
peccati. Ogni volta che farete questo, lo farete in ricordo di me."
*(se è necessario attendere che il sacerdote incominci la consacrazione
del vino).
AL PATER NOSTER
Per omnia saecula saeculormn: Amen! (subito dopo:)
Tutti insieme a voce alta recitiamo il Pater noster, poiché il Signore,
attraverso il dono del suo Amore, ci ha resi figli di e fratelli fra noi e
ci ha insegnato a pregare così:
PATER NOSTER...
SUBITO DOPO IL PATER:
Il Sacerdote ora prega così: (vedi libretto degli sposi)
POSTCOMMUNIO
O Signore, accompagna questi sposi con la tua benedizione e con la tua
costante presenza e conservali nella pace e nell'amore per tutta la vita.
DOPO ITE MISSA EST DEO GRATIAS.
(vedi libretto degli sposi).
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